17 agosto 2008
I Verdi e la Complanare
Da Roberto Primavera un intervento sul dibattito relativo alla complanare.
Chiamati in causa in occasione della manifestazione contro la complanare di mercoledì 13, vorremmo noi Verdi tentare di chiarire sinteticamente la nostra posizione.
Allora, riassumendo, il problema che si pone è : vogliamo continuare ad avere i Tir e tutte quelle automobili che passano in viale Leopardi e viale IV novembre, nel viale dei pini, in via Capanna e davanti al campus scolastico, sotto l’ospedale, o vogliamo provare a fare qualcosa?
Nella nostra città gli errori commessi in passato e cioè la progettazione dell’Autostrada a ridosso della città con il suo casello d’uscita a poche centinaia di metri dal centro storico e un’urbanizzazione eccessiva e “sregolata”, hanno da decenni, non da ora, stimolato un dibattito, inconcludente, sulla necessità di una strada di circonvallazione. Inconcludente per incapacità progettuale, per i costi proibitivi, per i veti incrociati dei residenti in vicinanza del tracciato.
Nel frattempo l’aumento esponenziale dell’uso dell’automobile e del traffico di attraversamento, soprattutto quello pesante, hanno reso la viabilità cittadina sempre più insostenibile
.
I Verdi senigalliesi non hanno mai mancato in questi anni di evidenziare la portata e la complessità di questi problemi, esortando le amministrazioni che si sono avvicendate e i cittadini ad adottare atti e comportamenti ecologicamente consapevoli. La diminuzione del traffico si ottiene progettando parcheggi extra-urbani, incentivando la ciclabilità e investendo nel trasporto pubblico e collettivo. In questa direzione negli ultimi anni a Senigallia si sta investendo molto.
Progettualità degli amministratori e disponibilità al cambiamento delle abitudini da parte dei cittadini, sono le condizioni imprescindibili per un’azione amministrativa con lo sguardo volto al futuro. Per questo proponiamo a Senigallia di andare oltre l’attuale Piano Regolatore e di dotarsi di un nuovo strumento urbanistico generale inteso come Piani Strutturali di settore (mobilità, servizi, edilizia residenziale pubblica, risorse del territorio…)
In questo quadro la complanare, essendo una risposta a problemi per troppo tempo trascurati, parla, inevitabilmente, un linguaggio rivolto al passato e come tale non ci entusiasma. Ma è anche una soluzione realistica a quei problemi di cui finalmente l’attuale amministrazione ha deciso di farsi carico, nella convinzione, da noi condivisa, che rinviare ulteriormente non potrà che peggiorare la situazione.
La complanare servirà a ridistribuire all’esterno della città il traffico di attraversamento, da e per l’entroterra, e in direzione nord-sud e viceversa, e lo farà insistendo su un’arteria già esistente e non consumando nuovo territorio.
Le altre proposte in campo sono a dir poco estemporanee ( Rifondazione: aprire un casello a sud ed uno a nord di Senigallia) se non del tutto velleitarie (Marcantoni: spostare l’autostrada a monte, e questo si avrebbe un impatto ambientale devastante sulle nostre campagne!). Ciò potrà forse essere consentito a forze politiche che non hanno responsabilità di governo, magari nel tentativo di darsi una maggiore visibilità. Non ad altri.
Noi Verdi , una volta chiarita , a suo tempo , la nostra posizione favorevole alla complanare, ci siamo impegnati per far aprire immediatamente i canali di confronto tra Amministrazione e cittadini, al fine di ridurre il più possibile l’impatto sulle singole abitazioni e sui quartieri. Molte cose sono già state fatte e molti miglioramenti sono stati concordati con i Comitati. Riteniamo anche doveroso da parte della Giunta mettere a disposizione dei cittadini tutti i documenti richiesti per una valutazione completa del progetto e in tal senso ci stiamo adoperando.
Quindi non “giochiamo a nascondino”. Semplicemente, poiché pensiamo che il disagio e i sacrifici che alcuni cittadini dovranno affrontare meritano il massimo rispetto e il massimo impegno da parte di tutti, preferiamo lavorare piuttosto che polemizzare quotidianamente.
E’ doveroso il confronto con i comitati ma fare politica è assunzione di responsabilità e non comprendiamo perciò Rifondazione Comunista che, per convenienza politica, strumentalizza i disagi di questi cittadini ergendosi a loro paladino, contraddicendo ciò che aveva affermato appena ieri. Fare politica è anche coerenza.
Non siamo disposti, infine, a farci tirare per la giacca in nome di un ambientalismo astratto e limitato al proprio cortile.
ottobre 1st, 2008 at 10:27
Ho scoperto oggi per caso il vostro sito anche se è il primo di ottobre del 2008 ma l’argomento che si tratta è sempre attuale. Come è scritto nell’articolo, vogliamo provare a fare qualcosa per eliminare i Tir ed il traffico sulle vie elencate ? Basterebbe far funzionare il cervello e fare proposte alternative senza attendere la complanare. Mi pare che a distanza di 7 anni e mezzo che siete al governo della città a parte l’apertura del ponte Portone ed il doppio senso su via d’Aquino non abbiate fatto nulla per la sistemazione del traffico urbano. Troppo comodo, dare la colpa agli errori del passato e non far nulla per il presente. Avete fatto la classificazione delle vie cittadine ma questo studio se poi non viene messo in pratica con un serio Piano Urbano del Traffico rimane lettera morta.
Cari Verdi di Senigallia, come cittadino ho tante proposte pratiche per risolvere questi problemi, perchè va da se che criticare senza alternative è molto facile, ma purtroppo non essere ascoltati è ancora più difficile.
Mio malgrado, mi sono fatto un’opinione sul vostro Assessore Ceresoni, dove quello che propone lui è tutto giusto e quello che propongono gli altri è tutto sbagliato. L’unica speranza che ci rimane a noi senigalliesi è che alla prossime elezioni amministrative il Vostro movimento non faccia parte della coalizione di maggioranza.
Cordialmente.
Leonardo Maria Conti