6 maggio 2009

UTILE, ET HUMILE, ET PRETIOSA, ET CASTA.(Mettereste in vendita vostra sorella?)

Prosegue il ciclo di approfondimenti promosso dai Verdi di Senigallia, prossimo tema: L’acqua

Cari amici
L’incontro sulle Energie è andato decisamente bene e per questo ringraziamo il prof. Fabio Polonara.
La sua introduzione, pur sintetica come da noi richiesto, ci ha consentito di focalizzare i nodi della questione energetica, a livello 
globale e locale, in maniera  molto nitida, consentendoci di dibattere  ad un ottimo livello.
Veniamo al prossimo appuntamento, ci vediamo al Centro Sociale Molinello venerdì 8 maggio, ore 17,30


UTILE, ET HUMILE, ET PRETIOSA, ET CASTA.
(Mettereste in vendita vostra sorella?)

Parleremo dell’Acqua, gestione della risorsa ed erosione delle coste.
Introdurrà l’amico Leonardo Badioli, ambientalista storico.

A presto

Roberto Primavera

16 aprile 2009

VARIANTE ARCEVIESE, QUALCHE PRECISAZIONE

 

In seguito alle osservazioni della Provincia alla Variante Arceviese, accettate dall’Amministrazione Comunale, si è giunti alla cancellazione di due comparti edificatori, Vallone e Borgo Passera, e alla diminuzione di quello di Bettolelle.

La motivazione, individuata nell’insistenza di quei comparti in aree di tutela paesaggistica, se pur ineccepibile da un punto di vista strettamente tecnico, non si fa carico in nessun modo delle criticità esistenti sul nostro territorio. E’ stata comunque accolta.

Ciò, se da una parte porterà ad un minor impatto ambientale, dall’altra lascerà irrisolti alcuni problemi, determinati dalla cecità pianificatoria della precedenti amministrazioni: sviluppo disordinato delle frazioni e carenze infrastrutturali.

Porre rimedio a tali errori del passato è però doveroso e ha necessariamente dei costi, economici e purtroppo anche ambientali, e in quest’ottica i Verdi hanno appoggiato la Variante Arceviese fin dall’inizio. Anche se non era l’obiettivo fondamentale.

C’era, e fortunatamente non è stato messo in discussione, anche altro che qui vale la pena ricordare: quella arceviese è una variante che riduce fortemente gli indici di edificabilità nelle aree di completamento su tutto il territorio comunale; prevede la realizzazione di due parchi, quello fluviale e quello tematico della Cava di San Gaudenzio; individua nuove aree per l’ edilizia sociale e familiare (nelle frazioni comprano le famiglie vere, quelle che altrimenti sono costrette a cercare soluzioni più praticabili nei comuni limitrofi).

Vale la pena ricordare che la nostra Amministrazione è tra le poche in Italia ad aver ridotto gli indici edificatori su tutto il territorio. A tutto ciò i detrattori della Variante Arceviese hanno, a suo tempo, votato contro. Oggi volendosi accreditare presso l’opinione pubblica come ambientalisti, non ne parlano. Ancor meno parlano della necessità di dare risposte puntuali ai problemi delle frazioni.

A costoro, già in campagna elettorale, fa comodo ridurre la variante arceviese ad un unico aspetto, quello cementificatorio perché crea lo slogan. Non è corretto: semplificare equivale in questo caso a disinformare.

Ma tant’è, alla fine ognuno si assumerà la responsabilità delle proprie affermazioni. Bisognerà pur andare, prima o poi, a parlare con i cittadini del Vallone, di Borgo Passera e con i lavoratori della Coop Terre Verdi e spiegare loro perché non avranno una viabilità decente, parcheggi, aree verdi dignitose e, nel caso della cooperativa agricola, condizioni di lavoro garantite e una migliore qualità abitativa per i residenti. Tutto quanto previsto dalla variante originaria e infine cancellato.

A onor del vero bisogna anche dire che questo risultato, di cui l’opposizione vanta merito, è stato possibile, più che altro, grazie alla presa di posizione di alcuni consiglieri del Partito Democratico che hanno scoperto, dopo aver letto le osservazioni della Provincia, di aver cambiato idea sulla Variante Arceviese,opo cinque anni di dibattito e dopo averla votata.

Può succedere, nulla di strano, non fosse che accade troppo spesso ultimamente che, quando arriva una pratica “sensibile” in Consiglio, qualche consigliere democratico non si presenti o si defili al momento giusto, rendendosi irreperibile. Facendo mancare il numero legale si mette a dura prova il lavoro della maggioranza e anche la credibilità del Consiglio Comunale.

Che a farlo siano alcuni componenti del partito di maggioranza relativa che governa la città è un pessimo segnale. La sensazione è che certi “giochetti” appartengano ad una dinamica tutta interna al PD in vista della scelta dei prossimi candidati a sindaco. Lasciamo a loro valutare la lungimiranza di tali comportamenti.

C’è ancora tanto lavoro da fare, sarebbe un vero peccato perdersi in schermaglie.

Lungi dal voler sottovalutare le prese di posizione individuali, assolutamente legittime, vorremmo comunque osservare quanto ci sembri strana quest’improvvisa passione ambientalista in alcuni consiglieri comunali di lungo corso che, in anni non troppo lontani hanno votato di tutto, compresi gli atti che hanno prodotto quegli effetti ai quali oggi è doveroso rimediare.

