29 febbraio 2008

Sabato 1 e domenica 2 Marzo la Sinistra l’Arcobaleno in piazza

Sabato 1 e Domenica 2 Marzo dalle ore 17,00 alle 19,00 la Sinistra l’Arcobaleno sarà presente con un punto informativo in corso 2 Giugno all’altezza di via dei commercianti. (continua…)

Per il buon governo: verifica e rilancio

E’ ora di abbassare i toni e concederci una pausa di riflessione. Mi rivolgo alla maggioranza che governa Senigallia: si faccia la verifica , una verifica vera, approfondita. Iniziamola subito, dandoci dei tempi certi, tenendo presente che in mezzo ci sarà, si, una campagna elettorale, ma ciò non esime dal dovere di continuare a governare al meglio la città. (continua…)

28 febbraio 2008

Le nostre richieste per il recupero del borgo storico di Scapezzano

 

 

La discussione avviata da qualche anno sul recupero del centro storico di Senigallia con il Piano Cervellati, non può non coinvolgere anche il borgo murato di Scapezzano, la cui storia e il cui destino sono strettamente legati alla città . Quindi anche per un recupero integrale di questo borgo murato sono indispensabili due strumenti urbanistici fondamentali, quali il Piano Particolareggiato del centro Storico e il Piano delle Mura, nell’ambito dei quali inquadrare tutti gli interventi parziali e settoriali che si vorranno fare nel futuro.

 

(continua…)

Qualche riflessione su Palazzo Gherardi, il Piano Cervellati e un certo modo di fare politica

    La proposta attualmente in esame della commissione urbanistica è ne più ne meno il progetto che il prof. Cervellati ha consegnato alla giunta e alla città fin dal 2003, integrato da qualche modifica che, all’approfondimento attuale della pratica, appare non sostanziale. Superate le fasi iniziali di approccio al metodo di analisi si entra ora ad approfondire i temi, ed ecco che la politica irrompe maldestramente dentro una fase che dovrebbe essere ancora di tipo conoscitivo, e lo fa nel peggiore dei modi, prevaricando e non permettendo la discussione. Come si sia arrivati al punto di perdere completamente la rotta rispetto a ciò che, in realtà, é l’oggetto del nostro approfondimento ai più può sfuggire. E’ probabile che il prossimo appuntamento elettorale abbia mosso nelle viscere di qualcuno un improvviso moto compulsivo che lo porta a spostare il campo del confronto su un terreno puramente mediatico. Così mentre i demiurghi del momento credono di farsi belli con la città, il paziente patisce e magari muore.

     

    Una questione di coerenza, Una volta compresa la logica del piano, non si vede come possa stupire la destinazione d’uso prevista del Palazzo Gherardi; tale previsione in limpida coerenza con quanto analogamente previsto in contesti simili, risponde ad uno degli obiettivi dichiarati più volte, sia dalla Giunta,che dal progettista, vale a dire il mantenimento della popolazione che attualmente risiede in centro, o meglio ove possibile, un suo incremento.

    Tale obbiettivo, niente affatto velleitario, va costruito con strumenti adeguati, di cui il Piano particolareggiato non rappresenta che una parte.

    Va inoltre sottolineato come dal punto di vista storico-scientifico il piano presenta una straordinaria linearità complessiva, all’analisi consegue la sua naturale conseguenza, a dei principi ordinatori seguono atti coerenti. Si può chiedere altro ad un piano? Non crediamo. D’altronde la scelta del progettista è stato l’atto strategico principale di questa prima fase, certi risultati erano quindi ampiamente prevedibili. Il prof. Cervellati è forse il miglior urbanista italiano per quanto riguarda i centri storici, ha una sua coerenza scientifica e il piano ne è espressione, attendersi che la proposta risolvesse ogni nostro dubbio circa le questioni aperte nella città sarebbe stato velleitario e avrebbe significato una abdicazione della politica a favore della tecnocrazia.

     

    Una questione di opportunità. Giunti alla conclusione dell’istruttoria della proposta Cervellati occorrerà tirare una linea e intraprendere in coerenza i passi successivi, attraverso un confronto serio tra le forze politiche, la società civile e la città. Tanto maggiore sarà la capacità di vincere la tentazione di cedere a logiche di speculazione politica, tanto migliore sarà il risultato che saremo in grado, responsabilmente, di offrire alla città.

    Le opzioni possibili appaiono in sostanza tre: Investire una parte consistente del prossimo bilancio nella ristrutturazione e messa a norma del palazzo ed attribuire a questo un valore di spazio pubblico con una destinazione da individuare; vendere il palazzo ad un privato con la destinazione d’uso e i vincoli che saranno contenuti nel piano particolareggiato che il consiglio adotterà (quale che sarà),vincolando gli introiti alla realizzazione di uno spazio culturale nuovo nell’area Sacelit-Italcementi (Museo Giacomelli); mettere in piedi una complessa operazione che coinvolga altri soggetti pubblici allo scopo di provvedere alla ristrutturazione dell’immobile, realizzazione di alloggi pubblici vincolati per un certo numero di anni, mantenendo alcuni spazi ad un uso collettivo.

    E’ possibile che oltre a queste si possano costruire ulteriori opportunità, magari con la costituzione di soggetti pubblico-privati, ma basti al momento allo scopo di comprendere quanto poco il futuro del Palazzo Gherardi dipenda dalla proposta oggi sul tavolo della commissione urbanistica e di quanto appaia sterile la polemica messa in piedi da una parte e dall’altra.

