Francesca Paci per gli anziani non autosufficienti | Home | Rifiuti: Aperta la strada all’incenerimento?

29 marzo 2006

Casagrande e Cecchettini attaccano i Verdi sui rifiuti

La presa di posizione dei Verdi sulle ultime vicende relative al Piano Provinciale per la gestione dei rifiuti della Provincia di Ancona ha scatenato la reazione dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande e di Simone Cecchettini, Presidente del Consorzio intercomunale Cir 33 Vallesina-Misa.

Seguono i due articoli del Corriere Adriatico e l’articolo del Messaggero.

Nel mirino il giudizio sull’impianto previsto per la produzione di combustibile dai rifiuti
L’assessore provinciale all’Ambiente Patrizia Casagrande replica al presidente dei Verdi
“Conti inopportuno e approssimativo”


SENIGALLIA – Fuori luogo, secondo l’assessore all’ambiente Patrizia Casagrande, le preoccupazioni del presidente dei Verdi senigalliesi, Luca Conti, relative all’attuazione del Piano dei rifiuti (Ppgr) della Provincia di Ancona. Conti aveva sollevato perplessità sulla effettiva operatività del Piano, oltre ad esprimere contrarietà alla realizzazione di un impianto che produca Cdr, cioè il combustibile da rifiuti. Si tratta di affermazioni inopportune e approssimative, come capita spesso quando si fa politica partendo dalle voci piuttosto che dai fatti, rischiando di dire cose o compiere azioni che comportano effetti opposti a quelli desiderati e dichiarati – rincara la dose Patrizia Casagrande – Solo chi non conosce bene il Piano provinciale e quello regionale, può collegare un impianto che produce Combustibile da rifiuti (Cdr) all’inceneritore. Il rischio, invece – continua l’assessore – è proprio che attraverso polemiche pretestuose, giocate sul sentito dire e spese in modo propagandistico, si rendano più fragili le scelte ambientalmente avanzate compiute attraverso questo Piano provinciale.

La soluzione prospettata dal Consorzio di Bacino n. 2, quello denominato Cir 33 e di cui fa parte anche Senigallia, è in totale sintonia con quanto stabilito attraverso il Ppgr. Il Consorzio Vallesina Misa ha infatti presentato un Piano industriale che, relativamente all’impianto di trattamento della frazione secca a Maiolati Spontini, ha dimostrato, attraverso un diagramma di flusso, una percentuale di raccolta differenziata pari al 48,6%. Ricordo che il livello minimo previsto dalla legge per valutare l’ipotesi della produzione di combustibile da rifiuto (Cdr) è del 35% – precisa l’assessore Casagrande – Una conferenza dei servizi sulla Valutazione di impatto ambientale, inoltre, aveva già stabilito come dovesse trattarsi di un combustibile di qualità, una garanzia che il Consorzio ha soddisfatto in pieno con il suo Piano industriale. Il Cir33, infatti, attraverso i propri progettisti ha affermato che l’impianto è tecnologicamente in grado di raggiungere i requisiti della norma Uni9903/1, cioè una tecnica che in Europa è stata definita refuse derivel fuel di qualità elevata. “Occorre, per maggior chiarezza, aggiungere – prosegue Patrizia Casagrande – come un Cdr di qualità sia garantito solo attraverso determinati processi che includono necessariamente la separazione alla fonte, la selezione meccanica, la riduzione volumetrica dei rifiuti e un trattamento del rifiuto organico che vada verso il compostaggio. I 33 Sindaci potranno con questo impianto meglio impostare tutte le politiche di raccolta differenziata – conclude l’assessore all’ambiente – che troveranno ulteriore selezione prima dello smaltimento e dare una spinta all’auspicato processo di minor conferimento del rifiuto in discarica.

A questo proposito, c’è da registrare che proprio ieri la Giunta provinciale ha approvato un bando per l’assegnazione di contributi ai Consorzi di bacino, per iniziative finalizzate all’aumento della raccolta differenziata della frazione organica. In particolare sono stati assegnati 60.480 euro al Consorzio intercomunale Vallesina-Misa per una campagna di comunicazione e 40.320 euro per la realizzazione di un Progetto sperimentale per la raccolta differenziata della frazione organiza elaborato dal Consorio Conero Ambiente.

Cecchettini (Consorzio Cir 233) rincara la dose
“Giudizi politici avventati”

SENIGALLIA – Sulle dichiarazioni di Luca Conti interviene anche Simone Cecchetini, presidente del Consorzio intercomunale Cir 33 Vallesina-Misa. Il Consorzio Cir33 sta attuando le scelte strategiche previste dal Piano provinciale dei rifiuti in primo luogo con la realizzazione dell’impianto di compostaggio di Corinaldo, che è essenziale per il recupero della frazione organica e ha poi progettato l’impianto di trattamento della frazione secca che ha già superato la fase della Valutazione di impatto ambientale. Sono davvero dispiaciuto, a questo proposito, che il presidente dei Verdi di Senigallia non è a conoscenza di tutto questo, non conosce il Piano provinciale, non conosce il lavoro del Consorzio ed, in maniera sbrigativa e poco consona alla tradizione ambientalista, esprime giudizi politici a dir poco avventati. Il Consorzio – spiega il direttore Laura Filonzi – ha previsto la massima valorizzazione della raccolta separata a livello domestico e una forte minimizzazione dei quantitativi di rifiuti secchi non riciclabili da smaltire in discarica. Questo lavoro è stato svolto in piena sintonia con tutte le amministrazioni comunali”.

L’articolo del Messaggero:

Rifiuti, Casagrande ai Verdi: «Sarà un impianto sicuro»

«I Verdi giudicano per sentito dire». E’ la replica dell’assessore all’Ambiente della Provincia, Patrizia Casagrande, alle affermazioni del coordinatore cittadino del partito Luca Conti che si era detto contrario ad ogni ipotesi di impianto di incenerimento.
«Solo chi non conosce il Piano provinciale e quello regionale – continua l’assessore – può collegare un impianto che produce combustibile da rifiuti (il cosiddetto Cdr) all’inceneritore». A proposito di questo, tra l’altro, proprio ieri la Giunta provinciale ha approvato l’impianto di trattamento rifiuti della frazione secca di Maiolati Spontini. Il coordinatore dei Verdi aveva espresso altresì preoccupazione per le voci ricorrenti circa un ampliamento della discarica di Castelcolonna a scapito di quella che era stata la scelta di apportare i rifiuti a Corinaldo. Su questo Conti incassa la replica di Simone Cecchettini, presidente del consorzio Cir33 che riunisce i Comuni che gestiscono la discarica.
«Il consorzio – scrive Cecchettini – sta attuando le scelte strategiche previste dal Piano provinciale dei rifiuti in primo luogo con la realizzazione dell’impianto di compostaggio di Corinaldo, che è essenziale per il recupero della frazione organica e ha poi progettato l’impianto di trattamento della frazione secca che ha già superato la fase della Valutazione di impatto ambientale. Sono davvero dispiaciuto – conclude Cecchettini – che il presidente dei Verdi di Senigallia non è a conoscenza di tutto questo, non conosce il Piano provinciale, non conosce il lavoro del Consorzio ed, in maniera sbrigativa e poco consona alla tradizione ambientalista, esprime giudizi politici a dir poco avventati».
M.Ben.

Non è più possibile commentare