28 febbraio 2008

Qualche riflessione su Palazzo Gherardi, il Piano Cervellati e un certo modo di fare politica

    La proposta attualmente in esame della commissione urbanistica è ne più ne meno il progetto che il prof. Cervellati ha consegnato alla giunta e alla città fin dal 2003, integrato da qualche modifica che, all’approfondimento attuale della pratica, appare non sostanziale. Superate le fasi iniziali di approccio al metodo di analisi si entra ora ad approfondire i temi, ed ecco che la politica irrompe maldestramente dentro una fase che dovrebbe essere ancora di tipo conoscitivo, e lo fa nel peggiore dei modi, prevaricando e non permettendo la discussione. Come si sia arrivati al punto di perdere completamente la rotta rispetto a ciò che, in realtà, é l’oggetto del nostro approfondimento ai più può sfuggire. E’ probabile che il prossimo appuntamento elettorale abbia mosso nelle viscere di qualcuno un improvviso moto compulsivo che lo porta a spostare il campo del confronto su un terreno puramente mediatico. Così mentre i demiurghi del momento credono di farsi belli con la città, il paziente patisce e magari muore.

     

    Una questione di coerenza, Una volta compresa la logica del piano, non si vede come possa stupire la destinazione d’uso prevista del Palazzo Gherardi; tale previsione in limpida coerenza con quanto analogamente previsto in contesti simili, risponde ad uno degli obiettivi dichiarati più volte, sia dalla Giunta,che dal progettista, vale a dire il mantenimento della popolazione che attualmente risiede in centro, o meglio ove possibile, un suo incremento.

    Tale obbiettivo, niente affatto velleitario, va costruito con strumenti adeguati, di cui il Piano particolareggiato non rappresenta che una parte.

    Va inoltre sottolineato come dal punto di vista storico-scientifico il piano presenta una straordinaria linearità complessiva, all’analisi consegue la sua naturale conseguenza, a dei principi ordinatori seguono atti coerenti. Si può chiedere altro ad un piano? Non crediamo. D’altronde la scelta del progettista è stato l’atto strategico principale di questa prima fase, certi risultati erano quindi ampiamente prevedibili. Il prof. Cervellati è forse il miglior urbanista italiano per quanto riguarda i centri storici, ha una sua coerenza scientifica e il piano ne è espressione, attendersi che la proposta risolvesse ogni nostro dubbio circa le questioni aperte nella città sarebbe stato velleitario e avrebbe significato una abdicazione della politica a favore della tecnocrazia.

     

    Una questione di opportunità. Giunti alla conclusione dell’istruttoria della proposta Cervellati occorrerà tirare una linea e intraprendere in coerenza i passi successivi, attraverso un confronto serio tra le forze politiche, la società civile e la città. Tanto maggiore sarà la capacità di vincere la tentazione di cedere a logiche di speculazione politica, tanto migliore sarà il risultato che saremo in grado, responsabilmente, di offrire alla città.

    Le opzioni possibili appaiono in sostanza tre: Investire una parte consistente del prossimo bilancio nella ristrutturazione e messa a norma del palazzo ed attribuire a questo un valore di spazio pubblico con una destinazione da individuare; vendere il palazzo ad un privato con la destinazione d’uso e i vincoli che saranno contenuti nel piano particolareggiato che il consiglio adotterà (quale che sarà),vincolando gli introiti alla realizzazione di uno spazio culturale nuovo nell’area Sacelit-Italcementi (Museo Giacomelli); mettere in piedi una complessa operazione che coinvolga altri soggetti pubblici allo scopo di provvedere alla ristrutturazione dell’immobile, realizzazione di alloggi pubblici vincolati per un certo numero di anni, mantenendo alcuni spazi ad un uso collettivo.

    E’ possibile che oltre a queste si possano costruire ulteriori opportunità, magari con la costituzione di soggetti pubblico-privati, ma basti al momento allo scopo di comprendere quanto poco il futuro del Palazzo Gherardi dipenda dalla proposta oggi sul tavolo della commissione urbanistica e di quanto appaia sterile la polemica messa in piedi da una parte e dall’altra.

    Sulla definizione di tale opportunità saremo presto chiamati ad esprimerci, possibilmente in un confronto serio, sulle cose e non sulle chiacchiere, mantenendo la mente sgombra da pregiudizi

     

    Niente dietrologia per favore. Non si parli di speculazione e di cementificazione, il contesto in cui ci muoviamo, urbanizzato da che esiste la città, richiede un livello di discussione un po’ più alto e meno strumentale. Che il piano del Centro storico si presti a lettura speculativa ci sentiamo di escluderlo a partire dal contesto in cui si colloca, la città murata mal si adatta a valorizzazioni repentine di terreni e immobili. La questione che ci pone la proposta Cervellati è semmai quella del carico antropico che può sostenere una città storica, nell’obbiettivo dichiarato di incentivare la residenzialità del centro si porrà inevitabilmente la questione di conciliare le esigenze dei residenti al contesto storico (e non viceversa). Che si possa vivere il centro replicando gli stili di vita in uso nei quartieri residenziali, specialmente per quanto riguarda la mobilità e i parcheggi, ci sembra al di fuori di ogni logica, non è così da nessuna parte e non potrà essere così a Senigallia.

