29 maggio 2008
Il patto di fine mandato
Pubblichiamo il testo integrale del patto di fine mandato sottoscritto da Verdi e Partito Democratico per il Comune di Senigallia.
Pubblichiamo il testo integrale del patto di fine mandato sottoscritto da Verdi e Partito Democratico per il Comune di Senigallia.
Premesso e ribadito che i rapporti interni alla maggioranza devono essere improntati alla pari dignità tra le forze politiche che la compongono, alla collegialità nella assunzione delle decisioni, al pluralismo dell’azione amministrativa, alla ricerca del confronto e della mediazione tra soggetti diversi, che sono uniti da un unico progetto di governo e che tali inderogabili principi devono animare i rapporti entro la maggioranza (rapporti tra maggioranza ed esecutivo) ed entro gli ambiti istituzionali (rapporti tra Giunta e Consiglio comunale). (continua…)
Dopo l’assemblea di martedì scorso a Borgo Ribeca sulla complanare, preme ulteriormente poter presentare le motivazioni che mi hanno portato insieme agli amici verdi (gruppo consiliare e partito) a sostenere la scelta progettuale di una strada rivolta alla grande viabilità. Scelta peraltro condivisa all’unanimità da tutti i consiglieri comunali della nostra città.
Mi occupo per delega assegnata dal Sindaco, dopo essere stato eletto in Consiglio Comunale, da cinque anni della mobilità cittadina. Nel corso di questo tempo ho scelto di affrontare per prima la questione del metodo (ricerca e assunzione di personale qualificato, costituzione di un apposito ufficio, acquisizione di strumentazione informatica, rapporti di collaborazione con Università e Studi specializzati in materia, all’avanguardia sul panorama nazionale) per affrontare in modo adeguato i tanti problemi che il traffico veicolare crea alla nostra città.
La prima questione percebile ad occhio nudo – se si pensa all’aggressione che i mezzi pesanti fanno nell’uso delle strade cittadine –, ma riscontrabile anche dai risultati delle ricerche condotte dall’amministrazione comunale in questi anni è quella della mancanza di una strada, capace di attrarre e organizzare il cosiddetto traffico veicolare di attraversamento. Per usare un linguaggio caro e condivisibile al Movimento Lento Ciclabile “una pista per camion e macchine dove emarginare il traffico che attraversano la città”. A Senigallia manca, poiché dopo 30 anni di approfonditi dibattiti, che hanno partorito diverse e interessanti proposte, da quella dell’arch. Minetti (strada urbana a scorrimento interno) a quella di Agostinacchio a quella del Karrer, nulla si è concluso, lasciando irrisolti i problemi di vivibilità e sicurezza della nostra città: uso promiscuo delle medesime strade da parte di pedoni (scolari e anziani…), ciclisti, auto che si spostano da un quartiere all’altro, veicoli che attraversano la città partendo da Ancona per raggiungere Pesaro e viceversa, camion di ogni tipo. Si pensi alla punta dell’iceberg: Viale Leopardi e la zona del campus scolastico ove bambini e studenti raggiungono la scuola tra un camion e l’altro.