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	<title>Verdi per Senigallia &#187; Rassegna Stampa</title>
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	<description>Il sito ufficiale dei Verdi di Senigallia</description>
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		<title>Ceresoni per un rimpasto di giunta</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 09:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[politica senigalliese]]></category>

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		<description><![CDATA[“Serve un patto di fine mandato e un rimpasto di Giunta che potrebbe recuperare anche Rifondazione Comunista”.
L&#8217;assessore dei Verdi Simone Ceresoni si associa a quanto dichiarato dal suo segretario Roberto Primavera, alla vigilia di un rimescolamento delle carte dopo le dimissioni dell&#8217;assessore di Rc Luigi Rebecchini.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Serve un patto di fine mandato e un rimpasto di Giunta che potrebbe recuperare anche Rifondazione Comunista</em>”.<br />
L&#8217;assessore dei Verdi Simone Ceresoni si associa a quanto dichiarato dal suo segretario <a href="http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&amp;articolo_id=161426" target="_blank">Roberto Primavera</a>, alla vigilia di un rimescolamento delle carte dopo le dimissioni dell&#8217;assessore di Rc Luigi Rebecchini.</p>
<h2><a href="http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&amp;articolo_id=161533" target="_blank"><strong>Leggi tutto su Vivere Senigallia</strong></a></h2>
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		<title>Dichiarazioni di Primavera e Curzi sul rimpasto di giunta</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 08:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[politica senigalliese]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non è un segreto che noi un rimpasto di Giunta lo chiedevamo da tempo, prima delle dimissioni di Rebecchini, e legato alla verifica programmatica che non si è fatta -afferma il segretario dei Verdi Roberto Primavera- ci sono settori che necessitano di un confronto, come l&#8217;urbanistica e lo dimostrano i contrasti emersi durante l&#8217;approvazione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Non è un segreto che noi un rimpasto di Giunta lo chiedevamo da tempo, prima delle dimissioni di Rebecchini, e legato alla verifica programmatica che non si è fatta</em> -afferma il segretario dei Verdi<strong> Roberto Primavera</strong>- <em>ci sono settori che necessitano di un confronto, come l&#8217;urbanistica e lo dimostrano i contrasti emersi durante l&#8217;approvazione della variante arceviese e i ritardi accumulati nei confronti di alcune pratiche. C&#8217;è poi da valutare se, in un&#8217;ottica anche di risparmio, tutti gli assessorati sono necessari</em>&#8220;.</p>
<p><em>&#8220;Le dimissioni di Rebecchini non comportano uno spazio nuovo perchè di fatto a mutare è tutto il quadro politico </em>-fa eco il capogruppo dei Verdi <strong>Roberto Curzi</strong>- <em>come Verdi chiaramente richieste di garanzie (rispetto alla forza numerica del Pd ndr) ne chiederemo ma nessuno vuole sostituirsi o prendere il posto di Rebecchini, le cui dimissioni semmai hanno creato un ulteriore problema</em>&#8220;.</p>
<h2><strong></strong><strong><a href="http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&amp;articolo_id=161426" target="_blank">Leggi tutto su Vivere Senigallia</a></strong></h2>
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		<title>I Verdi e La Sinistra e l&#8217;Arcobaleno</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 05:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[politiche 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Roberto Primavera, Presidente dei Verdi di Senigallia, ha preso parte alla presentazione della Sinistra e l&#8217;Arcobaleno in città.
“Noi pensiamo ad una sinistra che possa andare al governo nazionale e che incida anche a livello locale &#8211; afferma Roberto Primavera dei Verdi &#8211; il Pd di fatto è centrista mentre noi ci ispiriamo di più al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roberto Primavera</strong>, Presidente dei Verdi di Senigallia, ha preso parte alla presentazione della Sinistra e l&#8217;Arcobaleno in città.</p>
<blockquote><p>“Noi pensiamo ad una sinistra che possa andare al governo nazionale e che incida anche a livello locale &#8211; afferma Roberto Primavera dei Verdi &#8211; il Pd di fatto è centrista mentre noi ci ispiriamo di più al modello di Zapatero”.</p></blockquote>
<p>[da <a href="http://www.viveresenigallia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=21555&amp;mode=nested">Vivere Senigallia</a>]</p>
<p>La presentazione pubblica della lista è prevista per sabato prossimo all&#8217;Auditorium San Rocco alle 15.15</p>
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		<title>Mezza Canaja contro Forza Nuova</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Sep 2006 18:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scontro evitato tra Mezza Canaja e Forza Nuova, che ha visto coinvolti anche esponenti dei Verdi, è stato seguito anche dal Corriere Adriatico con due articoli che riportiamo a seguire.