    Sulla definizione di tale opportunità saremo presto chiamati ad esprimerci, possibilmente in un confronto serio, sulle cose e non sulle chiacchiere, mantenendo la mente sgombra da pregiudizi

     

    Niente dietrologia per favore. Non si parli di speculazione e di cementificazione, il contesto in cui ci muoviamo, urbanizzato da che esiste la città, richiede un livello di discussione un po’ più alto e meno strumentale. Che il piano del Centro storico si presti a lettura speculativa ci sentiamo di escluderlo a partire dal contesto in cui si colloca, la città murata mal si adatta a valorizzazioni repentine di terreni e immobili. La questione che ci pone la proposta Cervellati è semmai quella del carico antropico che può sostenere una città storica, nell’obbiettivo dichiarato di incentivare la residenzialità del centro si porrà inevitabilmente la questione di conciliare le esigenze dei residenti al contesto storico (e non viceversa). Che si possa vivere il centro replicando gli stili di vita in uso nei quartieri residenziali, specialmente per quanto riguarda la mobilità e i parcheggi, ci sembra al di fuori di ogni logica, non è così da nessuna parte e non potrà essere così a Senigallia.

     

    La fuga in avanti dell’Assessore. Non volendo tralasciare la possibilità di incomprensioni o di qualche gesto di maldestra comunicazione politica, l’articolo apparso sulla stampa ha sortito un effetto infelice sulla discussione in atto, specialmente rispetto a questioni che sono bene al di la di essere mature e tanto meno condivise. Che tale passaggio sia stato inopportuno credo risulti ormai chiaro a tutti, compreso l’assessore Campanile. Va sottolineato semmai come questi passaggi stiano diventando nel tempo sempre più frequenti, a titolo esemplificativo vorrei ricordare le anticipazioni più recenti riguardo alla fondazione Teatro-Rotonda e all’ipotesi di un campo di Pitch & Putt al parco delle saline.

    E’ fuori di di dubbio che tale prassi non giovi all’azione amministrativa e tanto meno al dibattito generale, serve solo ad alimentare sterili polemiche mediatiche che alla fine ci lasciano al punto di prtenza.

    A prescindere dall’azione amministratriva della giunta per quanto coerente con i principii e i programmi condivisi a inizio mandato, è indubbio che ogni questione strategica per il governo della città necessiti di approfondimenti e riflessioni ulteriori, non tanto per la salute della maggioranza, quanto per il bene primario della città.

    Su questo non si può sorvolare e non esistono deleghe di sorta,

     

    Qualche riflessione Riteniamo a questo punto necessario fare qualche riflessione sulle opportunità che si offrono per questo importante pezzo della città storica. Quale che sarà la scelta finale, è importante a questo punto determinare qualche percorso possibile e alcuni obiettivi generali.

    Quello che ci pare prioritario è che venga preservata l’identità storico-culturale della città, che si valorizzi il tessuto delle relazioni sociali, che i processi di trasformazione antepongano sempre l’interesse generale su quello particolare, che ci si possa riconoscere sempre nelle identità dei luoghi, che tutto ciò possa essere fatto nella massima trasparenza ed esercitando al massimo la democrazia e la partecipazione, che si possa in conclusione sentirci tutti e a pieno titolo, cittadini di questa città.

 

 

Gruppo Consiliare Verdi-Senigallia

23 febbraio 2008

Torniamo sul web per dialogare

Ne è passata di acqua sotto i ponti e, da quando non aggiorniamo più questo spazio, i blog sono diventati un fenomeno di massa. A Senigallia poi la blogosfera locale è diventata in poco tempo particolarmente vivace. Dalla Piaga di Velluto, forse il più noto blog senigalliese, approdato prima alle pagine del Corriere Adriatico e poi a quelle elettroniche di Vivere Senigallia, è recentemente partita una iniziativa di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul Piano Cervellati che i Verdi da tempo promuovono.

Il blog dei Verdi di Senigallia riprende quindi vita dopo una lunga pausa, proprio per la volontà di tutto il nuovo esecutivo eletto nell’ottobre scorso – presto aggiorneremo anche le pagine relative a queste informazioni – di comunicare direttamente con i cittadini, prima ancora che con i simpatizzanti e gli iscritti.

Ci sarà ancora qualche assestamento, ma si riparte. L’obiettivo è di aggiornare il blog un paio di volte la settimana, seguendo il dibattito cittadino, le azioni verdi nell’amministrazione e le attività del partito a livello locale e non solo.

Buon blogging.

22 febbraio 2008

Il Consiglio Comunale del 27 Febbraio 2008

Mercoledì torna a riunirsi il Consiglio Comunale.

Si informa la S.V. che il Consiglio Comunale è convocato – in sessione straordinaria
Mercoledì 27 febbraio 2008 – ore 18,00
per l’esame del seguente ordine del giorno:

(continua…)

I Verdi e La Sinistra e l’Arcobaleno

Roberto Primavera, Presidente dei Verdi di Senigallia, ha preso parte alla presentazione della Sinistra e l’Arcobaleno in città.

“Noi pensiamo ad una sinistra che possa andare al governo nazionale e che incida anche a livello locale – afferma Roberto Primavera dei Verdi – il Pd di fatto è centrista mentre noi ci ispiriamo di più al modello di Zapatero”.

[da Vivere Senigallia]

La presentazione pubblica della lista è prevista per sabato prossimo all’Auditorium San Rocco alle 15.15