4 aprile 2008

Ceresoni per un rimpasto di giunta

Serve un patto di fine mandato e un rimpasto di Giunta che potrebbe recuperare anche Rifondazione Comunista”.
L’assessore dei Verdi Simone Ceresoni si associa a quanto dichiarato dal suo segretario Roberto Primavera, alla vigilia di un rimescolamento delle carte dopo le dimissioni dell’assessore di Rc Luigi Rebecchini.

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Dichiarazioni di Primavera e Curzi sul rimpasto di giunta

Non è un segreto che noi un rimpasto di Giunta lo chiedevamo da tempo, prima delle dimissioni di Rebecchini, e legato alla verifica programmatica che non si è fatta -afferma il segretario dei Verdi Roberto Primavera- ci sono settori che necessitano di un confronto, come l’urbanistica e lo dimostrano i contrasti emersi durante l’approvazione della variante arceviese e i ritardi accumulati nei confronti di alcune pratiche. C’è poi da valutare se, in un’ottica anche di risparmio, tutti gli assessorati sono necessari“.

“Le dimissioni di Rebecchini non comportano uno spazio nuovo perchè di fatto a mutare è tutto il quadro politico -fa eco il capogruppo dei Verdi Roberto Curzi- come Verdi chiaramente richieste di garanzie (rispetto alla forza numerica del Pd ndr) ne chiederemo ma nessuno vuole sostituirsi o prendere il posto di Rebecchini, le cui dimissioni semmai hanno creato un ulteriore problema“.

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22 febbraio 2008

I Verdi e La Sinistra e l’Arcobaleno

Roberto Primavera, Presidente dei Verdi di Senigallia, ha preso parte alla presentazione della Sinistra e l’Arcobaleno in città.

“Noi pensiamo ad una sinistra che possa andare al governo nazionale e che incida anche a livello locale – afferma Roberto Primavera dei Verdi – il Pd di fatto è centrista mentre noi ci ispiriamo di più al modello di Zapatero”.

[da Vivere Senigallia]

La presentazione pubblica della lista è prevista per sabato prossimo all’Auditorium San Rocco alle 15.15

3 settembre 2006

Mezza Canaja contro Forza Nuova

Lo scontro evitato tra Mezza Canaja e Forza Nuova, che ha visto coinvolti anche esponenti dei Verdi, è stato seguito anche dal Corriere Adriatico con due articoli che riportiamo a seguire.

Gli assessori Volpini e Ceresoni accorsi sul posto
“Abbiamo evitato il peggio”

SENIGALLIA – Eravamo lì per proteggere l’incolumità di tutti. Simone Ceresoni, assessore alle Politiche Giovanili, spiega così la presenza di organi istituzionali ieri pomeriggio alla Rotonda. Quasi due ore di tensione con il cuore del lungomare bloccato per la manifestazione di Forza Nuova dal titolo diritto alla casa: prima agli italiani, citata anche sul sito ufficiale del movimento, da un lato e dall’altro la contromanifestazione del centro sociale Mezza Canaja.

Così sul posto, oltre alle forze dell’ordine, anche l’assessore ai Servizi alla Persona e Sport Fabrizio Volpini ed il collega alle politiche giovanili Simone Ceresoni. Presenza importante delle istituzioni cittadine che non poteva non saltare agli occhi.

Perchè eravate alla Rotonda?

Avevamo sentore che si potessero verificare problemi – spiega Simone Ceresoni – e grazie alle forze dell’ordine che si sono adoperate per noi è stato evitato il peggio.

A chi vi dice che la vostra presenza era per “proteggere” i ragazzi del centro sociale Mezza Canaja cosa risponde?

Le istituzioni erano lì per tutelare l’incolumità di tutti coloro si trovavano sul lungomare in primis i senigalliesi e turisti, anche per questo ho disposto alcune modifiche al traffico per evitare ulteriori problemi. Sul posto anche il consigliere verde Marcello Mariani che parla di provocazione da parte di Forza Nuova.

Il nostro non è stato altro che un cuscinetto istituzionale per evitare il peggio – sostiene l’ambientalista -. Il movimento di destra solleva un falso problema dicendo no alla casa agli immigrati. Chi presenta domanda è perché si trova in forte stato di indigenza. Mi auguro che il Comune risolva la questione con atti concreti ed il primo passo potrebbe essere il regolamento per il canone concordato. Dunque lo scontro tra il movimento di destra e quello di sinistra non si è verificato ma non può non essere rilevato che nel mezzo c’è Senigallia ed i suoi cittadini.