Gli assessori Volpini e Ceresoni accorsi sul posto
“Abbiamo evitato il peggio”
SENIGALLIA &#8211; Eravamo lì per proteggere l&#8217;incolumità di tutti. Simone Ceresoni, assessore alle Politiche Giovanili, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scontro evitato tra Mezza Canaja e Forza Nuova, che ha visto coinvolti anche esponenti dei Verdi, è stato seguito anche dal Corriere Adriatico con due articoli che riportiamo a seguire.</p>
<p><strong>Gli assessori Volpini e Ceresoni accorsi sul posto<br />
“Abbiamo evitato il peggio”</strong></p>
<p>SENIGALLIA &#8211; Eravamo lì per proteggere l&#8217;incolumità di tutti. Simone Ceresoni, assessore alle Politiche Giovanili, spiega così la presenza di organi istituzionali ieri pomeriggio alla Rotonda. Quasi due ore di tensione con il cuore del lungomare bloccato per la manifestazione di Forza Nuova dal titolo diritto alla casa: prima agli italiani, citata anche sul sito ufficiale del movimento, da un lato e dall&#8217;altro la contromanifestazione del centro sociale Mezza Canaja.</p>
<p>Così sul posto, oltre alle forze dell&#8217;ordine, anche l&#8217;assessore ai Servizi alla Persona e Sport Fabrizio Volpini ed il collega alle politiche giovanili Simone Ceresoni. Presenza importante delle istituzioni cittadine che non poteva non saltare agli occhi.</p>
<p>Perchè eravate alla Rotonda?</p>
<p>Avevamo sentore che si potessero verificare problemi &#8211; spiega Simone Ceresoni &#8211; e grazie alle forze dell&#8217;ordine che si sono adoperate per noi è stato evitato il peggio.</p>
<p>A chi vi dice che la vostra presenza era per “proteggere” i ragazzi del centro sociale Mezza Canaja cosa risponde?</p>
<p>Le istituzioni erano lì per tutelare l&#8217;incolumità di tutti coloro si trovavano sul lungomare in primis i senigalliesi e turisti, anche per questo ho disposto alcune modifiche al traffico per evitare ulteriori problemi. Sul posto anche il consigliere verde Marcello Mariani che parla di provocazione da parte di Forza Nuova.</p>
<p>Il nostro non è stato altro che un cuscinetto istituzionale per evitare il peggio &#8211; sostiene l’ambientalista -. Il movimento di destra solleva un falso problema dicendo no alla casa agli immigrati. Chi presenta domanda è perché si trova in forte stato di indigenza. Mi auguro che il Comune risolva la questione con atti concreti ed il primo passo potrebbe essere il regolamento per il canone concordato. Dunque lo scontro tra il movimento di destra e quello di sinistra non si è verificato ma non può non essere rilevato che nel mezzo c&#8217;è Senigallia ed i suoi cittadini.</p>
<p>Una questione non di poco conto e verso la quale chi è al governo della città non può rimanerne indifferente. Così, manifestazione di ieri pomeriggio a parte, i senigalliesi chiedono che la spiaggia di velluto rimanga un luogo tranquillo e non crocevia di scontri tra fazioni politiche avverse. È indubbio che nei prossimi giorni il dibattito sul ruolo centro sociale Mezza Canaja tornerà al centro dell&#8217;attenzione.</p>
<p>Sul piazzale della Libertà ieri pomeriggio è arrivato anche il segretario cittadino di Rifondazione Comunista Fabrizio Petrolati: Fermo restando che Forza Nuova si è presentata con una provocazione, ogni forma di violenza deve essere respinta e sono il primo a dire che tutti debbano avere il diritto di manifestare ma solo se autorizzati e comunque nel rispetto degli altri. Sul ruolo del centro sociale alle ex colonie dell&#8217;Enel il segretario di Rifondazione Petrolati sostiene che emarginare quei ragazzi credendo di allontanarli sarebbe un errore. Devono essere considerati un punto di criticità da ascoltare con attenzine, ma mai si deve andare oltre nell&#8217; esprimere le proprie opinioni. Anche loro, come qualsiasi aggregazione giovanile, hanno diritto ad uno spazio ed essere ascoltati.<br />
<span id="more-72"></span><br />
<strong>Forza nuova e no global sfiorano lo scontro</strong></p>
<p>SENIGALLIA &#8211; Forza Nuova annuncia il volantinaggio nel piazzale davanti alla Rotonda e subito i no global del Mezza Canaja decidono di occupare lo stesso spazio, per “impedire fisicamente”, come si diceva in altri tempi, l’ingresso degli aderenti alla formazione di estrema destra. Abbastanza per mobilitare le forze dell’ordine nel tentativo, alla fine riuscito, di annullare qualsiasi possibilità di scontro tra i due gruppi. Per un paio d’ore piazzale della Libertà ieri pomeriggio si è trasformato da tranquillo luogo per la passeggiata pomeridiana di bagnanti e turisti, nel centro del potenziale scontro tra manifestanti di estrema destra e no global.</p>
<p>Tutto ha preso avvio poco dopo le 16, quando i giovani del centro sociale Mezza Canaja, circa 60, sono arrivati davanti alla Rotonda. Qui hanno piazzato i loro striscioni, che reclamavano il diritto alla casa per tutti. Paradossalmente lo stesso motivo che, secondo gli annunci, aveva spinto gli aderenti a Forza Nuova a organizzare il previsto volantinaggio, dopo che sullo stesso tema all’alba di giovedì avevano fatto trovare alcuni manichini “impiccati” in diversi punti della città, Rotonda compresa. Con una differenza: per Forza Nuova l’assegnazione degli alloggi popolari deve privilegiare gli italiani, per il Mezza Canaja invece non ci debbono essere discriminazioni di alcun genere. Per i no global però l’occupazione di piazzale della Libertà si è trasformata in una manifestazione antifascista, con slogan contro la destra, che hanno investito anche il consigliere comunale Roberto Paradisi della lista Liberi per Senigallia, che si trovava a passare casualmente per il lungomare e verso il quale sono state lanciate vere e proprie minacce.</p>
<p>Nel frattempo l’attenzione delle forze dell’ordine si è rivolta verso gli aderenti di Forza Nuova, che avevano annunciato il loro arrivo per il volantinaggio addirittura nella giornata di venerdì, con tanto di comunicati inviati agli organi di informazione. Sono spuntati dal sottopasso che collega piazzale della Libertà alla statale Adriatica. Una quindicina di giovani, guidati dal coordinatore regionale Marco Gladi, capelli corti, magliette e pantaloni neri, con una striscione e alcune bandiere.</p>
<p>La tensione è salita immediatamente. Il gruppo dei no global si è spostato verso l’ingresso del sottopasso, per impedire l’ingresso dei giovani di destra. Immediatamente la polizia si è schierata per evitare il peggio. E’ iniziata una lunga trattativa, tra i dirigenti delle forze dell’ordine e alcuni assessori e consiglieri comunali, in particolare l’assessore Simone Ceresoni e il consigliere Marcello Mariani, che tenevano i collegamenti con i portavoce dei no global. Tutto accompagnato da cori e slogan con Forza Nuova e i suoi aderenti.</p>
<p>Sono stati minuti difficili, con la gente degli alberghi intorno e chi dalla spiaggia voleva far ritorno a casa, sbigottita e incredula davanti a uno spettacolo che mai si sarebbe aspettata in un caldo pomeriggio di vacanza settmbrina: poliziotti con scudi e manganelli pronti a intervenire se ce ne fosse stato bisogno, il gruppo dei no global da una parte a urlare slogan e insulti minacciosi, la pattuglia di Forza Nuova dall’altra indecisa se tentare comunque la loro iniziativa o farsi convincere a fare marcia indietro. Minuti in cui si sono intrecciate provocazioni e inviti alla ragionevolezza. Alla fine il gruppetto di Forza Nuova, dopo frenetiche consultazioni telefoniche con i dirigenti del movimento, ha scelto di rinunciare al suo presidio, non prima di aver fatto sentire la propria voce con slogan contro la discriminazione di cui, secondo il movimento, sono vittime i cittadini italiani nei confronti degli extracomunitari, ogni volta che si tratta di assegnare le case popolari. Ritirata di Forza Nuova e, poco dopo, marcia indietro dei giovani del Mezza Canaja, tornati davanti alla Rotonda. La polizia ripone scudi e manganelli. Scontro evitato e capitolo chiuso. Per ieri.</p>
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		<title>Mezza Canaja e Urbanistica &#8211; Rassegna stampa</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Sep 2006 18:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Segue il testo di due articoli dal Messaggero di oggi sulla questione urbanistica e sul Mezza Canaja.
