28 marzo 2006
Francesca Paci per gli anziani non autosufficienti
Francesca Paci, Presidentessa del Consiglio d’amministrazione della Casa protetta per anziani, ex Irab, nonché membro del Consiglio Esecutivo dei Verdi di Senigallia, ha rilasciato una intervista a Marco Benarrivo per Il Messaggero per parlare di un nuovo progetto rivolto agli anziani non autosufficienti. Segue il testo dell’articolo.
Un quartiere per gli anziani soli
Irab e Comune hanno avviato un progetto destinato ai non autosufficienti
di MARCO BENARRIVO
Un intero quartiere per gli anziani non autosufficienti. E’ il progetto del Consiglio d’amministrazione della Casa protetta per anziani, ex Irab, che ha attivato su propria iniziativa un confronto sulla questione con l’assessorato all’Urbanistica del Comune di Senigallia.
Si tratta di costruire nuovi appartamenti che saranno destinati agli anziani non autosufficienti a canoni d’affitto concordati. Il tutto nell’isolato delimitato da via Portici Ercolani, via Cavallotti, via Della Caserme e la curia vescovile. I
l progetto, già concepito alcuni anni fa, ha recentemente avuto un nuovo impulso perché tra gli amministratori dell’Irab (ente proprietario di gran parte degli edifici da ristrutturare), i responsabili dell’assessorato e gli altri tre proprietari degli immobili in questione c’è stata una serie di incontri che ha consentito di trovare un primo accordo su programmi, metodi e tempi di lavoro. L’ottimismo è tale, anche sul fronte dei finanziamenti, che si prevede che già nel corso del 2006 sarà possibile entrare nella fase operativa.
« Il progetto – spiega Francesca Paci, presidentessa del Consiglio d’Amministrazione della Casa Protetta – potrà essere tranquillamente autofinanziato con la vendita o l’affitto di alcuni locali al pian terreno degli edifici che ospiteranno i nuovi appartamenti per gli anziani e non ci sarà bisogno di ottenere trasferimenti pubblici. La ristrutturazione avverrà secondo quanto prevede il Piano Cervellati per gli edifici del centro storico che consente l’innalzamento di un piano rispetto all’attuale altezza di quei palazzi. Se ne ricaveranno così decine di nuovi appartamenti».
La cosa andrebbe quindi incontro oltre che ad esigenze urbanistiche, anche e soprattutto ad esigenze di tipo sociale. Nascerebbe infatti una vera e propria “cittadella dell’anziano” in una zona centrale in grado di risolvere, anche grazie ai canoni concordati, il problema abitativo per una categoria particolarmente disagiata come quella degli anziani non autosufficienti molto spesso in grande difficoltà quando si tratta di pagare gli affitti.
La particolare conformazione dei palazzi prevede inoltre la possibile creazione di un giardino interno ideale per la socializzazione. Il fatto di concentrare in un’unica area peraltro centrale della città una buona parte di questi soggetti consentirà anche di migliorare il servizio di assistenza da parte degli operatori sociali che lavorano sul territorio senigalliese. «Noi stessi – conclude la Paci – potremmo offrire molti servizi, come ad esempio quello della preparazione e della consegna a domicilio dei pasti».