3 settembre 2006
Mezza Canaja contro Forza Nuova
Lo scontro evitato tra Mezza Canaja e Forza Nuova, che ha visto coinvolti anche esponenti dei Verdi, è stato seguito anche dal Corriere Adriatico con due articoli che riportiamo a seguire.
Gli assessori Volpini e Ceresoni accorsi sul posto
“Abbiamo evitato il peggio”
SENIGALLIA – Eravamo lì per proteggere l’incolumità di tutti. Simone Ceresoni, assessore alle Politiche Giovanili, spiega così la presenza di organi istituzionali ieri pomeriggio alla Rotonda. Quasi due ore di tensione con il cuore del lungomare bloccato per la manifestazione di Forza Nuova dal titolo diritto alla casa: prima agli italiani, citata anche sul sito ufficiale del movimento, da un lato e dall’altro la contromanifestazione del centro sociale Mezza Canaja.
Così sul posto, oltre alle forze dell’ordine, anche l’assessore ai Servizi alla Persona e Sport Fabrizio Volpini ed il collega alle politiche giovanili Simone Ceresoni. Presenza importante delle istituzioni cittadine che non poteva non saltare agli occhi.
Perchè eravate alla Rotonda?
Avevamo sentore che si potessero verificare problemi – spiega Simone Ceresoni – e grazie alle forze dell’ordine che si sono adoperate per noi è stato evitato il peggio.
A chi vi dice che la vostra presenza era per “proteggere” i ragazzi del centro sociale Mezza Canaja cosa risponde?
Le istituzioni erano lì per tutelare l’incolumità di tutti coloro si trovavano sul lungomare in primis i senigalliesi e turisti, anche per questo ho disposto alcune modifiche al traffico per evitare ulteriori problemi. Sul posto anche il consigliere verde Marcello Mariani che parla di provocazione da parte di Forza Nuova.
Il nostro non è stato altro che un cuscinetto istituzionale per evitare il peggio – sostiene l’ambientalista -. Il movimento di destra solleva un falso problema dicendo no alla casa agli immigrati. Chi presenta domanda è perché si trova in forte stato di indigenza. Mi auguro che il Comune risolva la questione con atti concreti ed il primo passo potrebbe essere il regolamento per il canone concordato. Dunque lo scontro tra il movimento di destra e quello di sinistra non si è verificato ma non può non essere rilevato che nel mezzo c’è Senigallia ed i suoi cittadini.
Una questione non di poco conto e verso la quale chi è al governo della città non può rimanerne indifferente. Così, manifestazione di ieri pomeriggio a parte, i senigalliesi chiedono che la spiaggia di velluto rimanga un luogo tranquillo e non crocevia di scontri tra fazioni politiche avverse. È indubbio che nei prossimi giorni il dibattito sul ruolo centro sociale Mezza Canaja tornerà al centro dell’attenzione.
Sul piazzale della Libertà ieri pomeriggio è arrivato anche il segretario cittadino di Rifondazione Comunista Fabrizio Petrolati: Fermo restando che Forza Nuova si è presentata con una provocazione, ogni forma di violenza deve essere respinta e sono il primo a dire che tutti debbano avere il diritto di manifestare ma solo se autorizzati e comunque nel rispetto degli altri. Sul ruolo del centro sociale alle ex colonie dell’Enel il segretario di Rifondazione Petrolati sostiene che emarginare quei ragazzi credendo di allontanarli sarebbe un errore. Devono essere considerati un punto di criticità da ascoltare con attenzine, ma mai si deve andare oltre nell’ esprimere le proprie opinioni. Anche loro, come qualsiasi aggregazione giovanile, hanno diritto ad uno spazio ed essere ascoltati.
