5 febbraio 2009
LA CITTA’ EDUCATIVA
Relazione sulle politiche amministrative circa il tema della pubblica istruzione presentata nelle competenti commissioni consiliari in fase di presentazione del bilancio di previsione 2009
(4 febbraio 2009)
A fronte degli 8 miliardi di euro di tagli programmati per il prossimo triennio dal governo centrale in materia di pubblica istruzione, l’amministrazione comunale di Senigallia propone – entro le previsioni del bilancio 2009 – di consolidare i servizi scolastici (mense, trasporti, sostegno al diritto allo studio, piano dell’offerta formativa territoriale, assistenza scolastica per alunni in difficoltà e migranti) che nel corso di questi anni hanno raggiunto livelli di assoluta qualità. Le previsioni nei capitoli di bilancio a sostegno della pubblica istruzione per l’anno 2009 registrano una somma superiore all’assestato dell’anno precedente (2008) pari al 4%.
Grande attenzione verrà come sempre prestata anche alla redazione del Piano dell’Offerta Formativa Territoriale di Senigallia che vede impegnati Comune e Scuole nella realizzazione della città educativa.
Sempre di più, infatti, in una società articolata come quella di oggi si avverte la necessità di un’opera educativa capace di mobilitare tutte le migliori energie di una comunità locale, di sollecitare tutti gli apporti, le opportunità formali ed informali.
Le nuove normative varate dal governo centrale impongono un forte impegno da parte del Comune per tentare di attenuare o eliminare le possibili ricadute negative sul sistema di istruzione locale.
L’impegno sarà certamente quello di mettere in campo tutti gli interventi perequativi possibili per evitare una alterazione sostanziale della qualificata offerta scolastica del primo ciclo di istruzione e per consolidare il radicamento territoriale delle nostre scuole.
Quanto sia complesso il mondo della scuola e di quante tessere si componga il suo mosaico non è, a mio parere, sufficientemente conosciuto. In una fase di grandi mutamenti di questa “ realtà “ ritengo che anche discutere di bilancio di previsione per il settore educazione offra una opportunità di approfondimento e di acquisizione di nuove conoscenze. La mia convinzione è che il ruolo e il destino della scuola pubblica appaiono strettamente intrecciati con quello civile e democratico del nostro paese perché il sistema formativo può contribuire fortemente alla definizione di un nuovo “ tipo umano “ se sa offrire pari opportunità formative e partecipative ma principalmente se sa fornire alle ragazze a ai ragazzi di oggi (e cioè alle donne e agli uomini di domani) una griglia concettuale che organizzi le informazioni e produca significati . Se al contrario si fa prevalere una visione economicista condita con tecnicismi formali si rischia di minare alle fondamenta un presidio territoriale di democrazia. Il ruolo svolto dai Comuni nei confronti della scuola offre un punto di vista tra i più interessanti e ricchi perché permette di vedere da vicino la minuta complessità di azioni, fatti e strumenti che formano e accompagnano la vita della scuola. Interessante perché deve determinare le condizioni materiali di esistenza delle Istituzioni Scolastiche – le aule, i banchi, le sedie, la refezione scolastica – che spesso diventano preoccupazioni assillanti. Le competenze dei Comuni sono ampie e importanti, assolutamente vitali, ma non quelle centrali dell’attività didattica in senso proprio; ed è con questa contraddittoria presenza, che fa essere l’ente locale contemporaneamente marginale e centrale nel mondo della scuola, che dobbiamo fare i conti. L’Amministrazione ha deciso di interpretare le sue ampie ma frammentate competenze come strumenti di collegamento tra la vita della scuola e quella della città, cercando di collocarle dentro una strategia di integrazione e crescita civile. La scuola oltre la scuola è stato lo slogan per definire le nostre azioni. La caratteristica costante è stata il tentativo di andare, appunto, oltre.
Oltre la consueta attività scolastica.
Oltre il tempo canonico dello studio;
Oltre le sedi, nel tentativo di scavalcare il limite fisico dell’edificio scolastico alla scoperta della città, dei luoghi , delle persone.
E’ questo il percorso che intendiamo continuare.
Simone Ceresoni
Vicesindaco – con delega alla pubblica istruzion