     

    La fuga in avanti dell’Assessore. Non volendo tralasciare la possibilità di incomprensioni o di qualche gesto di maldestra comunicazione politica, l’articolo apparso sulla stampa ha sortito un effetto infelice sulla discussione in atto, specialmente rispetto a questioni che sono bene al di la di essere mature e tanto meno condivise. Che tale passaggio sia stato inopportuno credo risulti ormai chiaro a tutti, compreso l’assessore Campanile. Va sottolineato semmai come questi passaggi stiano diventando nel tempo sempre più frequenti, a titolo esemplificativo vorrei ricordare le anticipazioni più recenti riguardo alla fondazione Teatro-Rotonda e all’ipotesi di un campo di Pitch & Putt al parco delle saline.

    E’ fuori di di dubbio che tale prassi non giovi all’azione amministrativa e tanto meno al dibattito generale, serve solo ad alimentare sterili polemiche mediatiche che alla fine ci lasciano al punto di prtenza.

    A prescindere dall’azione amministratriva della giunta per quanto coerente con i principii e i programmi condivisi a inizio mandato, è indubbio che ogni questione strategica per il governo della città necessiti di approfondimenti e riflessioni ulteriori, non tanto per la salute della maggioranza, quanto per il bene primario della città.

    Su questo non si può sorvolare e non esistono deleghe di sorta,

     

    Qualche riflessione Riteniamo a questo punto necessario fare qualche riflessione sulle opportunità che si offrono per questo importante pezzo della città storica. Quale che sarà la scelta finale, è importante a questo punto determinare qualche percorso possibile e alcuni obiettivi generali.

    Quello che ci pare prioritario è che venga preservata l’identità storico-culturale della città, che si valorizzi il tessuto delle relazioni sociali, che i processi di trasformazione antepongano sempre l’interesse generale su quello particolare, che ci si possa riconoscere sempre nelle identità dei luoghi, che tutto ciò possa essere fatto nella massima trasparenza ed esercitando al massimo la democrazia e la partecipazione, che si possa in conclusione sentirci tutti e a pieno titolo, cittadini di questa città.

 

 

Gruppo Consiliare Verdi-Senigallia

30 marzo 2006

Energia, dalle parole ai fatti

Sabato prossimo alle 18 in P.zza Saffi i Verdi di Senigallia distribuiranno lampade ad alta efficienza, gratuitamente, per dimostrare con i fatti le proprie politiche. Sarà con noi anche l’On. Marco Lion, candidato alla Camera nelle Marche. Segue il comunicato stampa nazionale.

ENERGIA: SABATO 1 APRILE I VERDI IN PIAZZA PER LA GIORNATA DEL RISPARMIO E DELL’EFFICIENZA

Regaleranno lampadine a basso consumo

Lampadine a basso consumo energetico nelle piazze italiane: le distribuiranno i Verdi l’1 aprile a Roma, Torino, Bologna, Napoli, Palermo, Jesi e Senigallia e il 2 a Milano, in occasione della giornata nazionale per il risparmio e l’efficienza energetica

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4 giugno 2005

I Verdi in piazza per i referendum del 12-13 giugno

Per potersi esprimere con coscienza e consapevolezza sui quesiti posti dai referendum sulla legge 40/2004 è necessario un approfondimento. Le posizioni in campo sono spesso caratterizzate da approcci ideologici e a volte anche da strumentalizzazioni politiche.

Il referendum in realtà interessa una pluralità di temi e questioni che coinvolgono in prima persona cittadini malati e coppie infertili. Esaminando la legge in maniera approfondita, essa non tratta solo delle tecniche di fecondazione assistita, ma determina il blocco della ricerca scientifica diretta alla cura di malattie gravi e oggi inguaribili nonché l’abbandono a sé stessi dei portatori di malattie genetiche gravi e a rischio di trasmettere le proprie patologie ai figli.

