Senigallia diventa città amica delle foreste | Home | Rottamazione a Vallone, l’articolo del Carlino

8 gennaio 2006

Autodemolizione al Vallone, il partito prende le distanze

Seguono gli articoli pubblicati oggi dal Corriere Adriatico e dal Messaggero relativamente al comunicato contro la delocalizzazione dell‘impianto di rottamazione della ditta Ferretti a Vallone di Senigallia.

Dopo Rifondazione comunista ed i Ds arriva un altro no “Timori per l’ambiente”
Una mozione in consiglio comunale contro l’ipotesi degli alleati del centrosinistra

Quell’impianto non piace ai Verdi

Autodemolizione al Vallone, il partito prende le distanze

SENIGALLIA – Contrari all’impianto di rottamazione al Vallone i Verdi presenteranno una mozione al prossimo Consiglio comunale, per chiedere di bocciare questa ipotesi. Dopo Rifondazione comunista ed i Ds, un’altra fetta della maggioranza al governo dice no all’impianto di autodemolizione. Un impianto la cui prossima localizzazione ha creato scompiglio nella popolosa frazione e che ha sollevato numerosi dubbi all’interno dei guppi politici del centrosinistra.

Quattro sono i motivi che hanno indotto il partito del Sole che ride a rigettare la delocalizzazione dell’impianto, dall’attuale posizione alla nuova area individuata presso il Vallone.

“La zona – si legge in una nota – ha una vocazione agricola, per la quale lo stesso Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Ancona prevede strutture per il ricovero degli attrezzi agricoli e per la zootecnia – si legge in una nota – escludendo qualsiasi altra costruzione di manufatti, compresi quelli indicati nel progetto Ferretti”. Il punto due analizza la tipologia di rifiuti. “La ditta richiede la valutazione di impatto ambientale anche per lo stoccaggio di rifiuti speciali, non provenienti dalla rottamazione dei veicoli. Attività particolarmente delicata – aggiungono – che andrebbe seguita soltanto da aziende specializzate; il Piano provinciale per la Gestione dei Rifiuti ha individuato per l’ambito 2, nel quale ricade il Comune di Senigallia, le discariche di Castel Colonna (in esaurimento), di Corinaldo e di Maiolati Spontini, senza far menzione di insediamenti per lo stoccaggio a Senigallia”.

C’è poi il problema viabilità. “L’area in oggetto è attualmente servita da una strada molto stretta, con limite di 30km/h, che attraversa l’abitato di Vallone – spiega la terza osservazione – e da una strada bianca al di fuori dalla proprietà della ditta. È evidente come il carico di traffico prodotto da autocarri adibiti al conferimento e allo smaltimento di circa 3.000 veicoli ogni anno sia insostenibile, con rischi per la sicurezza e per la salute delle persone”.

E infine la sicurezza del territorio. “L’ambiente interessato dal sito presenta molte emergenze idrogeologiche: i fossi esondano con frequenza, allagando campi e strade adiacenti. Ciò è successo anche martedì 3 gennaio – concludono i Verdi – con piogge non eccezionali, tanto che la polizia municipale è intervenuta chiudendo al traffico la strada del Crocefisso. Programmare e pianificare il governo del territorio significa collocare le attività artigianali ed industriali in aree idonee, senza dover assecondare scelte private dettate da interessi particolari e non generali”.

I Verdi propongono di localizzare l’impianto nell’area industriale Zipa di Casine di Ostra o in un’altra area artigianale, contribuendo ad un armonico e logico sviluppo del territorio.

[Corriere Adriatico]

Rottamazione nell’area di Vallone, no dei Verdi

I Verdi di Senigallia bocciano l’ipotesi di delocalizzare l’impianto di rottamazione di veicoli della ditta Ferretti nell’area di Vallone individuata dalla ditta stessa. «Quattro sono le ragioni che rendono non idonea questa soluzione» si legge in una nota del portavoce Luca Conti. La prima è legata alla vocazione prettamente agricola della zona, la seconda concerne il rischio che la ditta destini lo spazio anche allo stoccaggio di rifiuti speciali, la terza riguarda il pericolo di un aumento insostenibile dei carichi di traffico a Vallone. Infine, fanno notare i Verdi, il territorio interessato è a rischio idrogeologico. I Verdi quindi propongono di localizzare l’impianto nell’area industriale Zipa di Casine di Ostra o in un’altra area artigianale. Il Gruppo consiliare proporrà alla maggioranza una mozione in tal senso.

[Il Messaggero]

Un commento to “Autodemolizione al Vallone, il partito prende le distanze”

  1. Luca Conti Blog » Torna il blog dei Verdi di Senigallia ha scritto:

    [...] Link: I Verdi contrari alla rottamazione a Vallone di Senigallia. [...]