Adesso la maggioranza litiga sulla palestra
I Verdi contestano l’elenco delle priorità urbanistiche annunciato dalla Angeloni
Le priorità del sindaco non sono le priorità della maggioranza. Trovato in Gennaro Campanile l’assessore all’Urbanistica, emergono alcune contraddizioni tra ciò che ha detto l’altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segue il testo di due articoli dal <strong>Messaggero</strong> di oggi sulla questione urbanistica e sul Mezza Canaja.</p>
<p><strong>Adesso la maggioranza litiga sulla palestra</strong></p>
<p><strong>I Verdi contestano l’elenco delle priorità urbanistiche annunciato dalla Angeloni</strong></p>
<p>Le priorità del sindaco non sono le priorità della maggioranza. Trovato in Gennaro Campanile l’assessore all’Urbanistica, emergono alcune contraddizioni tra ciò che ha detto l’altro giorno Luana Angeloni e ciò che dicono i partiti della maggioranza nel documento nel quale gli stessi vogliono individuare le priorità della politica urbanistica da qui alla fine del mandato. Contraddizioni sottolineate dal capogruppo dei Verdi Alessandro Castriota.</p>
<p>«Il sindaco – dice Castriota &#8211; ha definito “priorità” tre interventi che non lo sono affatto, e sono felice che il documento uscito dall’ultima riunione di maggioranza non contengano menzione di quei progetti. Mi riferisco agli interventi all’ex Arena Italia, in via Rodi ed in via Baroccio nella zona dell’ex palestra Nirvana. Si tratta infatti di interventi che non possono precedere l’attuazione del piano Cervellati, unica vera priorità per il centro storico. Intervenire con quei tre importanti piani di recupero prima di dare attuazione al piano complessivo rischia di creare incoerenze». Questo per ciò che concerne il merito.</p>
<p>Ma anche il metodo non è piaciuto a Castriota: «Il sindaco – continua il capogruppo verde – ha citato i tre piani di recupero all’ex Arena Italia, a via Rodi e all’ex Nirvana senza che di essi si fosse mai parlato in nessuna occasione. Sono progetti che neanche si conoscono e che adesso, improvvisamente, diventano priorità».</p>
<p>A rendere politicamente più pesanti le parole di Castriota c’è un’altra considerazione. «Sia il sindaco, sia il documento della maggioranza – dice &#8211; parlano dell’urbanizzazione nella zona di via Cellini come ulteriore priorità. Non si entra però nel dettaglio di quella che è la vera priorità: quella di ridurre sensibilmente gli indici di edificabilità. Spero che su questo il sindaco e gli altri partiti siano d’accordo perché per noi Verdi si tratta di una questione dirimente. O si riducono gli indici o usciamo dalla maggioranza».</p>
<p>Il documento della maggioranza, più volte citato da Castriota e diffuso ieri dal coordinatore della coalizione Roberto Nocerino, non parla né dell’ex Arena Italia, né di via Rodi, né dell’ex Nirvana che invece erano stati esplicitamente citati dalla Angeloni. Il documento individua chiaramente la primavera del 2007 come termine entro il quale dovranno essere affrontati a livello istituzionale il piano Cervellati, il piano particolareggiato del porto e la variante dell’Arceviese. «Nel contempo – si legge nel documento – dovrà iniziare la discussione politica sul piano d’area di via Cellini».</p>
<p>Una discussione che, dopo le dichiarazioni di Castriota, esce inevitabilmente dall’ambito dell’urbanistica trasformandosi in un dibattito che potrebbe comportare conseguenze politiche decisive per il futuro dell’attuale maggioranza. Per il neo assessore Gennaro Campanile, definito dal sindaco «giovane animato da passione politica», la strada si annuncia in salita.<br />
<strong><br />
Estremisti in piazza, rissa sfiorata</strong></p>
<p><strong>Il “Mezza canaja” occupa gli spazi destinati a una manifestazione di Forza Nuova</strong></p>
<p>Fascisti contro comunisti alla Rotonda a mare. Dopo il Summer jamboree, revival dell’America anni ’50, ecco un altro dèja vu: quello degli show che si svolgevano nelle piazze italiane negli anni ’70. Mai come ieri piazzale della Libertà, lo spazio antistante la Rotonda, ha avuto un nome meno appropriato. La piazza è stata infatti occupata dai giovani del centro sociale “Mezza canaja”, una sessantina circa, che hanno organizzato un sit-in là dove alle 17 era in programma una manifestazione di Forza Nuova, gruppo dell’estrema destra, che intendeva manifestare contro il caro affitti e a favore dei mutui sociali.</p>
<p>Una manifestazione che, come chiaramente si poteva leggere nei volantini che la annunciavano, voleva soprattutto protestare contro l’assegnazione agli extracomunitari di gran parte degli alloggi popolari. «Parole grondanti xenofobia» le ha definite il consigliere dei Verdi Marcello Mariani, presente sul posto. Come lui la pensavano quelli del Mezza canaja che un’ora prima delle 17 hanno occupato la piazza in attesa che arrivassero gli estremisti di destra. Polizia schierata, Digos con gli occhi aperti, carabinieri a supporto e Vigili Urbani appostati agli incroci per impedire il transito agli ignari automobilisti che rischiavano di essere presi tra due fuochi. Non mancavano neanche amministratori e politici locali, a cominciare dall’assessore alle Politiche giovanili, Simone Ceresoni, all’assessore provinciale, Luciano Montesi, Verdi come Mariani.</p>
<p>Preso di mira invece il consigliere di “Liberi per Senigallia” Roberto Paradisi, invitato ad andarsene (le parole non erano esattamente queste) perché «ci prudono le mani» gracchiava il megafono degli occupanti della piazza. «Sono qui per difendere la libertà di manifestare e non Forza Nuova di cui non condivido le battaglie» ha detto Paradisi. Alla fine il clou: i neofascisti sono arrivati. Erano in dodici, undici ragazzi ed una ragazza. La polizia li ha bloccati subito dopo l’uscita del sottopassaggio che porta al piazzale.</p>
<p>Le camionette e le volanti intanto si erano messe di traverso tra le due fazioni per impedire il contatto. Slogan urlati da una parte e dall’altra. Passanti curiosi, bambini con cono gelato in mano compresi, si fermavano a guardare. «Italia agli italiani» urlavano i dodici in maglia nera e con la testa rasata. «Fascista carogna ritorna nella fogna» si rispondeva dall’altra parte. Un unico momento di tensione quando dalla parte dei no-global è partito un accenno di carica, sedato, più che dalle forze dell’ordine, dall’assessore Ceresoni, immolatosi in nome dell’ordine pubblico. Assessore che ha dimostrato tutto il suo ascendente nei confronti dei ragazzi del Mezza canaja che si sono fermati subito. Alla fine i forzanovisti hanno fatto dietro front ma non prima che il loro leader, Marco Gladio, potesse denunciare quello che secondo lui era stato il comportamento della polizia «che – ha detto – ha sciolto una manifestazione autorizzata permettendone un’altra non autorizzata». In serata poi Forza Nuova ha fatto sapere che «per tutelare i propri spazi di libertà politica procederà nei confronti di quelle autorità resesi responsabili di abusi o omissioni».</p>
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		<title>Bacchettate Ds a Rifondazione e Margherita</title>
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		<pubDate>Sun, 28 May 2006 14:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Corriere Adriatico di ieri la dichiarazione dei Verdi su quanto successo in consiglio mercoledì scorso (mancanza del numero legale a causa dell&#8217;uscita del consigliere di Rifondazione Comunista Roberto Mancini e di quello della Margherita Campanile).

