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	<title>Verdi per Senigallia &#187; centro storico</title>
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	<description>Il sito ufficiale dei Verdi di Senigallia</description>
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		<title>UNA PROPOSTA PER IL RECUPERO DELLE MURA STORICHE DI SENIGALLIA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 16:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>

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Il gruppo Verdi di Senigallia hanno voluto portare alla discussione cittadina una proposta che vuol essere indirizzo per la redazione di un progetto di recupero delle mura storiche della città e delle sue aree circostanti, tale contributo è rivolto alle forze di maggioranza che governano la città, alle associazioni e a tutti quei cittadini sensibili [...]]]></description>
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<blockquote><p>Il gruppo Verdi di Senigallia hanno voluto portare alla discussione cittadina una proposta che vuol essere indirizzo per la redazione di un progetto di recupero delle mura storiche della città e delle sue aree circostanti, tale contributo è rivolto alle forze di maggioranza che governano la città, alle associazioni e a tutti quei cittadini sensibili a tali tematiche, questo documento è stato istruito attraverso un tavolo di lavoro con il gruppo Italia Nostra di Senigallia che ringraziamo per l&#8217;importante contributo.</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">LINEE GUIDA PER UN PROGETTO DI RECUPERO DELLA CINTA MURATA DI SENIGALLIA  PROPOSTO DALL’ASSOCIAZIONE DEI VERDI DI SENIGALLIA</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">FINALITA’</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Lo scopo del progetto è quello di restituire visibilità e monumentalità alla cinta murata, ripristinando almeno in parte le altezze originarie e bordandole di un grande prato verde a fruizione pubblica. In questo modo, creando uno stacco netto fra la città cinque-settecentesca e la città contemporanea, si rende immediatamente percepibile l’identità e la forma della città murata e si propone contemporaneamente un’immagine nuova e più leggibile di tutta la città novecentesca.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Con la realizzazione di questo progetto viene migliorata radicalmente la scenografia urbana e con essa il godimento estetico che ne deriva e contestualmente si mette a disposizione dei cittadini un’ampia area verde, che dalla parte del fiume offre grandi possibilità progettuali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Lo strumento costituirà fin da subito il quadro normativo in cui calare i prossimi interventi a ridosso delle mura e permetterà di evitare interventi edilizi o comunque modifiche degli spazi che possano compromettere il recupero e la riqualificazione integrale di tutto il comparto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">LINEE GUIDA</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il presupposto di partenza dell’operazione è la riprogettazione in modo unitario di tutta la fascia antistante delle mura, e anche retrostante dove ancora esiste, iniziando dalla Rocca fino al bastione della Penna, proseguendo lungo via Leopardi fino al ponte del Portone, costeggiando il fiume sul lato ovest fino a collegarsi con i tratti ancora recuperabili del quartiere del Porto, soprattutto lungo via A. Caro (compresa l’area del bastione) e presso Porta Lambertina. In altre parole tutto lo spazio non edificato prospiciente le mura va considerato in maniera unitaria e riprogettato nelle sue articolazioni, sede stradale, parcheggi e pista ciclo-pedonale, in funzione della valorizzazione delle mura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Preliminarmente va definita la larghezza della fascia di rispetto delle mura da adibire a verde e a passeggiata, al netto della sede stradale, e va prevista la sua livellazione ad una quota minimale con l’eliminazione di ogni ingombro in alzato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In secondo luogo all’interno di questo spazio va progettata la realizzazione di una trincea digradante verso le mura dell’ampiezza minima di 3 metri al fine di restituire quanto più possibile l’altezza originaria della scarpa. Sulla scarpa della trincea va posizionato il sistema di illuminazione delle mura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In terzo luogo sul bordo esterno di questa fascia di rispetto verso la strada va progettato un percorso continuo ciclo- pedonale con il minimo elevato possibile.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Lo spazio da destinare a verde fra la strada e le mura deve risultare il più ampio possibile con priorità su tutte le altre funzioni, compresa la pista ciclo-pedonale.Va poi adibito a prato e arredato sobriamente, eliminando ogni camminamento in cemento, senza escludere qualche panchina e qualche elemento vegetale, ma sempre in modo da non ostacolare la veduta delle mura. L’idea è che possa essere fruito liberamente dai cittadini, anche per sdraiarsi e prendere il sole.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Al margine del percorso pedonale verso la strada va prevista una linea di vegetazione di esemplari ad alto fusto, con ampia chioma e alla distanza di quindici metri l’uno dall’altro in modo da garantire decoro e ombreggiatura e lasciare sempre libera la veduta delle mura. La specie più adatta per motivi storici, di funzionalità e di arredo sarebbe quella del pino marittimo, compatibilmente con le condizioni e la destinazione d’uso degli spazi. Certamente la loro collocazione non comporterebbe alcun problema sul lungomisa e attorno il bastione della Penna fino alla Rocca.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La sede stradale di via Leopardi può essere dimensionata anche diversamente, prevedendo un marciapiedi uguale e continuo sul lato delle abitazioni e la realizzazione di un parcheggio auto a spina di pesce sullo stesso lato, ma lasciando libero il lato verso le mura, dove dovranno essere eliminati anche i tabelloni per la pubblicità .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Perché il progetto possa realizzarsi in tutte le sue potenzialità e cambiare veramente il volto della città storica è necessario anche prevedere e disporre una serie di strumenti normativi diretti ad acquisire nei tempi opportuni le aree private e ad eliminare per quanto possibile i volumi di varia natura che coprono attualmente le mura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le aree private da acquisire sono la fascia degli orti lungo il bastione della Penna lato mare, gli spazi ancora liberi lungo le mura del Porto, compresa quelli interni verso via Rodi e sul bastione, e tutti gli altri spazi liberati dalle eventuali delocalizzazioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L’eliminazione dei volumi riguarda ovviamente quelli destinati ad attività artigianali e commerciali, comprendendovi i chioschi fra Largo Puccini e la curva della Penna, le costruzioni a varia destinazione d’uso sul lato del fiume Misa, alcuni capannoni a ridosso del bastione del Porto, il capannone che contiene un’officina di elettrauto di fronte alla Rocca e l’ampio edificio che ospita un centro commerciale, che dovrebbe essere almeno riportato alla dimensione originaria. Questi interventi possono essere resi possibili da un piano di delocalizzazione delle attività, da inserire già nel Piano del Centro Storico e da normare poi con apposito strumento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">TEMPI DI REALIZZAZIONE</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un progetto di questa portata, che prevede la trasformazione di uno dei settori più delicati dell’area urbana storica e tale da incidere fortemente su interessi consolidati pone ovviamente molti problemi e difficoltà e per essere attuato integralmente richiede che maturino via via le condizioni entro cui calare i singoli interventi, soprattutto quelli che si riferiscono alla delocalizzazione delle attività, che possono richiedere forse in qualche caso anche interventi di esproprio. Di conseguenza la prospettiva temporale finale non può che essere pluridecennale e il progetto si pone come punto di partenza e come quadro prospettico in cui incanalare risorse e idee per la costruzione di una nuova immagine di tutta la città, non solo di quella storica.</p>
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