4 giugno 2005
I Verdi in piazza per i referendum del 12-13 giugno
Per potersi esprimere con coscienza e consapevolezza sui quesiti posti dai referendum sulla legge 40/2004 è necessario un approfondimento. Le posizioni in campo sono spesso caratterizzate da approcci ideologici e a volte anche da strumentalizzazioni politiche.
Il referendum in realtà interessa una pluralità di temi e questioni che coinvolgono in prima persona cittadini malati e coppie infertili. Esaminando la legge in maniera approfondita, essa non tratta solo delle tecniche di fecondazione assistita, ma determina il blocco della ricerca scientifica diretta alla cura di malattie gravi e oggi inguaribili nonché l’abbandono a sé stessi dei portatori di malattie genetiche gravi e a rischio di trasmettere le proprie patologie ai figli.
Ci troviamo di fronte all’interruzione di ricerche e di studi già in atto nell’ambito della terapia genica e che nulla hanno a che vedere con l’utilizzazione degli embrioni.
Per non parlare poi dell’esposizione a danni rilevanti ed a inutili sofferenze per molte donne e la negazione della speranza di una maternità serena e responsabile.
Tutto ciò con motivazioni che non tengono in minimo conto il carico di dolore, di difficoltà e di timori per il futuro di milioni di persone con patologie gravi quali i Tumori, il Parkinson, le Cardiopatie, la Fibrosi cistica, il Diabete, la Beta-thalassemia, l’Alzheimer, la Distrofia muscolare, l’Emofilia, la Drepanocitosi, ecc.
I Verdi di Senigallia hanno deciso di approfondire la questione con il vicepresidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica e coordinatore regionale del comitato referendario il dott. Gerardo Tricarico, domenica 5 giugno alle ore 21.15 in piazza Roma a Senigallia.
Invitiamo i cittadini a partecipare.