Una questione non di poco conto e verso la quale chi è al governo della città non può rimanerne indifferente. Così, manifestazione di ieri pomeriggio a parte, i senigalliesi chiedono che la spiaggia di velluto rimanga un luogo tranquillo e non crocevia di scontri tra fazioni politiche avverse. È indubbio che nei prossimi giorni il dibattito sul ruolo centro sociale Mezza Canaja tornerà al centro dell’attenzione.

Sul piazzale della Libertà ieri pomeriggio è arrivato anche il segretario cittadino di Rifondazione Comunista Fabrizio Petrolati: Fermo restando che Forza Nuova si è presentata con una provocazione, ogni forma di violenza deve essere respinta e sono il primo a dire che tutti debbano avere il diritto di manifestare ma solo se autorizzati e comunque nel rispetto degli altri. Sul ruolo del centro sociale alle ex colonie dell’Enel il segretario di Rifondazione Petrolati sostiene che emarginare quei ragazzi credendo di allontanarli sarebbe un errore. Devono essere considerati un punto di criticità da ascoltare con attenzine, ma mai si deve andare oltre nell’ esprimere le proprie opinioni. Anche loro, come qualsiasi aggregazione giovanile, hanno diritto ad uno spazio ed essere ascoltati.
(continua…)

Mezza Canaja e Urbanistica – Rassegna stampa

Segue il testo di due articoli dal Messaggero di oggi sulla questione urbanistica e sul Mezza Canaja.

Adesso la maggioranza litiga sulla palestra

I Verdi contestano l’elenco delle priorità urbanistiche annunciato dalla Angeloni

Le priorità del sindaco non sono le priorità della maggioranza. Trovato in Gennaro Campanile l’assessore all’Urbanistica, emergono alcune contraddizioni tra ciò che ha detto l’altro giorno Luana Angeloni e ciò che dicono i partiti della maggioranza nel documento nel quale gli stessi vogliono individuare le priorità della politica urbanistica da qui alla fine del mandato. Contraddizioni sottolineate dal capogruppo dei Verdi Alessandro Castriota.

«Il sindaco – dice Castriota – ha definito “priorità” tre interventi che non lo sono affatto, e sono felice che il documento uscito dall’ultima riunione di maggioranza non contengano menzione di quei progetti. Mi riferisco agli interventi all’ex Arena Italia, in via Rodi ed in via Baroccio nella zona dell’ex palestra Nirvana. Si tratta infatti di interventi che non possono precedere l’attuazione del piano Cervellati, unica vera priorità per il centro storico. Intervenire con quei tre importanti piani di recupero prima di dare attuazione al piano complessivo rischia di creare incoerenze». Questo per ciò che concerne il merito.

Ma anche il metodo non è piaciuto a Castriota: «Il sindaco – continua il capogruppo verde – ha citato i tre piani di recupero all’ex Arena Italia, a via Rodi e all’ex Nirvana senza che di essi si fosse mai parlato in nessuna occasione. Sono progetti che neanche si conoscono e che adesso, improvvisamente, diventano priorità».

A rendere politicamente più pesanti le parole di Castriota c’è un’altra considerazione. «Sia il sindaco, sia il documento della maggioranza – dice – parlano dell’urbanizzazione nella zona di via Cellini come ulteriore priorità. Non si entra però nel dettaglio di quella che è la vera priorità: quella di ridurre sensibilmente gli indici di edificabilità. Spero che su questo il sindaco e gli altri partiti siano d’accordo perché per noi Verdi si tratta di una questione dirimente. O si riducono gli indici o usciamo dalla maggioranza».

Il documento della maggioranza, più volte citato da Castriota e diffuso ieri dal coordinatore della coalizione Roberto Nocerino, non parla né dell’ex Arena Italia, né di via Rodi, né dell’ex Nirvana che invece erano stati esplicitamente citati dalla Angeloni. Il documento individua chiaramente la primavera del 2007 come termine entro il quale dovranno essere affrontati a livello istituzionale il piano Cervellati, il piano particolareggiato del porto e la variante dell’Arceviese. «Nel contempo – si legge nel documento – dovrà iniziare la discussione politica sul piano d’area di via Cellini».

