Il risultato dei Verdi alle Comunali 2005 | Home | La Giunta in fase di definizione

13 aprile 2005

Più strumenti per portare avanti i 5 punti del nostro programma

Alle trattative con il Sindaco, i Verdi chiedono maggiori responsabilità di Governo, per valorizzare al meglio l’impegno e le competenze proprie dei Verdi. Da Vivere Senigallia:

Dopo i DS e la Margherita, la terza forza di maggioranza sono i Verdi, seguiti da Rifondazione Comunista. Questo, sottolineano i due neoconsiglieri comunali Simone ceresoni e Alessandro Castriota, è un dato inedito, sia a livello locale che nazionale.
Certo è che i due consiglieri comunali, su 19 della maggiornaza, ottenuti nelle elezioni della settimana scorsa hanno un peso maggiore dei 2 consiglieri su 23 della maggioranza della scorsa legislatura.

In base a questa nuova proporzione di forze i Verdi chiedono più strumenti per portare avanti i 5 punti caratterizzanti della loro politica: Urbanistica sostenibile, Mobilità sostenibile, la riappropriazione del Teatro, le politiche sociali e Giovanili e il Risparmio Energetico.

Non si può comunque negare che i Verdi hanno avuto un calo di voti. Tre i fattori che hanno portato a questo calo: la minor visibilità data dal fatto di non avere un candidato a sindaco, l’appartenere ad una maggioranza di governo fa perdere i voti di protesta e, infine, alcuni non saranno rimasti soddisfatti dalla politica portata avanti in questi due anni di governo.

A chi dice che il risultato elettorale dei Verdi è una conseguenza del poco apprezzamento del piano del centro Ceresoni risponde con forza: “Tre candidati a sindaco si sono presentati contro questo piano, e tutti e tre hanno registrato una sonora sconfitta. Il movimento Vivere il Centro aveva un proprio candidato, Sante Fabrizi, che ha raccolto 20 preferenze. Io ne ho avute 277, risultando il secondo assessore più votato”.

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