Segue il testo di due articoli dal Messaggero di oggi sulla questione urbanistica e sul Mezza Canaja.
Adesso la maggioranza litiga sulla palestra
I Verdi contestano l’elenco delle priorità urbanistiche annunciato dalla Angeloni
Le priorità del sindaco non sono le priorità della maggioranza. Trovato in Gennaro Campanile l’assessore all’Urbanistica, emergono alcune contraddizioni tra ciò che ha detto l’altro giorno Luana Angeloni e ciò che dicono i partiti della maggioranza nel documento nel quale gli stessi vogliono individuare le priorità della politica urbanistica da qui alla fine del mandato. Contraddizioni sottolineate dal capogruppo dei Verdi Alessandro Castriota.
«Il sindaco – dice Castriota – ha definito “priorità” tre interventi che non lo sono affatto, e sono felice che il documento uscito dall’ultima riunione di maggioranza non contengano menzione di quei progetti. Mi riferisco agli interventi all’ex Arena Italia, in via Rodi ed in via Baroccio nella zona dell’ex palestra Nirvana. Si tratta infatti di interventi che non possono precedere l’attuazione del piano Cervellati, unica vera priorità per il centro storico. Intervenire con quei tre importanti piani di recupero prima di dare attuazione al piano complessivo rischia di creare incoerenze». Questo per ciò che concerne il merito.
Ma anche il metodo non è piaciuto a Castriota: «Il sindaco – continua il capogruppo verde – ha citato i tre piani di recupero all’ex Arena Italia, a via Rodi e all’ex Nirvana senza che di essi si fosse mai parlato in nessuna occasione. Sono progetti che neanche si conoscono e che adesso, improvvisamente, diventano priorità».
A rendere politicamente più pesanti le parole di Castriota c’è un’altra considerazione. «Sia il sindaco, sia il documento della maggioranza – dice – parlano dell’urbanizzazione nella zona di via Cellini come ulteriore priorità. Non si entra però nel dettaglio di quella che è la vera priorità: quella di ridurre sensibilmente gli indici di edificabilità. Spero che su questo il sindaco e gli altri partiti siano d’accordo perché per noi Verdi si tratta di una questione dirimente. O si riducono gli indici o usciamo dalla maggioranza».
Il documento della maggioranza, più volte citato da Castriota e diffuso ieri dal coordinatore della coalizione Roberto Nocerino, non parla né dell’ex Arena Italia, né di via Rodi, né dell’ex Nirvana che invece erano stati esplicitamente citati dalla Angeloni. Il documento individua chiaramente la primavera del 2007 come termine entro il quale dovranno essere affrontati a livello istituzionale il piano Cervellati, il piano particolareggiato del porto e la variante dell’Arceviese. «Nel contempo – si legge nel documento – dovrà iniziare la discussione politica sul piano d’area di via Cellini».
Una discussione che, dopo le dichiarazioni di Castriota, esce inevitabilmente dall’ambito dell’urbanistica trasformandosi in un dibattito che potrebbe comportare conseguenze politiche decisive per il futuro dell’attuale maggioranza. Per il neo assessore Gennaro Campanile, definito dal sindaco «giovane animato da passione politica», la strada si annuncia in salita.
Estremisti in piazza, rissa sfiorata
Il “Mezza canaja” occupa gli spazi destinati a una manifestazione di Forza Nuova
Fascisti contro comunisti alla Rotonda a mare. Dopo il Summer jamboree, revival dell’America anni ’50, ecco un altro dèja vu: quello degli show che si svolgevano nelle piazze italiane negli anni ’70. Mai come ieri piazzale della Libertà, lo spazio antistante la Rotonda, ha avuto un nome meno appropriato. La piazza è stata infatti occupata dai giovani del centro sociale “Mezza canaja”, una sessantina circa, che hanno organizzato un sit-in là dove alle 17 era in programma una manifestazione di Forza Nuova, gruppo dell’estrema destra, che intendeva manifestare contro il caro affitti e a favore dei mutui sociali.
Una manifestazione che, come chiaramente si poteva leggere nei volantini che la annunciavano, voleva soprattutto protestare contro l’assegnazione agli extracomunitari di gran parte degli alloggi popolari. «Parole grondanti xenofobia» le ha definite il consigliere dei Verdi Marcello Mariani, presente sul posto. Come lui la pensavano quelli del Mezza canaja che un’ora prima delle 17 hanno occupato la piazza in attesa che arrivassero gli estremisti di destra. Polizia schierata, Digos con gli occhi aperti, carabinieri a supporto e Vigili Urbani appostati agli incroci per impedire il transito agli ignari automobilisti che rischiavano di essere presi tra due fuochi. Non mancavano neanche amministratori e politici locali, a cominciare dall’assessore alle Politiche giovanili, Simone Ceresoni, all’assessore provinciale, Luciano Montesi, Verdi come Mariani.
Preso di mira invece il consigliere di “Liberi per Senigallia” Roberto Paradisi, invitato ad andarsene (le parole non erano esattamente queste) perché «ci prudono le mani» gracchiava il megafono degli occupanti della piazza. «Sono qui per difendere la libertà di manifestare e non Forza Nuova di cui non condivido le battaglie» ha detto Paradisi. Alla fine il clou: i neofascisti sono arrivati. Erano in dodici, undici ragazzi ed una ragazza. La polizia li ha bloccati subito dopo l’uscita del sottopassaggio che porta al piazzale.
Le camionette e le volanti intanto si erano messe di traverso tra le due fazioni per impedire il contatto. Slogan urlati da una parte e dall’altra. Passanti curiosi, bambini con cono gelato in mano compresi, si fermavano a guardare. «Italia agli italiani» urlavano i dodici in maglia nera e con la testa rasata. «Fascista carogna ritorna nella fogna» si rispondeva dall’altra parte. Un unico momento di tensione quando dalla parte dei no-global è partito un accenno di carica, sedato, più che dalle forze dell’ordine, dall’assessore Ceresoni, immolatosi in nome dell’ordine pubblico. Assessore che ha dimostrato tutto il suo ascendente nei confronti dei ragazzi del Mezza canaja che si sono fermati subito. Alla fine i forzanovisti hanno fatto dietro front ma non prima che il loro leader, Marco Gladio, potesse denunciare quello che secondo lui era stato il comportamento della polizia «che – ha detto – ha sciolto una manifestazione autorizzata permettendone un’altra non autorizzata». In serata poi Forza Nuova ha fatto sapere che «per tutelare i propri spazi di libertà politica procederà nei confronti di quelle autorità resesi responsabili di abusi o omissioni».