Una discussione che, dopo le dichiarazioni di Castriota, esce inevitabilmente dall’ambito dell’urbanistica trasformandosi in un dibattito che potrebbe comportare conseguenze politiche decisive per il futuro dell’attuale maggioranza. Per il neo assessore Gennaro Campanile, definito dal sindaco «giovane animato da passione politica», la strada si annuncia in salita.

Estremisti in piazza, rissa sfiorata

Il “Mezza canaja” occupa gli spazi destinati a una manifestazione di Forza Nuova

Fascisti contro comunisti alla Rotonda a mare. Dopo il Summer jamboree, revival dell’America anni ’50, ecco un altro dèja vu: quello degli show che si svolgevano nelle piazze italiane negli anni ’70. Mai come ieri piazzale della Libertà, lo spazio antistante la Rotonda, ha avuto un nome meno appropriato. La piazza è stata infatti occupata dai giovani del centro sociale “Mezza canaja”, una sessantina circa, che hanno organizzato un sit-in là dove alle 17 era in programma una manifestazione di Forza Nuova, gruppo dell’estrema destra, che intendeva manifestare contro il caro affitti e a favore dei mutui sociali.

Una manifestazione che, come chiaramente si poteva leggere nei volantini che la annunciavano, voleva soprattutto protestare contro l’assegnazione agli extracomunitari di gran parte degli alloggi popolari. «Parole grondanti xenofobia» le ha definite il consigliere dei Verdi Marcello Mariani, presente sul posto. Come lui la pensavano quelli del Mezza canaja che un’ora prima delle 17 hanno occupato la piazza in attesa che arrivassero gli estremisti di destra. Polizia schierata, Digos con gli occhi aperti, carabinieri a supporto e Vigili Urbani appostati agli incroci per impedire il transito agli ignari automobilisti che rischiavano di essere presi tra due fuochi. Non mancavano neanche amministratori e politici locali, a cominciare dall’assessore alle Politiche giovanili, Simone Ceresoni, all’assessore provinciale, Luciano Montesi, Verdi come Mariani.

Preso di mira invece il consigliere di “Liberi per Senigallia” Roberto Paradisi, invitato ad andarsene (le parole non erano esattamente queste) perché «ci prudono le mani» gracchiava il megafono degli occupanti della piazza. «Sono qui per difendere la libertà di manifestare e non Forza Nuova di cui non condivido le battaglie» ha detto Paradisi. Alla fine il clou: i neofascisti sono arrivati. Erano in dodici, undici ragazzi ed una ragazza. La polizia li ha bloccati subito dopo l’uscita del sottopassaggio che porta al piazzale.

Le camionette e le volanti intanto si erano messe di traverso tra le due fazioni per impedire il contatto. Slogan urlati da una parte e dall’altra. Passanti curiosi, bambini con cono gelato in mano compresi, si fermavano a guardare. «Italia agli italiani» urlavano i dodici in maglia nera e con la testa rasata. «Fascista carogna ritorna nella fogna» si rispondeva dall’altra parte. Un unico momento di tensione quando dalla parte dei no-global è partito un accenno di carica, sedato, più che dalle forze dell’ordine, dall’assessore Ceresoni, immolatosi in nome dell’ordine pubblico. Assessore che ha dimostrato tutto il suo ascendente nei confronti dei ragazzi del Mezza canaja che si sono fermati subito. Alla fine i forzanovisti hanno fatto dietro front ma non prima che il loro leader, Marco Gladio, potesse denunciare quello che secondo lui era stato il comportamento della polizia «che – ha detto – ha sciolto una manifestazione autorizzata permettendone un’altra non autorizzata». In serata poi Forza Nuova ha fatto sapere che «per tutelare i propri spazi di libertà politica procederà nei confronti di quelle autorità resesi responsabili di abusi o omissioni».

28 maggio 2006

Bacchettate Ds a Rifondazione e Margherita

Dal Corriere Adriatico di ieri la dichiarazione dei Verdi su quanto successo in consiglio mercoledì scorso (mancanza del numero legale a causa dell’uscita del consigliere di Rifondazione Comunista Roberto Mancini e di quello della Margherita Campanile).