Bacchettate Ds a Rifondazione e Margherita
Il segretario Sartini: “Nessuna crisi, ma è ora di mettere la parola fine a questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <strong>Corriere Adriatico</strong> di ieri la dichiarazione dei Verdi su quanto successo in consiglio mercoledì scorso (mancanza del numero legale a causa dell&#8217;uscita del consigliere di Rifondazione Comunista Roberto Mancini e di quello della Margherita Campanile).<br />
<strong><br />
Bacchettate Ds a Rifondazione e Margherita</strong></p>
<p>Il segretario Sartini: “Nessuna crisi, ma è ora di mettere la parola fine a questa polemica”</p>
<p>SENIGALLIA &#8211; “Nessuna crisi ma dobbiamo guardarci negli occhi”. Impossibile per i segretari dei quattro partiti che formano la maggioranza consiliare nascondere il pesante momento di difficoltà che attraversa la coalizione dopo il consiglio comunale andato all&#8217;aria per il venir meno, per due volte consecutive, del numero legale dovuto alla presa di posizione di Rifondazione Comunista da un lato e per l&#8217;abbandono del consiglio di Gennaro Campanile della Margherita dall&#8217;altro. Ci faremo parte attiva &#8211; afferma il segretario Ds Euclide Sartini &#8211; perché venga posta la parola fine a questa vicenda. Eravamo convinti che con la chiusura del capitolo sull&#8217; assestamento di giunta sarebbe tornata la calma ma così non è stato. Non credo che siamo innanzi ad una crisi perché, e deve essere chiaro, una crisi si apre sui contenuti e non sui posti da occupare. Sartini definisce grave quanto accaduto mercoledì in consiglio comunale.</p>
<p><span id="more-68"></span><br />
Rifondazione comunista non può porre le questioni politiche in questo modo. Quel partito ha dimostrato di non avere alcun senso di responsabilità ma interesse politico. Alla Margherita chiediamo di trovare un equilibrio interno: la maggioranza non può traballare ogni volta che il secondo partito della coalizione ha un problema. Non credo poi che questa sia la strada per avviare il percorso per il partito democratico. Il mio auspicio è che dalla riunione di lunedì la maggioranza, che dovrà fare un ragionamento a tutto campo, esca rafforzata.</p>
<p>Parla di tempesta in un bicchiere d&#8217;acqua la segretaria della Margherita Barbara Sardella. Se c&#8217;è un problema ne parleremo e la sede deputata è la maggioranza. Non discuto che il far mancare il numero legale possa essere utilizzato ma ciò che non mi piace è che possa essere esercitato come grimaldello, mercoledì non è stato opportuno. La segretaria della Margherita chiede un distinguo con Rifondazione Comunista. Il nostro consigliere Campanile ha posto un dubbio su una pratica, e un dissenso ci può stare. Il capogruppo di Rifondazione ha lasciato il consiglio per ragioni politiche e credo sia peggio. Nella prossima riunione vorremmo capire se questo partito continuerà a far parte della coalizione e di conseguenza quale sia il ruolo dell&#8217;assessore Luigi Rebecchini. </p>
<p><strong>Uno spettacolo indecoroso è il commento di Luca Conti, segretario dei Verdi. La situazione richiede la massima attenzione ed è ora di fare chiarezza. I Verdi non si sono scandalizzati per il terzo assessore alla Margherita perché frutto di un accordo pre-elettorale. Ci lascia perplessi invece l&#8217;atteggiamento di Rifondazione e l&#8217;uscita dalla maggioranza dello Sdi dovuta molto più ad una questione di posti che di programma. Nella prossima riunione chiederemo una verifica sull&#8217;operato di tutti gli assessorati nel rispetto del programma, perché è questo il nodo centrale.</strong> </p>
<p>Fabrizio Petrolati, segretario di Rifondazione, respinge al mittente le accuse di aver avviato una crisi in maggioranza. Mercoledì abbiamo visto una Margherita che in aula aveva più assessori che consiglieri comunali, non credo che possano negare di avere problemi. Noi vogliamo una verifica sui contenuti programmatici, Rifondazione è e rimane in questa maggioranza. Se qualcuno ci vuole fuori dal governo cittadino lo dica chiaramente ma anche in questo rimarremo nella coalizione per rispetto del mandato conferitoci dall&#8217;elettorato.</p>
<p>[<a href="http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=602021">Corriere Adriatico</a>]</p>
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		<item>
		<title>Sui rifiuti occorre un chiarimento</title>
		<link>http://www.verdisenigallia.it/2006/03/30/sui-rifiuti-occorre-un-chiarimento/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Mar 2006 10:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Corriere Adriatico ha pubblicato integralmente il comunicato stampa relativo alla replica sul problema dei rifiuti. Siamo riusciti anche a recuperare i lanci ANSA sulla vicenda. Li pubblichiamo a seguire del testo dell&#8217;articolo del Corriere Adriatico.
