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	<title>Verdi per Senigallia &#187; giovani</title>
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	<description>Il sito ufficiale dei Verdi di Senigallia</description>
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		<title>Mezza Canaja contro Forza Nuova</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Sep 2006 18:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scontro evitato tra Mezza Canaja e Forza Nuova, che ha visto coinvolti anche esponenti dei Verdi, è stato seguito anche dal Corriere Adriatico con due articoli che riportiamo a seguire.
Gli assessori Volpini e Ceresoni accorsi sul posto
“Abbiamo evitato il peggio”
SENIGALLIA &#8211; Eravamo lì per proteggere l&#8217;incolumità di tutti. Simone Ceresoni, assessore alle Politiche Giovanili, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scontro evitato tra Mezza Canaja e Forza Nuova, che ha visto coinvolti anche esponenti dei Verdi, è stato seguito anche dal Corriere Adriatico con due articoli che riportiamo a seguire.</p>
<p><strong>Gli assessori Volpini e Ceresoni accorsi sul posto<br />
“Abbiamo evitato il peggio”</strong></p>
<p>SENIGALLIA &#8211; Eravamo lì per proteggere l&#8217;incolumità di tutti. Simone Ceresoni, assessore alle Politiche Giovanili, spiega così la presenza di organi istituzionali ieri pomeriggio alla Rotonda. Quasi due ore di tensione con il cuore del lungomare bloccato per la manifestazione di Forza Nuova dal titolo diritto alla casa: prima agli italiani, citata anche sul sito ufficiale del movimento, da un lato e dall&#8217;altro la contromanifestazione del centro sociale Mezza Canaja.</p>
<p>Così sul posto, oltre alle forze dell&#8217;ordine, anche l&#8217;assessore ai Servizi alla Persona e Sport Fabrizio Volpini ed il collega alle politiche giovanili Simone Ceresoni. Presenza importante delle istituzioni cittadine che non poteva non saltare agli occhi.</p>
<p>Perchè eravate alla Rotonda?</p>
<p>Avevamo sentore che si potessero verificare problemi &#8211; spiega Simone Ceresoni &#8211; e grazie alle forze dell&#8217;ordine che si sono adoperate per noi è stato evitato il peggio.</p>
<p>A chi vi dice che la vostra presenza era per “proteggere” i ragazzi del centro sociale Mezza Canaja cosa risponde?</p>
<p>Le istituzioni erano lì per tutelare l&#8217;incolumità di tutti coloro si trovavano sul lungomare in primis i senigalliesi e turisti, anche per questo ho disposto alcune modifiche al traffico per evitare ulteriori problemi. Sul posto anche il consigliere verde Marcello Mariani che parla di provocazione da parte di Forza Nuova.</p>
<p>Il nostro non è stato altro che un cuscinetto istituzionale per evitare il peggio &#8211; sostiene l’ambientalista -. Il movimento di destra solleva un falso problema dicendo no alla casa agli immigrati. Chi presenta domanda è perché si trova in forte stato di indigenza. Mi auguro che il Comune risolva la questione con atti concreti ed il primo passo potrebbe essere il regolamento per il canone concordato. Dunque lo scontro tra il movimento di destra e quello di sinistra non si è verificato ma non può non essere rilevato che nel mezzo c&#8217;è Senigallia ed i suoi cittadini.</p>
<p>Una questione non di poco conto e verso la quale chi è al governo della città non può rimanerne indifferente. Così, manifestazione di ieri pomeriggio a parte, i senigalliesi chiedono che la spiaggia di velluto rimanga un luogo tranquillo e non crocevia di scontri tra fazioni politiche avverse. È indubbio che nei prossimi giorni il dibattito sul ruolo centro sociale Mezza Canaja tornerà al centro dell&#8217;attenzione.</p>
<p>Sul piazzale della Libertà ieri pomeriggio è arrivato anche il segretario cittadino di Rifondazione Comunista Fabrizio Petrolati: Fermo restando che Forza Nuova si è presentata con una provocazione, ogni forma di violenza deve essere respinta e sono il primo a dire che tutti debbano avere il diritto di manifestare ma solo se autorizzati e comunque nel rispetto degli altri. Sul ruolo del centro sociale alle ex colonie dell&#8217;Enel il segretario di Rifondazione Petrolati sostiene che emarginare quei ragazzi credendo di allontanarli sarebbe un errore. Devono essere considerati un punto di criticità da ascoltare con attenzine, ma mai si deve andare oltre nell&#8217; esprimere le proprie opinioni. Anche loro, come qualsiasi aggregazione giovanile, hanno diritto ad uno spazio ed essere ascoltati.<br />
