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11 aprile 2008

LA VARIANTE ARCEVIESE UN ATTO IN DISCONTINUITA’ CON LA POLITICA URBANISTICA DEL PASSATO

I verdi di Senigallia hanno scelto di tenere una conferenza stampa con sede nella frazione di Borgo Passera poiché questa zona della città rappresenta il luogo ove le scelte fatte negli anni ’80 e ’90 in campo urbanistico hanno prodotto gli effetti che oggi sono sotto gli occhi di tutti: uno sviluppo disordinato, senza un disegno organico, con mancanza di aree di parcheggio, giardini pubblici, viabilità e servizi.

La Variante Arceviese è lo strumento capace di bloccare questa “politica delle zone di completamento”, con tale nuovo strumento viene impostata una nuova logica, che segna “una inversione ad u” nello sviluppo urbanistico comunale in continuità con quanto è stato fatto lungo la fascia costiera e in continuità con quanto si dovrà fare nell’immediato futuro con il Piano Particolareggiato del Centro Storico di Cervellati e con il nuovo Regolamento Edilizio Comunale.

Questo strumento urbanistico disegna lo sviluppo e le linee di salvaguardia per i prossimi 15 – 20 anni entro tutta la fascia che va da Borgo Molino a Casine di Ostra. La discontinuità con il passato è ben evidente se si pensa che gli ultimi piani particolareggiati delle frazioni degli anni ’90 si occupavano solo di trasformare aree agricole in nuove zone di espansione edilizia senza mettere al centro gli interessi pubblici della qualità della vita legati ai temi della mobilità, dell’accesso alla prima casa, dei servizi, dei parcheggi, delle aree verdi…

 

Ora vediamo quali sono state le forti tematiche sviluppate da questo strumento urbanistico, che ci hanno convinto a sostenere l’atto in Giunta e in Consiglio Comunale:

 

 

 

QUESTIONI

CONSIDERAZIONI

OBIETTIVI

CENTRATI CON LA

VARIANTE

ARCEVIESE

SVILUPPO DELLA

LOGICA

DELL’ECOPIANO

La Variante esprime

una nuova cultura del

fare urbanistica a

Senigallia. Molto vicina

alla nostra idea di

Ecopiano. Certo si può

fare sempre meglio e di

più. Tuttavia vogliamo

sottolineare come è la

prima volta che uno

strumento urbanistico

porta avanti quella

filosofia che tiene conto

e tenta di governare e

valorizzare gli elementi

ambientali –

naturalistici –

paesaggistici di un

territorio, oltre alle

questioni legate alle

diverse funzioni: da

quella della mobilità a

quella della

integrazione sociale e

opportunità di acquisto

della prima casa per le

fasce sociali deboli,

fino a sviluppare la

tematica dei grandi

parchi di proprietà

pubblica. La vecchia

politica urbanistica

guardava solo alle aree

da edificare, del resto

non se ne parlava né

c’era interesse a farlo.

CHIUSURA DELLA

VERTENZA RISPETTO

AI PROBLEMI DEL

QUARTIERE DI

BORGO MOLINO

Con la Variante Arceviese

e le previsioni della

Complanare si danno le

risposte positive alle

seguenti questioni a sua

volta rivendicate dai verdi

e dal Comitato civico del

quartiere (alla fine degli

anni’90).

1) Previsione di un

parcheggio

scambiatore a

monte dell’asse

autostradale;

2) ribaltamento del

casello autostradale;

3) previsione delle

barriere antirumore

lungo l’asse

autostradale;

4) previsione di una

zona a parco (F5)

dietro il distributore

Goldengas;

5) realizzazione di un

percorso ciclabile,

di collegamento tra

tutte le frazioni

lungo la sponda

destra del fiume

Misa e il centro

storico (all’interno

del progetto

percorriMisa).

RIDUZIONE DELLE

QUANTITA’ E

MIGLIORAMENTO

DELLE PREVISIONI

ENTRO IL POLO

DIREZIONALE.

La questione del Centro

Direzionale se non la si

localizza entro le previsioni

vigenti del Piano

regolatore, prima

dell’approvazione della

Variante Arceviese, può trarre in inganno. Infatti è

sbagliato pensare che

quell’area era una zona

agricola poi trasformata in

area edificabile con la

Variante Arceviese. Infatti

il pre- vigente PRG

prevedeva la possibilità di

edificare entro la zona in

oggetto una quantità di

superficie territoriale pari a

102.688 mq.

Con la Variante abbiamo

ottenuto rispetto a questa

previsione:

1) la riduzione della

superficie

territoriale

edificabile a 94.933mq;

2) il fatto che ciò che

viene edificato si

collega in modo

obbligatorio alla

acquisizione delle

aree – sponda destra

del fiume Misa

(dall’asse

autostradale a

Borgo Bicchia) – da

parte del Comune

finalizzando tale

zona alla

realizzazione del

Parco fluviale di

proprietà

comunale e quindi

disponibile al

pubblico accesso e

utilizzo;

3) il fatto che si passa

da una destinazione

artigianale con

capannoni e attività

comunque di

impatto negativo sui

borghi vicini ad una

destinazione

qualitativa migliore

e di minor impatto:

quella direzionale,

la cui tipologia

potrà essere

governata entro il

piano attuativo

(piano

particolareggiato

pubblico), che sarà

oggetto di una

specifica e

successiva delibera

del consiglio

comunale.