Sui rifiuti occorre un chiarimento
SENIGALLIA &#8211; I Verdi, attraverso una nota del presidente Luca Conti (nella foto), in merito alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Corriere Adriatico ha pubblicato integralmente il comunicato stampa relativo alla replica sul problema dei rifiuti. Siamo riusciti anche a recuperare i lanci ANSA sulla vicenda. Li pubblichiamo a seguire del testo dell&#8217;articolo del Corriere Adriatico.</p>
<p><a href="http://www.corriereadriaticonline.it/articolo.aspx?varget=B1C2DE55E0E4AF5BBE95BA972F5AD3E9">Sui rifiuti occorre un chiarimento</a></p>
<p>SENIGALLIA &#8211; I Verdi, attraverso una nota del presidente Luca Conti (nella foto), in merito alle politiche sui rifiuti del Comune di Senigallia e al Piano provinciale per la gestione degli stessi, precisano che “l&#8217;incenerimento dei rifiuti non è previsto né dal Piano provinciale, né dal Piano regionale. </p>
<p><span id="more-58"></span><br />
Se il Piano provinciale avesse espressamente previsto di bruciare i rifiuti, lo avrebbe fatto in contrasto con le norme regionali che impediscono ancora oggi di realizzare nelle Marche un impianto di incenerimento. Produrre combustibile da rifiuti (CdR) significa di fatto sprecare energia e materia: studi scientifici delle più prestigiose Università internazionali lo dimostrano. La legge delega in materia ambientale, rinviata dal Presidente della Repubblica per chiarimenti la scorsa settimana, prevede non a caso una deregolamentazione del CdR, escludendolo dalla normativa quadro sui rifiuti. Perché la Provincia di Ancona non si concentra nell&#8217;attuazione del Piano invece di aprire la strada a nuovi scenari tutt&#8217;altro che sostenibili? E&#8217; sufficiente bruciare il CdR fuori regione per avere la coscienza a posto? Dai Verdi mai è mancato l&#8217;appoggio all&#8217;assessore Casagrande nel difendere il Piano provinciale.</p>
<p>“Proprio per questa ragione i Verdi &#8211; prosegue la nota &#8211; hanno denunciato pubblicamente le voci, confermate sulla stampa di ieri, che riportavano la notizia di un incontro in programma tra il presidente Giancarli e il Sindaco Angeloni, riguardo alla richiesta di alcuni Comuni della valle del Misa di a conferire rifiuti nella discarica di Castelcolonna, rispetto alla discarica di Corinaldo, sito individuato dal Piano provinciale. A tal proposito i Verdi chiederanno un chiarimento per capire qual è la politica sui rifiuti del&#8217;Amministrazione comunale. Senigallia può e deve fare di più a cominciare dalla raccolta differenziata, sotto la media nazionale e regionale”.</p>
<p><strong>AMBIENTE: RIFIUTI; VERDI SENIGALLIA CONTRO INCENERIMENTO</strong></p>
<p>   (ANSA) &#8211; SENIGALLIA (ANCONA), 27 MAR &#8211; I Verdi di Senigallia<br />
chiedono alla Provincia di Ancona e a tutti gli enti locali di<br />
rispettare le indicazioni del piano provinciale per la gestione<br />
dei rifiuti, e di attuarlo in ogni sua parte.<br />
   &#8221;Preoccupano le voci secondo cui alcuni Comuni della valle<br />
del Misa vorrebbero continuare a conferire rifiuti nella<br />
discarica di Castelcolonna, rispetto alla discarica di<br />
Corinaldo, sito individuato dal piano provinciale&#8221; afferma il<br />
presidente dei Verdi senigalliesi Luca Conti in una nota.<br />
   Secondo il Sole che ride prima bisogna raggiungere il livello<br />
minimo del 35% di raccolta differenziata e solo dopo valutare<br />
ogni soluzione che comporti l&#8217; incenerimento dei rifiuti.(ANSA).</p>
<p><strong>AMBIENTE:RIFIUTI;CASAGRANDE,FUORI LUOGO PREOCCUPAZIONI VERDI</strong></p>
<p>   (ANSA) &#8211; ANCONA, 28 MAR &#8211; Sono &#8221;fuori luogo&#8221; secondo l&#8217;<br />
assessore provinciale all&#8217; ambiente Patrizia Casagrande le<br />
preoccupazioni del presidente dei Verdi senigalliesi Luca Conti,<br />
relative all&#8217; attuazione del Piano Rifiuti della Provincia di<br />
Ancona.<br />
   &#8221;Si tratta di affermazioni inopportune e approssimative &#8211;<br />
commenta in una nota &#8211; come capita spesso quando si fa politica<br />
partendo da voci piuttosto che dai fatti, rischiando di dire<br />
cose o compiere azioni che comportano effetti  opposti a quelli<br />
desiderato o dichiarati. Solo chi non conosce bene il Piano<br />
Provinciale e quello Regionale puo&#8217; collegare un impianto che<br />
produce Combustibile da Rifiuti (CdR) all&#8217; inceneritore&#8221;. &#8221;Il<br />
rischio &#8211; aggiunge &#8211; e&#8217; che proprio attraverso polemiche<br />
pretestuose, giocate sul sentito dire e spese in modo<br />
propagandistico, si rendano piu&#8217; fragili le scelte<br />
ambientalmente avanzate compiute attraverso il Piano<br />
provinciale&#8221;.<br />
   L&#8217; assessore ricorda che il consorzio Vallesina-Misa Cir33 ha<br />
presentato &#8221;un piano industriale, che relativamente all&#8217;<br />
impianto di trattamento della frazione secca presso il Comune di<br />
Maiolati Spontini, ha dimostrato una percentuale di raccolta<br />
differenziata pari al 48,6%- E il livello minimo previsto dalla<br />
legge e&#8217; del 35%&#8221;. E secondo il consorzio &#8211; sottolinea<br />
Casagrande &#8211; &#8221;l&#8217; impianto e&#8217; tecnologicamente in grado di<br />
raggiungere i requisiti della norma UNi9903/1, cioe&#8217; una tecnica<br />
di qualita&#8217; elevata&#8221;.(ANSA).</p>
<p><strong>AMBIENTE: RIFIUTI; PRESIDENTE CIR33, IN LINEA CON PROVINCIA<br />
(V. &#8216;AMBIENTE: RIFIUTI; CASAGRANDE, FUORI LUOGO&#8230;&#8217; DELLE 15:53)</strong><br />
   (ANSA) &#8211; ANCONA, 28 MAR &#8211; Il consorzio obbligatorio per i<br />
rifiuti Vallesina-Misa Cir 33, a cui aderiscono 33 Comuni, &#8216;&#8217;sta<br />
attuando scelte strategiche previste dal Piano provinciale dei<br />
Rifiuti&#8221;, che sono state &#8216;&#8217;sempre approvate&#8221; dai Verdi. Lo<br />
rileva in una nota il presidente del consorzio Simone<br />
Cecchettini, commentando le dichiarazioni del presidente dei<br />
Verdi di Senigallia Luca Conti.<br />
  Il Cir33 &#8211; ribadisce Cecchettini &#8211; si muove in linea con il<br />
Piano proviciale &#8221;in primo luogo con la realizzazione dell&#8217;<br />
impianto di compostaggio di Corinaldo, che e&#8217; essenziale per il<br />
recupero della frazione organica e ha poi progettato l&#8217; impianto<br />
di trattamento della frazione secca che ha gia&#8217; superato la fase<br />
della valutazione di impatto ambientale (Via)&#8221;. Secondo<br />
Cecchettini, il presidente dei Verdi senigalliesi &#8221;non conosce<br />
il Piano Provinciale, non conosce il lavoro del consorzio e, in<br />