<span id="more-72"></span><br />
<strong>Forza nuova e no global sfiorano lo scontro</strong></p>
<p>SENIGALLIA &#8211; Forza Nuova annuncia il volantinaggio nel piazzale davanti alla Rotonda e subito i no global del Mezza Canaja decidono di occupare lo stesso spazio, per “impedire fisicamente”, come si diceva in altri tempi, l’ingresso degli aderenti alla formazione di estrema destra. Abbastanza per mobilitare le forze dell’ordine nel tentativo, alla fine riuscito, di annullare qualsiasi possibilità di scontro tra i due gruppi. Per un paio d’ore piazzale della Libertà ieri pomeriggio si è trasformato da tranquillo luogo per la passeggiata pomeridiana di bagnanti e turisti, nel centro del potenziale scontro tra manifestanti di estrema destra e no global.</p>
<p>Tutto ha preso avvio poco dopo le 16, quando i giovani del centro sociale Mezza Canaja, circa 60, sono arrivati davanti alla Rotonda. Qui hanno piazzato i loro striscioni, che reclamavano il diritto alla casa per tutti. Paradossalmente lo stesso motivo che, secondo gli annunci, aveva spinto gli aderenti a Forza Nuova a organizzare il previsto volantinaggio, dopo che sullo stesso tema all’alba di giovedì avevano fatto trovare alcuni manichini “impiccati” in diversi punti della città, Rotonda compresa. Con una differenza: per Forza Nuova l’assegnazione degli alloggi popolari deve privilegiare gli italiani, per il Mezza Canaja invece non ci debbono essere discriminazioni di alcun genere. Per i no global però l’occupazione di piazzale della Libertà si è trasformata in una manifestazione antifascista, con slogan contro la destra, che hanno investito anche il consigliere comunale Roberto Paradisi della lista Liberi per Senigallia, che si trovava a passare casualmente per il lungomare e verso il quale sono state lanciate vere e proprie minacce.</p>
<p>Nel frattempo l’attenzione delle forze dell’ordine si è rivolta verso gli aderenti di Forza Nuova, che avevano annunciato il loro arrivo per il volantinaggio addirittura nella giornata di venerdì, con tanto di comunicati inviati agli organi di informazione. Sono spuntati dal sottopasso che collega piazzale della Libertà alla statale Adriatica. Una quindicina di giovani, guidati dal coordinatore regionale Marco Gladi, capelli corti, magliette e pantaloni neri, con una striscione e alcune bandiere.</p>
<p>La tensione è salita immediatamente. Il gruppo dei no global si è spostato verso l’ingresso del sottopasso, per impedire l’ingresso dei giovani di destra. Immediatamente la polizia si è schierata per evitare il peggio. E’ iniziata una lunga trattativa, tra i dirigenti delle forze dell’ordine e alcuni assessori e consiglieri comunali, in particolare l’assessore Simone Ceresoni e il consigliere Marcello Mariani, che tenevano i collegamenti con i portavoce dei no global. Tutto accompagnato da cori e slogan con Forza Nuova e i suoi aderenti.</p>
<p>Sono stati minuti difficili, con la gente degli alberghi intorno e chi dalla spiaggia voleva far ritorno a casa, sbigottita e incredula davanti a uno spettacolo che mai si sarebbe aspettata in un caldo pomeriggio di vacanza settmbrina: poliziotti con scudi e manganelli pronti a intervenire se ce ne fosse stato bisogno, il gruppo dei no global da una parte a urlare slogan e insulti minacciosi, la pattuglia di Forza Nuova dall’altra indecisa se tentare comunque la loro iniziativa o farsi convincere a fare marcia indietro. Minuti in cui si sono intrecciate provocazioni e inviti alla ragionevolezza. Alla fine il gruppetto di Forza Nuova, dopo frenetiche consultazioni telefoniche con i dirigenti del movimento, ha scelto di rinunciare al suo presidio, non prima di aver fatto sentire la propria voce con slogan contro la discriminazione di cui, secondo il movimento, sono vittime i cittadini italiani nei confronti degli extracomunitari, ogni volta che si tratta di assegnare le case popolari. Ritirata di Forza Nuova e, poco dopo, marcia indietro dei giovani del Mezza Canaja, tornati davanti alla Rotonda. La polizia ripone scudi e manganelli. Scontro evitato e capitolo chiuso. Per ieri.</p>
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		<title>Mezza Canaja e Urbanistica &#8211; Rassegna stampa</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Sep 2006 18:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Segue il testo di due articoli dal Messaggero di oggi sulla questione urbanistica e sul Mezza Canaja.
