2 maggio 2005
Castriota legge l’attuale fase politica
Il portavoce dei Verdi di Senigallia Alessandro Castriota, neoeletto consigliere comunale, dà una lettura dell’attuale fase politica:
Dopo le concitate vicende politiche degli ultimi giorni, ritengo sia giusto e doveroso che i cittadini sappiano perché il centrosinistra di Senigallia e il suo sindaco stanno facendo una pessima figura. Gli “appetiti” dei partiti maggiori e le loro divisioni interne sono la prima causa di questo inutile scontro.
Sia DS che Margherita sono partiti nei quali coesistono diverse correnti e, per la ricerca di equilibri interni, hanno bisogno come il pane di incarichi. Incarichi che per un partito come i DS dovrebbero essere ridimensionati rispetto allo scorso mandato visto il deludente risultato elettorale (meno 4 consiglieri comunali). Incarichi che rischiano di non essere mai sufficienti per la Margherita vista la forte diversità politica fra i soggetti che la compongono.
In questo quadro mi sarei aspettato dal sindaco la capacità di trovare una sintesi alta in grado di esprimere una giunta competente e che tenesse conto dei risultati elettorali delle diverse compagini. Era importante, e lo è ancora, sapere che il sindaco può essere un riferimento per tutti. Perché qualcosa non ha funzionato?
La nomina ad assessore di Nilde Cerri (persona che per altro stimo moltissimo), è senz’altro il frutto di un accordo pre-elettorale mai esplicitato tra il sindaco e lo SDI, con il quale si è garantita “visibilità” a questo partito purché non abbandonasse la coalizione. Sarebbe stato giusto, da parte del sindaco e dello SDI, almeno informare dell’accordo i propri alleati per condividerne la scelta.
D’altro canto, la nomina dell’assessore esterno lascia aperti dubbi di opportunità in relazione al ruolo ricoperto in altri ambiti dalla signora Papa. Spero vengano presto fugati perché non ci si trovi di fronte ad un caso di conflitto di interessi. In ogni caso l’assessore esterno sarà chiamata a pronunciarsi anche su questioni che riguardano l’urbanistica, i servizi sociali, il bilancio, i lavori pubblici, l’ambiente, ecc.. Senza voler togliere nulla alle qualità personali dell’assessore Velia Papa mi chiedo quanto ella sia rappresentativa della vita politica e sociale della città.
Ma torniamo ai rapporti fra i partiti. Le riunioni di maggioranza sono state sostituite da incontri bilaterali fra DS e Margherita che hanno portato ad un accordo non proprio elegante e sicuramente poco serio: il presidente del Consiglio comunale sarà un DS e la giunta sarà integrata da un esponente della Margherita non subito ma fra sei mesi.
Tira aria di normalizzazione sulla vita politica cittadina con il ritorno a cose già viste, non certo edificanti e, concedetemi una battuta, speriamo non troppo “edificabili”.
Visto il ruolo che ho ricoperto non posso esimermi dal parlare dei Verdi.
I Verdi hanno chiesto da subito di essere responsabilizzati adeguatamente nel loro ruolo di governo, peraltro già riconosciuto dagli elettori visto che hanno riconfermato lo stesso numero di consiglieri comunali dello scorso mandato.
Inoltre sono stati l’unico partito che si è espresso esplicitamente contro il voto disgiunto e che ha condotto una campagna elettorale con un forte richiamo all’unità del centrosinistra e a sostegno del sindaco Angeloni. Però la politica si è mossa per altri percorsi (accordi sottobanco, redistribuzione dei posti per correnti politiche, ecc.), molto lontani dalla comprensione dei cittadini.
Ora è giunto il momento di lavorare e,nonostante questo quadro sconfortante, il confronto con la giunta e la maggioranza da parte mia sarà chiaro e senza sconti sui problemi della città, in coerenza con quanto sono stato chiamato a rappresentare e nel rispetto del programma con cui la coalizione di centrosinistra ha vinto le elezioni.
maggio 2nd, 2005 at 16:05
[...] essorato. Non ora per non destare scalpore, ma tra sei mesi. Bell’affare! Lo spiega Alessandro Castriota sul blog dei Verdi di Senigallia. [...]