maniera sbrigativa e poco consona alla tradizione ambientalista<br />
esprime giudizi poltici a dir poco avventati&#8221;.<br />
   E ricorda che &#8221;le scelte strategiche del Piano regionale e<br />
del Piano Provinciale per i rifiuti sono sempre state approvate<br />
dalla sua forza politica e che i suoi amministratori passati e<br />
recenti hanno contribuito fattivamente alle scelte che il<br />
consorzio sta attuando. Se poi &#8211; sottolinea &#8211; l&#8217; esigenza e&#8217;<br />
quella di un po&#8217; di visibilita&#8217; elettorale, credo che, se pur<br />
legittima, e&#8217; necessario sostenerla con argomentazioni valide e<br />
consapevoli&#8221;.(ANSA).</p>
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		<item>
		<title>Casagrande e Cecchettini attaccano i Verdi sui rifiuti</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Mar 2006 08:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[La presa di posizione dei Verdi sulle ultime vicende relative al Piano Provinciale per la gestione dei rifiuti della Provincia di Ancona ha scatenato la reazione dell&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande e di Simone Cecchettini, Presidente del Consorzio intercomunale Cir 33 Vallesina-Misa.
Seguono i due articoli del Corriere Adriatico e l&#8217;articolo del Messaggero.
Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La presa di posizione dei Verdi sulle ultime vicende relative al Piano Provinciale per la gestione dei rifiuti della Provincia di Ancona ha scatenato la reazione dell&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande e di Simone Cecchettini, Presidente del Consorzio intercomunale Cir 33 Vallesina-Misa.</p>
<p>Seguono i due articoli del <a href="http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=321F03A3701E0AEDF29E417188A85FCB">Corriere</a> Adriatico e l&#8217;articolo del Messaggero.</p>
<p>Nel mirino il giudizio sull’impianto previsto per la produzione di combustibile dai rifiuti<br />
L’assessore provinciale all’Ambiente Patrizia Casagrande replica al presidente dei Verdi<br />
<strong>“Conti inopportuno e approssimativo”</strong></p>
<p><span id="more-53"></span><br />
SENIGALLIA &#8211; Fuori luogo, secondo l&#8217;assessore all&#8217;ambiente Patrizia Casagrande, le preoccupazioni del presidente dei Verdi senigalliesi, Luca Conti, relative all&#8217;attuazione del Piano dei rifiuti (Ppgr) della Provincia di Ancona. Conti aveva sollevato perplessità sulla effettiva operatività del Piano, oltre ad esprimere contrarietà alla realizzazione di un impianto che produca Cdr, cioè il combustibile da rifiuti. Si tratta di affermazioni inopportune e approssimative, come capita spesso quando si fa politica partendo dalle voci piuttosto che dai fatti, rischiando di dire cose o compiere azioni che comportano effetti opposti a quelli desiderati e dichiarati &#8211; rincara la dose Patrizia Casagrande &#8211; Solo chi non conosce bene il Piano provinciale e quello regionale, può collegare un impianto che produce Combustibile da rifiuti (Cdr) all&#8217;inceneritore. Il rischio, invece &#8211; continua l&#8217;assessore &#8211; è proprio che attraverso polemiche pretestuose, giocate sul sentito dire e spese in modo propagandistico, si rendano più fragili le scelte ambientalmente avanzate compiute attraverso questo Piano provinciale.</p>
<p>La soluzione prospettata dal Consorzio di Bacino n. 2, quello denominato Cir 33 e di cui fa parte anche Senigallia, è in totale sintonia con quanto stabilito attraverso il Ppgr. Il Consorzio Vallesina Misa ha infatti presentato un Piano industriale che, relativamente all&#8217;impianto di trattamento della frazione secca a Maiolati Spontini, ha dimostrato, attraverso un diagramma di flusso, una percentuale di raccolta differenziata pari al 48,6%. Ricordo che il livello minimo previsto dalla legge per valutare l&#8217;ipotesi della produzione di combustibile da rifiuto (Cdr) è del 35% &#8211; precisa l’assessore Casagrande &#8211; Una conferenza dei servizi sulla Valutazione di impatto ambientale, inoltre, aveva già stabilito come dovesse trattarsi di un combustibile di qualità, una garanzia che il Consorzio ha soddisfatto in pieno con il suo Piano industriale. Il Cir33, infatti, attraverso i propri progettisti ha affermato che l&#8217;impianto è tecnologicamente in grado di raggiungere i requisiti della norma Uni9903/1, cioè una tecnica che in Europa è stata definita refuse derivel fuel di qualità elevata. “Occorre, per maggior chiarezza, aggiungere &#8211; prosegue Patrizia Casagrande &#8211; come un Cdr di qualità sia garantito solo attraverso determinati processi che includono necessariamente la separazione alla fonte, la selezione meccanica, la riduzione volumetrica dei rifiuti e un trattamento del rifiuto organico che vada verso il compostaggio. I 33 Sindaci potranno con questo impianto meglio impostare tutte le politiche di raccolta differenziata &#8211; conclude l’assessore all’ambiente &#8211; che troveranno ulteriore selezione prima dello smaltimento e dare una spinta all&#8217;auspicato processo di minor conferimento del rifiuto in discarica.</p>
<p>A questo proposito, c’è da registrare che proprio ieri la Giunta provinciale ha approvato un bando per l’assegnazione di contributi ai Consorzi di bacino, per iniziative finalizzate all’aumento della raccolta differenziata della frazione organica. In particolare sono stati assegnati 60.480 euro al Consorzio intercomunale Vallesina-Misa per una campagna di comunicazione e 40.320 euro per la realizzazione di un Progetto sperimentale per la raccolta differenziata della frazione organiza elaborato dal Consorio Conero Ambiente.</p>
<p><strong> Cecchettini (Consorzio Cir 233) rincara la dose<br />
“Giudizi politici avventati”</strong></p>
<p>SENIGALLIA &#8211; Sulle dichiarazioni di Luca Conti interviene anche Simone Cecchetini, presidente del Consorzio intercomunale Cir 33 Vallesina-Misa. Il Consorzio Cir33 sta attuando le scelte strategiche previste dal Piano provinciale dei rifiuti in primo luogo con la realizzazione dell&#8217;impianto di compostaggio di Corinaldo, che è essenziale per il recupero della frazione organica e ha poi progettato l&#8217;impianto di trattamento della frazione secca che ha già superato la fase della Valutazione di impatto ambientale. Sono davvero dispiaciuto, a questo proposito, che il presidente dei Verdi di Senigallia non è a conoscenza di tutto questo, non conosce il Piano provinciale, non conosce il lavoro del Consorzio ed, in maniera sbrigativa e poco consona alla tradizione ambientalista, esprime giudizi politici a dir poco avventati. Il Consorzio &#8211; spiega il direttore Laura Filonzi &#8211; ha previsto la massima valorizzazione della raccolta separata a livello domestico e una forte minimizzazione dei quantitativi di rifiuti secchi non riciclabili da smaltire in discarica. Questo lavoro è stato svolto in piena sintonia con tutte le amministrazioni comunali”.</p>