Adesso la maggioranza litiga sulla palestra
I Verdi contestano l’elenco delle priorità urbanistiche annunciato dalla Angeloni
Le priorità del sindaco non sono le priorità della maggioranza. Trovato in Gennaro Campanile l’assessore all’Urbanistica, emergono alcune contraddizioni tra ciò che ha detto l’altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segue il testo di due articoli dal <strong>Messaggero</strong> di oggi sulla questione urbanistica e sul Mezza Canaja.</p>
<p><strong>Adesso la maggioranza litiga sulla palestra</strong></p>
<p><strong>I Verdi contestano l’elenco delle priorità urbanistiche annunciato dalla Angeloni</strong></p>
<p>Le priorità del sindaco non sono le priorità della maggioranza. Trovato in Gennaro Campanile l’assessore all’Urbanistica, emergono alcune contraddizioni tra ciò che ha detto l’altro giorno Luana Angeloni e ciò che dicono i partiti della maggioranza nel documento nel quale gli stessi vogliono individuare le priorità della politica urbanistica da qui alla fine del mandato. Contraddizioni sottolineate dal capogruppo dei Verdi Alessandro Castriota.</p>
<p>«Il sindaco – dice Castriota &#8211; ha definito “priorità” tre interventi che non lo sono affatto, e sono felice che il documento uscito dall’ultima riunione di maggioranza non contengano menzione di quei progetti. Mi riferisco agli interventi all’ex Arena Italia, in via Rodi ed in via Baroccio nella zona dell’ex palestra Nirvana. Si tratta infatti di interventi che non possono precedere l’attuazione del piano Cervellati, unica vera priorità per il centro storico. Intervenire con quei tre importanti piani di recupero prima di dare attuazione al piano complessivo rischia di creare incoerenze». Questo per ciò che concerne il merito.</p>
<p>Ma anche il metodo non è piaciuto a Castriota: «Il sindaco – continua il capogruppo verde – ha citato i tre piani di recupero all’ex Arena Italia, a via Rodi e all’ex Nirvana senza che di essi si fosse mai parlato in nessuna occasione. Sono progetti che neanche si conoscono e che adesso, improvvisamente, diventano priorità».</p>
<p>A rendere politicamente più pesanti le parole di Castriota c’è un’altra considerazione. «Sia il sindaco, sia il documento della maggioranza – dice &#8211; parlano dell’urbanizzazione nella zona di via Cellini come ulteriore priorità. Non si entra però nel dettaglio di quella che è la vera priorità: quella di ridurre sensibilmente gli indici di edificabilità. Spero che su questo il sindaco e gli altri partiti siano d’accordo perché per noi Verdi si tratta di una questione dirimente. O si riducono gli indici o usciamo dalla maggioranza».</p>
<p>Il documento della maggioranza, più volte citato da Castriota e diffuso ieri dal coordinatore della coalizione Roberto Nocerino, non parla né dell’ex Arena Italia, né di via Rodi, né dell’ex Nirvana che invece erano stati esplicitamente citati dalla Angeloni. Il documento individua chiaramente la primavera del 2007 come termine entro il quale dovranno essere affrontati a livello istituzionale il piano Cervellati, il piano particolareggiato del porto e la variante dell’Arceviese. «Nel contempo – si legge nel documento – dovrà iniziare la discussione politica sul piano d’area di via Cellini».</p>
<p>Una discussione che, dopo le dichiarazioni di Castriota, esce inevitabilmente dall’ambito dell’urbanistica trasformandosi in un dibattito che potrebbe comportare conseguenze politiche decisive per il futuro dell’attuale maggioranza. Per il neo assessore Gennaro Campanile, definito dal sindaco «giovane animato da passione politica», la strada si annuncia in salita.<br />