Bacchettate Ds a Rifondazione e Margherita

Il segretario Sartini: “Nessuna crisi, ma è ora di mettere la parola fine a questa polemica”

SENIGALLIA – “Nessuna crisi ma dobbiamo guardarci negli occhi”. Impossibile per i segretari dei quattro partiti che formano la maggioranza consiliare nascondere il pesante momento di difficoltà che attraversa la coalizione dopo il consiglio comunale andato all’aria per il venir meno, per due volte consecutive, del numero legale dovuto alla presa di posizione di Rifondazione Comunista da un lato e per l’abbandono del consiglio di Gennaro Campanile della Margherita dall’altro. Ci faremo parte attiva – afferma il segretario Ds Euclide Sartini – perché venga posta la parola fine a questa vicenda. Eravamo convinti che con la chiusura del capitolo sull’ assestamento di giunta sarebbe tornata la calma ma così non è stato. Non credo che siamo innanzi ad una crisi perché, e deve essere chiaro, una crisi si apre sui contenuti e non sui posti da occupare. Sartini definisce grave quanto accaduto mercoledì in consiglio comunale.

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30 marzo 2006

Sui rifiuti occorre un chiarimento

Il Corriere Adriatico ha pubblicato integralmente il comunicato stampa relativo alla replica sul problema dei rifiuti. Siamo riusciti anche a recuperare i lanci ANSA sulla vicenda. Li pubblichiamo a seguire del testo dell’articolo del Corriere Adriatico.

Sui rifiuti occorre un chiarimento

SENIGALLIA – I Verdi, attraverso una nota del presidente Luca Conti (nella foto), in merito alle politiche sui rifiuti del Comune di Senigallia e al Piano provinciale per la gestione degli stessi, precisano che “l’incenerimento dei rifiuti non è previsto né dal Piano provinciale, né dal Piano regionale.

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29 marzo 2006

Casagrande e Cecchettini attaccano i Verdi sui rifiuti

La presa di posizione dei Verdi sulle ultime vicende relative al Piano Provinciale per la gestione dei rifiuti della Provincia di Ancona ha scatenato la reazione dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande e di Simone Cecchettini, Presidente del Consorzio intercomunale Cir 33 Vallesina-Misa.

Seguono i due articoli del Corriere Adriatico e l’articolo del Messaggero.

Nel mirino il giudizio sull’impianto previsto per la produzione di combustibile dai rifiuti
L’assessore provinciale all’Ambiente Patrizia Casagrande replica al presidente dei Verdi
“Conti inopportuno e approssimativo”

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28 marzo 2006

Francesca Paci per gli anziani non autosufficienti

Francesca Paci, Presidentessa del Consiglio d’amministrazione della Casa protetta per anziani, ex Irab, nonché membro del Consiglio Esecutivo dei Verdi di Senigallia, ha rilasciato una intervista a Marco Benarrivo per Il Messaggero per parlare di un nuovo progetto rivolto agli anziani non autosufficienti. Segue il testo dell’articolo.


Un quartiere per gli anziani soli

Irab e Comune hanno avviato un progetto destinato ai non autosufficienti

di MARCO BENARRIVO

Un intero quartiere per gli anziani non autosufficienti. E’ il progetto del Consiglio d’amministrazione della Casa protetta per anziani, ex Irab, che ha attivato su propria iniziativa un confronto sulla questione con l’assessorato all’Urbanistica del Comune di Senigallia.
Si tratta di costruire nuovi appartamenti che saranno destinati agli anziani non autosufficienti a canoni d’affitto concordati. Il tutto nell’isolato delimitato da via Portici Ercolani, via Cavallotti, via Della Caserme e la curia vescovile. I

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18 gennaio 2006

Rimane seria la situazione Pm10 a Senigallia

Il 2005 ha visto miglioramenti consistenti rispetto al problema delle polveri sottili. Probabilmente per le prime misure attuate rispetto al piano della sosta nel centro storico e alla nuova viabilità, insieme a condizioni meteoclimatiche più favorevoli.

Siamo passati da 124 giornate di sforamento dei limiti nel 2004 a 47 giornate nel 2005. Il problema non è risolto, tutt’altro. Sono necessari ulteriori interventi, visto che dal 2010 l’Unione Europea prevede un massimo di sette giornate di superamento dei limiti.

Segue l’articolo del Corriere Adriatico di ieri, con un titolo forse eccessivamente allarmistico (vende realmente di più?).

SENIGALLIA – Impennata delle Pm10 nelle prime due settimane dell’anno mentre nel 2005 Senigallia è risultata la città meno inquinata della provincia di Ancona. Intanto per il 2006, iniziato con valori troppo alti, il Comune punto ad una riorganizzazione della viabilità come provvedimento anti-smog. In cantiere più sensi unici, “strade calamita” e rotatorie oltre al bollino blu per le caldaie.

(continua…)

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