<p>L&#8217;articolo del <strong>Messaggero</strong>:</p>
<p><strong> Rifiuti, Casagrande ai Verdi: «Sarà un impianto sicuro»</strong></p>
<p>«I Verdi giudicano per sentito dire». E’ la replica dell’assessore all’Ambiente della Provincia, Patrizia Casagrande, alle affermazioni del coordinatore cittadino del partito Luca Conti che si era detto contrario ad ogni ipotesi di impianto di incenerimento.<br />
«Solo chi non conosce il Piano provinciale e quello regionale – continua l’assessore – può collegare un impianto che produce combustibile da rifiuti (il cosiddetto Cdr) all’inceneritore». A proposito di questo, tra l’altro, proprio ieri la Giunta provinciale ha approvato l’impianto di trattamento rifiuti della frazione secca di Maiolati Spontini. Il coordinatore dei Verdi aveva espresso altresì preoccupazione per le voci ricorrenti circa un ampliamento della discarica di Castelcolonna a scapito di quella che era stata la scelta di apportare i rifiuti a Corinaldo. Su questo Conti incassa la replica di Simone Cecchettini, presidente del consorzio Cir33 che riunisce i Comuni che gestiscono la discarica.<br />
«Il consorzio – scrive Cecchettini &#8211; sta attuando le scelte strategiche previste dal Piano provinciale dei rifiuti in primo luogo con la realizzazione dell’impianto di compostaggio di Corinaldo, che è essenziale per il recupero della frazione organica e ha poi progettato l’impianto di trattamento della frazione secca che ha già superato la fase della Valutazione di impatto ambientale. Sono davvero dispiaciuto – conclude Cecchettini &#8211; che il presidente dei Verdi di Senigallia non è a conoscenza di tutto questo, non conosce il Piano provinciale, non conosce il lavoro del Consorzio ed, in maniera sbrigativa e poco consona alla tradizione ambientalista, esprime giudizi politici a dir poco avventati».<br />
M.Ben. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Francesca Paci per gli anziani non autosufficienti</title>
		<link>http://www.verdisenigallia.it/2006/03/28/francesca-paci-per-gli-anziani-non-autosufficienti/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Mar 2006 13:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesca Paci, Presidentessa del Consiglio d’amministrazione della Casa protetta per anziani, ex Irab, nonché membro del Consiglio Esecutivo dei Verdi di Senigallia, ha rilasciato una intervista a Marco Benarrivo per Il Messaggero per parlare di un nuovo progetto rivolto agli anziani non autosufficienti. Segue il testo dell&#8217;articolo.

Un quartiere per gli anziani soli
Irab e Comune hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca Paci, Presidentessa del Consiglio d’amministrazione della Casa protetta per anziani, ex Irab, nonché membro del Consiglio Esecutivo dei Verdi di Senigallia, ha rilasciato una intervista a Marco Benarrivo per Il Messaggero per parlare di un nuovo progetto rivolto agli anziani non autosufficienti. Segue il testo dell&#8217;articolo.</p>
<p><strong><br />
Un quartiere per gli anziani soli</p>
<p>Irab e Comune hanno avviato un progetto destinato ai non autosufficienti</strong></p>
<p>di MARCO BENARRIVO</p>
<p>Un intero quartiere per gli anziani non autosufficienti. E’ il progetto del Consiglio d’amministrazione della Casa protetta per anziani, ex Irab, che ha attivato su propria iniziativa un confronto sulla questione con l’assessorato all’Urbanistica del Comune di Senigallia.<br />
Si tratta di costruire nuovi appartamenti che saranno destinati agli anziani non autosufficienti a canoni d’affitto concordati. Il tutto nell’isolato delimitato da via Portici Ercolani, via Cavallotti, via Della Caserme e la curia vescovile. I</p>
<p><span id="more-55"></span><br />
l progetto, già concepito alcuni anni fa, ha recentemente avuto un nuovo impulso perché tra gli amministratori dell’Irab (ente proprietario di gran parte degli edifici da ristrutturare), i responsabili dell’assessorato e gli altri tre proprietari degli immobili in questione c’è stata una serie di incontri che ha consentito di trovare un primo accordo su programmi, metodi e tempi di lavoro. L’ottimismo è tale, anche sul fronte dei finanziamenti, che si prevede che già nel corso del 2006 sarà possibile entrare nella fase operativa.</p>
<p>« Il progetto – spiega Francesca Paci, presidentessa del Consiglio d’Amministrazione della Casa Protetta – potrà essere tranquillamente autofinanziato con la vendita o l’affitto di alcuni locali al pian terreno degli edifici che ospiteranno i nuovi appartamenti per gli anziani e non ci sarà bisogno di ottenere trasferimenti pubblici. La ristrutturazione avverrà secondo quanto prevede il Piano Cervellati per gli edifici del centro storico che consente l’innalzamento di un piano rispetto all’attuale altezza di quei palazzi. Se ne ricaveranno così decine di nuovi appartamenti».</p>
<p>La cosa andrebbe quindi incontro oltre che ad esigenze urbanistiche, anche e soprattutto ad esigenze di tipo sociale. Nascerebbe infatti una vera e propria “cittadella dell’anziano” in una zona centrale in grado di risolvere, anche grazie ai canoni concordati, il problema abitativo per una categoria particolarmente disagiata come quella degli anziani non autosufficienti molto spesso in grande difficoltà quando si tratta di pagare gli affitti. </p>
<p>La particolare conformazione dei palazzi prevede inoltre la possibile creazione di un giardino interno ideale per la socializzazione. Il fatto di concentrare in un’unica area peraltro centrale della città una buona parte di questi soggetti consentirà anche di migliorare il servizio di assistenza da parte degli operatori sociali che lavorano sul territorio senigalliese. «Noi stessi – conclude la Paci – potremmo offrire molti servizi, come ad esempio quello della preparazione e della consegna a domicilio dei pasti». </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rimane seria la situazione Pm10 a Senigallia</title>
		<link>http://www.verdisenigallia.it/2006/01/18/rimane-seria-la-situazione-pm10-a-senigallia/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2006 07:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2005 ha visto miglioramenti consistenti rispetto al problema delle polveri sottili. Probabilmente per le prime misure attuate rispetto al piano della sosta nel centro storico e alla nuova viabilità, insieme a condizioni meteoclimatiche più favorevoli.
