28 febbraio 2008
Le nostre richieste per il recupero del borgo storico di Scapezzano
La discussione avviata da qualche anno sul recupero del centro storico di Senigallia con il Piano Cervellati, non può non coinvolgere anche il borgo murato di Scapezzano, la cui storia e il cui destino sono strettamente legati alla città . Quindi anche per un recupero integrale di questo borgo murato sono indispensabili due strumenti urbanistici fondamentali, quali il Piano Particolareggiato del centro Storico e il Piano delle Mura, nell’ambito dei quali inquadrare tutti gli interventi parziali e settoriali che si vorranno fare nel futuro.
Premesso questo, riteniamo utile nel frattempo sottolineare alcuni criteri, già peraltro previsti in certa misura, in merito all’intervento di restauro programmato per i prossimi mesi relativo al tratto di mura posto a settentrione fra il bastione a pianta quadrangolare e il torrione poligonale.
1 – E’ condivisibile l’abbassamento dello spazio verde antistante la base della scarpa fino al livello del piano stradale per ridare slancio alle mura.
2 – Il paramento della scarpa andrebbe restaurato, recuperando e conservando il più possibile l’esistente e integrandolo, laddove necessario, con laterizi di forma e composizione il più possibile coerenti con quelli preesistenti. Nel caso di sostituzione integrale di ampi tratti di rivestimento, è auspicabile utilizzare materiale quanto più vicino a quello tradizionale (i cosiddetti mattoni “fatti a mano”); la differenza di colore e di forma in ogni caso rimarcherebbe lo scarto temporale fra i diversi interventi.
3 – Il percorso esterno lungo le mura andrebbe lasciato a prato, ove già sussiste, e invece mattonato, almeno per una fascia di m. 1- 1,5, in caso di preesistente pavimentazione in asfalto o cemento. Il laterizio da usare anche qui è quello di forma e colore tradizionali, evitando il mattoncino rosso. La bordatura a verde è comunque sempre preferibile ove non insistano abitazioni. Vanno evitati assolutamente marciapiedi con bordi rialzati in pietra bianca, che oltretutto coprirebbero la scarpa. Lo stesso discorso vale per il percorso interno, a meno che non esistano già pavimentazioni più vecchie.
4 – Tutte le superfetazioni, cioè le aggiunte recenti incoerenti con l’architettura originaria delle mura andrebbero eliminate, in particolare le merlature posticce, mentre i parapetti rialzati con materiale inidoneo andrebbero sostituiti, ma non eliminati..
5 – I torrioni dovrebbero essere recuperati nella loro architettura originaria, compresi i vani interni (anche laddove sono stati interrati). Se questo non fosse possibile nel corso di questo intervento per limiti finanziari, consigliamo di profittare dei lavori in corso per effettuare saggi esplorativi in prospettiva di un restauro più completo in futuro.
Al di là comunque di queste osservazioni di buon senso, auspichiamo che la “questione Scapezzano” abbia una approccio complessivo e organico. Se l’intervento in programma è indilazionabile per motivi finanziari, è necessario comunque accelerare il piano particolareggiato del Centro Storico e avviare quello delle mura, al fine di recuperare abitabilità, integrità e per quanto possibile identità ad un borgo murato di così grande valenza storica e monumentale, avvalendosi anche di indagini conoscitive e saggi esplorativi per conoscere l’identità architettonica originaria dei manufatti e dello stesso centro storico. Al contrario con interventi parziali e frammentari dilazionati nel tempo non sarà mai possibile intervenire con coerenza e unitarietà e soprattutto non sarà mai possibile ottenere un recupero integrale e soddisfacente del borgo storico.
Virginio Villani esecutivo Verdi Senigallia