<strong><br />
Estremisti in piazza, rissa sfiorata</strong></p>
<p><strong>Il “Mezza canaja” occupa gli spazi destinati a una manifestazione di Forza Nuova</strong></p>
<p>Fascisti contro comunisti alla Rotonda a mare. Dopo il Summer jamboree, revival dell’America anni ’50, ecco un altro dèja vu: quello degli show che si svolgevano nelle piazze italiane negli anni ’70. Mai come ieri piazzale della Libertà, lo spazio antistante la Rotonda, ha avuto un nome meno appropriato. La piazza è stata infatti occupata dai giovani del centro sociale “Mezza canaja”, una sessantina circa, che hanno organizzato un sit-in là dove alle 17 era in programma una manifestazione di Forza Nuova, gruppo dell’estrema destra, che intendeva manifestare contro il caro affitti e a favore dei mutui sociali.</p>
<p>Una manifestazione che, come chiaramente si poteva leggere nei volantini che la annunciavano, voleva soprattutto protestare contro l’assegnazione agli extracomunitari di gran parte degli alloggi popolari. «Parole grondanti xenofobia» le ha definite il consigliere dei Verdi Marcello Mariani, presente sul posto. Come lui la pensavano quelli del Mezza canaja che un’ora prima delle 17 hanno occupato la piazza in attesa che arrivassero gli estremisti di destra. Polizia schierata, Digos con gli occhi aperti, carabinieri a supporto e Vigili Urbani appostati agli incroci per impedire il transito agli ignari automobilisti che rischiavano di essere presi tra due fuochi. Non mancavano neanche amministratori e politici locali, a cominciare dall’assessore alle Politiche giovanili, Simone Ceresoni, all’assessore provinciale, Luciano Montesi, Verdi come Mariani.</p>
<p>Preso di mira invece il consigliere di “Liberi per Senigallia” Roberto Paradisi, invitato ad andarsene (le parole non erano esattamente queste) perché «ci prudono le mani» gracchiava il megafono degli occupanti della piazza. «Sono qui per difendere la libertà di manifestare e non Forza Nuova di cui non condivido le battaglie» ha detto Paradisi. Alla fine il clou: i neofascisti sono arrivati. Erano in dodici, undici ragazzi ed una ragazza. La polizia li ha bloccati subito dopo l’uscita del sottopassaggio che porta al piazzale.</p>
<p>Le camionette e le volanti intanto si erano messe di traverso tra le due fazioni per impedire il contatto. Slogan urlati da una parte e dall’altra. Passanti curiosi, bambini con cono gelato in mano compresi, si fermavano a guardare. «Italia agli italiani» urlavano i dodici in maglia nera e con la testa rasata. «Fascista carogna ritorna nella fogna» si rispondeva dall’altra parte. Un unico momento di tensione quando dalla parte dei no-global è partito un accenno di carica, sedato, più che dalle forze dell’ordine, dall’assessore Ceresoni, immolatosi in nome dell’ordine pubblico. Assessore che ha dimostrato tutto il suo ascendente nei confronti dei ragazzi del Mezza canaja che si sono fermati subito. Alla fine i forzanovisti hanno fatto dietro front ma non prima che il loro leader, Marco Gladio, potesse denunciare quello che secondo lui era stato il comportamento della polizia «che – ha detto – ha sciolto una manifestazione autorizzata permettendone un’altra non autorizzata». In serata poi Forza Nuova ha fatto sapere che «per tutelare i propri spazi di libertà politica procederà nei confronti di quelle autorità resesi responsabili di abusi o omissioni».</p>
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