Siamo passati da 124 giornate di sforamento dei limiti nel 2004 a 47 giornate nel 2005. Il problema non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2005 ha visto miglioramenti consistenti rispetto al problema delle polveri sottili. Probabilmente per le prime misure attuate rispetto al piano della sosta nel centro storico e alla nuova viabilità, insieme a condizioni meteoclimatiche più favorevoli.</p>
<p>Siamo passati da 124 giornate di sforamento dei limiti nel 2004 a 47 giornate nel 2005. Il problema non è risolto, tutt&#8217;altro. Sono necessari ulteriori interventi, visto che dal 2010 l&#8217;Unione Europea prevede un massimo di sette giornate di superamento dei limiti.</p>
<p>Segue l&#8217;articolo del Corriere Adriatico di ieri, con un titolo forse eccessivamente allarmistico (vende realmente di più?).</p>
<blockquote><p>SENIGALLIA – Impennata delle Pm10 nelle prime due settimane dell’anno mentre nel 2005 Senigallia è risultata la città meno inquinata della provincia di Ancona. Intanto per il 2006, iniziato con valori troppo alti, il Comune punto ad una riorganizzazione della viabilità come provvedimento anti-smog. In cantiere più sensi unici, “strade calamita” e rotatorie oltre al bollino blu per le caldaie.</p></blockquote>
<p><span id="more-51"></span></p>
<blockquote><p>Stando ai dati rilevati dall’Arpam, Senigallia la spunta a livello provinciale anche se è battuta dai comuni dell’ascolano e del maceratese che hanno saputo far di meglio. Il bonus delle 35 giornate concesse dalla normativa è stato comunque sforato nel 2005. La centralina della Penna ne ha rilevate 47, anche se il confronto con l’anno precedente è senz’altro lusinghiero. Nel 2004 le giornate di smog erano state addirittura 124. Nessuna tregua invece per il 2006 con le Pm10 in agguato. Le prime avvisaglie si sono avvertite il 4 gennaio con i 67,9 microgrammi. Da martedì scorso assistiamo invece ad una costante presenza di valori oltre la soglia, oscillanti tra i 65 microgrammi e gli 82,5. “Per il 2006 è confermato il limite dei 50 microgrammi e le 35 giornate in cui è consentito superare tali limiti – spiega Walter Vignaroli, responsabile del Servizio Aria dell’Arpam – nel frattempo dobbiamo prepararci al 2010 quando il limite rimarrà invariato ma le giornate per superarlo non potranno essere più di sette”.</p>
<p>Il 2004 era stato l’anno delle targhe alterne e delle domeniche a piedi che, visto l’andamento complessivo, non sono servite a molto. Blocchi al traffico sono stati quindi rigettati dall’amministrazione, che nel 2005 ha scelto altre vie, le stesse che intenderà percorrere per l’anno appena iniziato. Attraverso la politica dei sensi unici e della riduzione degli impianti semaforici, il Comune intende entrare nel vivo del problema intervenendo direttamente sulla causa dello smog: gli scarichi delle automobili in primo luogo e le emissioni delle caldaie in seconda battuta. Sensi unici: Percorsi più lunghi provocheranno un dispendio maggiore di tempo per gli automobilisti che, come rovescio della medaglia, non saranno più costretti a sottostare a lunghe file.</p>
<p>Proprio l’incolonnamento dei veicoli fermi rappresenta il nemico numero uno per la qualità dell’aria. La politica dei sensi unici è già stata in parte sperimentata con la nuova viabilità in vigore dal 24 settembre scorso. L’interdizione al traffico del ponte Portone ha creato un effetto “giro dell’oca”, rendendo al tempo stesso il traffico più scorrevole. Fatto salvo l’imbuto di viale Leopardi e via Petrarca, trappola per gli automobilisti nelle ore di punta. Sensi unici che domineranno a partire dal quartiere del vecchio piano regolatore. Il traffico verrà intercettato nelle cosiddette “strade calamita” per liberare dallo smog i quartieri residenziali. Progetto ancora tutti in itinere al quale sta lavorando l’assessorato alla Mobilità. Rotatorie al posto dei semafori: Il principio è sempre lo stesso dei sensi unici. I semafori creano file, le file creano una concentrazione dei gas di scarico e quindi inquinamento. Garantendo un movimento continuo, le rotatorie alleviano in qualche modo il disagio delle lunghe code a vantaggio della salute. Esperimento ben riuscito nell’incrocio dell’ospedale. Gli uffici tecnici stanno studiando il modo di introdurle in altre zone della città, dove spegnere i semafori.</p></blockquote>
<p>[<a href="http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=2CD2067C213C4BEEE11BE667472D5962">Corriere Adriatico</a>]</p>
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