AREA DELLA CAVA DI

SAN GAUDENZIO

Tale area è una zona

pregiata da un punto di

vista ambientale (flora e

soprattutto fauna),

paesaggistico e storico.

Sono state realizzate le

condizioni economiche e

normative perché i 36 ettari

di Oasi faunistica,

perimetrati dalla Provincia

di Ancona, vengano ceduti

in proprietà

all’amministrazione

comunale, abbiano

destinazione a Parco

naturale e Centro

educazione ambientale e

siano inedificabili. Su

questo il gruppo consiliare

dei verdi ha posto una

“condicio sine qua non” in

appoggio alla osservazione

del Gruppo Società

Ambiente, che è il soggetto

che ad oggi ha avuto in

gestione dalla Provincia di

Ancona la zona protetta. E’

rimasto il vincolo per la

proprietà di riqualificare il

manufatto sito in loco,

anche con possibili

destinazioni pubbliche.

BLOCCO DI TUTTE LE

ZONE DI

COMPLETAMENTO

PREVISTE NEL

TERRITORIO

COMUNALE

Le zone di completamento

sono quelle zone che hanno

rappresentato un vero e

proprio vulnus nel nostro

territorio comunale (Borgo

Passera insegna). Sono

ingovernabili in quanto non

passano né in consiglio né

in giunta ed hanno

edificazioni pesanti.

Questa variante è il primo

strumento urbanistico che

si pone il problema e

definisce una riduzione

importante degli indici in

tutto il Comune di

Senigallia: da 0,86 a 0,50.

Mentre nell’ambito della

variante le riduzioni sono

così graduate: da 0,86 a

0,70 in zona interna alla

frazione

da 0,86 a 0,50 in zona

semiurbana (qui ricade

anche la previsione di

cementificazione della

collina oggi occupata dallo

sfasciacarrozze Ferretti, che

quindi subisce una

riduzione);

da 0,86 a 0,30 in zona

agricola.

ELIMINAZIONE

DELLA PREVISIONE,

CONTENUTA IN

PRIMA BATTUTTA, DI

METTERE UNA

STRUTTURA

INDUSTRIALE

(FERRETTI –

MARCHETTI) IN AREA

AGRICOLA NELLA

FRAZIONE DEL

VALLONE

INTRODUZIONE DEL

DIVIETO DI VENDITA

DIFFERITA (SU TUTTO

IL TERRITORIO

COMUNALE) DELLE

CASE A CANONE

CONCORDATO

VALORIZZAZIONE E

SALVAGURADIA

DELLE AREE

INTORNO AI FOSSI

(OASI) IN ZONA

BORGO PASSERA,

VALLONE,

BETTOLELLE PER

CORRIDOI

AMBIENTALI

MANTENIMENTO E

CONFERMA DI TUTTE

LE TUTELE PREVISTE

DAL PAI E DAL PPAR

CENTRALIITA’

DELL’INTERESSE

PUBBLICO IN TUTTE

LE PREVISIONI DI

NUOVE ESPANSIONI

RESIDENZIALI

Un tema molto forte è

quello che lega tutte le

previsioni urbanistiche di

nuove aree residenziali alla

previsione di realizzare

opere e progetti di interesse

pubblico per migliorare le

condizioni di vivibilità dei

residenti delle frazioni

interessate.

LE PREVSIONI DI

NUOVE RESIDENZE A

BETTOLELLE SI

COLLEGANO alla

acquisizione di aree per

realizzare giardini pubblici,

alla riqualificazione di

luoghi pubblici (centro

culturale) e realizzazione di

percorsi pedonali; alla

edificazione di case di

edilizia residenziale

pubblica per le fasce sociali

deboli (giovani coppie,

famiglie monoreddito,

anziani, migranti…).

LE PREVSIONI DI

NUOVE RESIDENZE A

VALLONE SI

COLLEGANO alla

acquisizione di aree per

realizzare zone verdi

attrezzate, alla

realizzazione di due

rotatorie per mettere in

sicurezza la strada

arceviese e di una nuova

strada che possa liberare

via Borgo Panni dal traffico

di attraversamento, alla

creazione di nuove aree di

parcheggio pubblico.

LE PREVSIONI DI

NUOVE RESIDENZE A

BORGO PASERA SI

COLLEGANO alla

acquisizione di aree per

realizzare zone verdi

attrezzate, alla

realizzazione di una nuova

strada che possa

organizzare al meglio la

caotica viabilità della

frazione, alla creazione di

nuove aree di parcheggio

pubblico.

LE PREVSIONI DI

NUOVE RESIDENZE A

BORGO BICCHIA SI

COLLEGANO alla

acquisizione di aree per

realizzare giardini pubblici,

alla realizzazione di

percorsi pedonali piste

ciclabili; alla edificazione

di case di edilizia

residenziale pubblica per le

fasce sociali deboli

(giovani coppie, famiglie

monoreddito, anziani,

migranti…); alla

realizzazione di rotatorie e

nuovi accessi alla frazione,

che mettano in sicurezza la

strada arceviese.

PREVISIONE PER

TUTTO IL TERRITORIO

COMUNALE

AFFINCHE’ L’UNITA’

IMMOBILIARE ABBIA

UNA SUPERFICIE

UTILE MINIMA DI 52

MQ.

La logica è quella di

bloccare il continuo proliferare dei mini –

appartamenti, collegata ad

una visione speculativa

dell’espansione

residenziale.

VERDI DI SENIGALLIA

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