Forza nuova e no global sfiorano lo scontro
SENIGALLIA – Forza Nuova annuncia il volantinaggio nel piazzale davanti alla Rotonda e subito i no global del Mezza Canaja decidono di occupare lo stesso spazio, per “impedire fisicamente”, come si diceva in altri tempi, l’ingresso degli aderenti alla formazione di estrema destra. Abbastanza per mobilitare le forze dell’ordine nel tentativo, alla fine riuscito, di annullare qualsiasi possibilità di scontro tra i due gruppi. Per un paio d’ore piazzale della Libertà ieri pomeriggio si è trasformato da tranquillo luogo per la passeggiata pomeridiana di bagnanti e turisti, nel centro del potenziale scontro tra manifestanti di estrema destra e no global.
Tutto ha preso avvio poco dopo le 16, quando i giovani del centro sociale Mezza Canaja, circa 60, sono arrivati davanti alla Rotonda. Qui hanno piazzato i loro striscioni, che reclamavano il diritto alla casa per tutti. Paradossalmente lo stesso motivo che, secondo gli annunci, aveva spinto gli aderenti a Forza Nuova a organizzare il previsto volantinaggio, dopo che sullo stesso tema all’alba di giovedì avevano fatto trovare alcuni manichini “impiccati” in diversi punti della città, Rotonda compresa. Con una differenza: per Forza Nuova l’assegnazione degli alloggi popolari deve privilegiare gli italiani, per il Mezza Canaja invece non ci debbono essere discriminazioni di alcun genere. Per i no global però l’occupazione di piazzale della Libertà si è trasformata in una manifestazione antifascista, con slogan contro la destra, che hanno investito anche il consigliere comunale Roberto Paradisi della lista Liberi per Senigallia, che si trovava a passare casualmente per il lungomare e verso il quale sono state lanciate vere e proprie minacce.
Nel frattempo l’attenzione delle forze dell’ordine si è rivolta verso gli aderenti di Forza Nuova, che avevano annunciato il loro arrivo per il volantinaggio addirittura nella giornata di venerdì, con tanto di comunicati inviati agli organi di informazione. Sono spuntati dal sottopasso che collega piazzale della Libertà alla statale Adriatica. Una quindicina di giovani, guidati dal coordinatore regionale Marco Gladi, capelli corti, magliette e pantaloni neri, con una striscione e alcune bandiere.
La tensione è salita immediatamente. Il gruppo dei no global si è spostato verso l’ingresso del sottopasso, per impedire l’ingresso dei giovani di destra. Immediatamente la polizia si è schierata per evitare il peggio. E’ iniziata una lunga trattativa, tra i dirigenti delle forze dell’ordine e alcuni assessori e consiglieri comunali, in particolare l’assessore Simone Ceresoni e il consigliere Marcello Mariani, che tenevano i collegamenti con i portavoce dei no global. Tutto accompagnato da cori e slogan con Forza Nuova e i suoi aderenti.
Sono stati minuti difficili, con la gente degli alberghi intorno e chi dalla spiaggia voleva far ritorno a casa, sbigottita e incredula davanti a uno spettacolo che mai si sarebbe aspettata in un caldo pomeriggio di vacanza settmbrina: poliziotti con scudi e manganelli pronti a intervenire se ce ne fosse stato bisogno, il gruppo dei no global da una parte a urlare slogan e insulti minacciosi, la pattuglia di Forza Nuova dall’altra indecisa se tentare comunque la loro iniziativa o farsi convincere a fare marcia indietro. Minuti in cui si sono intrecciate provocazioni e inviti alla ragionevolezza. Alla fine il gruppetto di Forza Nuova, dopo frenetiche consultazioni telefoniche con i dirigenti del movimento, ha scelto di rinunciare al suo presidio, non prima di aver fatto sentire la propria voce con slogan contro la discriminazione di cui, secondo il movimento, sono vittime i cittadini italiani nei confronti degli extracomunitari, ogni volta che si tratta di assegnare le case popolari. Ritirata di Forza Nuova e, poco dopo, marcia indietro dei giovani del Mezza Canaja, tornati davanti alla Rotonda. La polizia ripone scudi e manganelli. Scontro evitato e capitolo chiuso. Per ieri.