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2 maggio 2005

Castriota legge l’attuale fase politica

Il portavoce dei Verdi di Senigallia Alessandro Castriota, neoeletto consigliere comunale, dà una lettura dell’attuale fase politica:

Dopo le concitate vicende politiche degli ultimi giorni, ritengo sia giusto e doveroso che i cittadini sappiano perché il centrosinistra di Senigallia e il suo sindaco stanno facendo una pessima figura. Gli “appetiti” dei partiti maggiori e le loro divisioni interne sono la prima causa di questo inutile scontro.
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29 marzo 2005

20 anni di opposizione, 20 mesi di governo

I Verdi si presentano a questa tornata elettorale con una storia fatta di scelte trasparenti, poiché maturate sempre all’interno di un pubblico dibattito e in rapporto con i cittadini.
Rispetto coloro che si sono candidati come sindaco di centrodestra e oggi dicono di collocarsi nel centrosinistra (Marcantoni), oppure come sindaco di una lista civica apartitica e oggi si presentano in testa ad Allenaza Nazionale (Massaccesi) o ancora a quelle forze di sinistra che sono in coalizione con Forza Italia e UDC, senza un percorso riconoscibile, senza sapere né come, né perché né quando, I Verdi due anni fa hanno fatto l’accordo per formare il centrosinistra unito dichiarandolo apertamente e suscitando un pubblico confronto. La nostra decisione frutto di un percorso interno articolato e partecipato è stata chiara e trasparente rispetto alla città.
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28 marzo 2005

I Verdi in Piazza per le politiche giovanili

Piazza del Duca, domani martedi 29 Marzo dalle ore 17.00, sara’ la piazza dei giovani per le fasi finali della campagna elettorale dei Verdi per le elezioni comunali di Senigallia 2005.
Protagonisti del pomeriggio le politiche giovanili dei Verdi per Senigalli e la musica.

Per intrattenere il pubblico, giovane e meno giovane, due gruppi senigalliesi: Chewingum, finalisti dell’edizione 2005 di Scorribande, e gli Hombre all’ombra, gia’ supporter dei Verdi in altre occasioni. Durante il pomeriggio sara’ possibile conoscere i candidati Verdi al consiglio comunale e alle circoscrizioni e prendere visione del materiale predisposto per l’occasione.

23 marzo 2005

I Verdi in Piazza del Duca con Pecoraro Scanio

Domani, dalle ore 16,00 i Verdi di Senigallia saranno in piazza del Duca con un’iniziativa sul tema delle politiche giovanili. In questo settore, grazie ai Verdi, la città di Senigallia ha fatto molti passi in avanti. L’apertura del Centro di Aggregazione giovanile, la collaborazione con le altre realtà associative della città e la realizzazione di progetti specifici sono solo i primi “mattoni” di un edificio che dovra’ irrobustirsi nei prossimi anni.

In piazza si esibiranno due gruppi musicali, i Chewing gum e gli Hombre all’ombra e alle ore 16,15 circa sara’presente il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio che presentera’ i candidati Verdi per Senigallia e il Candidati al Consiglio Regionale. La serata proseguira’ con lo spettacolo di Jacopo Fo al Finis Africae.

21 marzo 2005

Il Piano di localizzazione delle antenne è legittimo

I Verdi di Senigallia esultano per la sentenza emessa dal Consiglio di Stato che sancisce legittimità del “Piano di localizzazione delle antenne”. E’ una sentenza importantissima perché afferma un principio per il quale i Verdi e i comitati per la tutela dai campi elettromagnetici si battono da anni: è il Comune che stabilisce dove vanno installati gli impianti di telefonia mobile poiché spetta alle amministrazioni locali programmare gli interventi urbanistici nel territorio.
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20 marzo 2005

La domenica dei Verdi in bicicletta, con Grazia Francescato

Un sole molto sorridente ha brillato nella mattinata che i Verdi hanno dedicato alla bicicletta. Un nutrito gruppo di simpatizzanti e candidati Verdi alle prossime elezioni comunali per il partito ecologista hanno girato domenica per le piste ciclabili di Senigallia, per promuovere la campagna elettorale.

Tappa finale della passeggiata in bicicletta è stata Piazza del Duca dove Grazia Francescato – Co-Presidente dei Verdi Europei -, di passaggio nelle Marche, ha incontrato i cittadini senigalliesi. Nella conferenza stampa, insieme a Luciano Montesi, candidato senigalliese per i Verdi alle elezioni regionali, Grazia Francescato ha fatto il punto della situazione politica nazionale ed internazionale. (continua…)

19 marzo 2005

Grazia Francescato in bicicletta

L’uso della bicicletta può essere uno degli strumenti per ridurre il traffico e con l’ausilio di mezzi ecologici e soprattutto con il potenziamento dei mezzi pubblici si può tornare a respirare aria pulita.
Domenica 20 marzo sarà presente a Senigallia Grazia Francescato, Presidente onorario dei Verdi.
Grazia Francescato e i candidati Verdi saranno in città con le biciclette e i mezzi elettrici lungo i percorsi ciclabili dalle ore 10,00.
Saranno presenti il candidato sindaco Luana Angeloni, l’on Marco Lion e il candidato dei Verdi al consiglio regionale Luciano Montesi.

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