 

Roberto Primavera

Verdi Senigallia

19 marzo 2009

UNA PROPOSTA PER IL RECUPERO DELLE MURA STORICHE DI SENIGALLIA

Il gruppo Verdi di Senigallia hanno voluto portare alla discussione cittadina una proposta che vuol essere indirizzo per la redazione di un progetto di recupero delle mura storiche della città e delle sue aree circostanti, tale contributo è rivolto alle forze di maggioranza che governano la città, alle associazioni e a tutti quei cittadini sensibili a tali tematiche, questo documento è stato istruito attraverso un tavolo di lavoro con il gruppo Italia Nostra di Senigallia che ringraziamo per l’importante contributo.

 

LINEE GUIDA PER UN PROGETTO DI RECUPERO DELLA CINTA MURATA DI SENIGALLIA  PROPOSTO DALL’ASSOCIAZIONE DEI VERDI DI SENIGALLIA

FINALITA’

Lo scopo del progetto è quello di restituire visibilità e monumentalità alla cinta murata, ripristinando almeno in parte le altezze originarie e bordandole di un grande prato verde a fruizione pubblica. In questo modo, creando uno stacco netto fra la città cinque-settecentesca e la città contemporanea, si rende immediatamente percepibile l’identità e la forma della città murata e si propone contemporaneamente un’immagine nuova e più leggibile di tutta la città novecentesca.

Con la realizzazione di questo progetto viene migliorata radicalmente la scenografia urbana e con essa il godimento estetico che ne deriva e contestualmente si mette a disposizione dei cittadini un’ampia area verde, che dalla parte del fiume offre grandi possibilità progettuali.

Lo strumento costituirà fin da subito il quadro normativo in cui calare i prossimi interventi a ridosso delle mura e permetterà di evitare interventi edilizi o comunque modifiche degli spazi che possano compromettere il recupero e la riqualificazione integrale di tutto il comparto.

LINEE GUIDA

Il presupposto di partenza dell’operazione è la riprogettazione in modo unitario di tutta la fascia antistante delle mura, e anche retrostante dove ancora esiste, iniziando dalla Rocca fino al bastione della Penna, proseguendo lungo via Leopardi fino al ponte del Portone, costeggiando il fiume sul lato ovest fino a collegarsi con i tratti ancora recuperabili del quartiere del Porto, soprattutto lungo via A. Caro (compresa l’area del bastione) e presso Porta Lambertina. In altre parole tutto lo spazio non edificato prospiciente le mura va considerato in maniera unitaria e riprogettato nelle sue articolazioni, sede stradale, parcheggi e pista ciclo-pedonale, in funzione della valorizzazione delle mura.

Preliminarmente va definita la larghezza della fascia di rispetto delle mura da adibire a verde e a passeggiata, al netto della sede stradale, e va prevista la sua livellazione ad una quota minimale con l’eliminazione di ogni ingombro in alzato.

In secondo luogo all’interno di questo spazio va progettata la realizzazione di una trincea digradante verso le mura dell’ampiezza minima di 3 metri al fine di restituire quanto più possibile l’altezza originaria della scarpa. Sulla scarpa della trincea va posizionato il sistema di illuminazione delle mura.

In terzo luogo sul bordo esterno di questa fascia di rispetto verso la strada va progettato un percorso continuo ciclo- pedonale con il minimo elevato possibile.

Lo spazio da destinare a verde fra la strada e le mura deve risultare il più ampio possibile con priorità su tutte le altre funzioni, compresa la pista ciclo-pedonale.Va poi adibito a prato e arredato sobriamente, eliminando ogni camminamento in cemento, senza escludere qualche panchina e qualche elemento vegetale, ma sempre in modo da non ostacolare la veduta delle mura. L’idea è che possa essere fruito liberamente dai cittadini, anche per sdraiarsi e prendere il sole.

Al margine del percorso pedonale verso la strada va prevista una linea di vegetazione di esemplari ad alto fusto, con ampia chioma e alla distanza di quindici metri l’uno dall’altro in modo da garantire decoro e ombreggiatura e lasciare sempre libera la veduta delle mura. La specie più adatta per motivi storici, di funzionalità e di arredo sarebbe quella del pino marittimo, compatibilmente con le condizioni e la destinazione d’uso degli spazi. Certamente la loro collocazione non comporterebbe alcun problema sul lungomisa e attorno il bastione della Penna fino alla Rocca.

La sede stradale di via Leopardi può essere dimensionata anche diversamente, prevedendo un marciapiedi uguale e continuo sul lato delle abitazioni e la realizzazione di un parcheggio auto a spina di pesce sullo stesso lato, ma lasciando libero il lato verso le mura, dove dovranno essere eliminati anche i tabelloni per la pubblicità .

Perché il progetto possa realizzarsi in tutte le sue potenzialità e cambiare veramente il volto della città storica è necessario anche prevedere e disporre una serie di strumenti normativi diretti ad acquisire nei tempi opportuni le aree private e ad eliminare per quanto possibile i volumi di varia natura che coprono attualmente le mura.

Le aree private da acquisire sono la fascia degli orti lungo il bastione della Penna lato mare, gli spazi ancora liberi lungo le mura del Porto, compresa quelli interni verso via Rodi e sul bastione, e tutti gli altri spazi liberati dalle eventuali delocalizzazioni.

L’eliminazione dei volumi riguarda ovviamente quelli destinati ad attività artigianali e commerciali, comprendendovi i chioschi fra Largo Puccini e la curva della Penna, le costruzioni a varia destinazione d’uso sul lato del fiume Misa, alcuni capannoni a ridosso del bastione del Porto, il capannone che contiene un’officina di elettrauto di fronte alla Rocca e l’ampio edificio che ospita un centro commerciale, che dovrebbe essere almeno riportato alla dimensione originaria. Questi interventi possono essere resi possibili da un piano di delocalizzazione delle attività, da inserire già nel Piano del Centro Storico e da normare poi con apposito strumento.

TEMPI DI REALIZZAZIONE

Un progetto di questa portata, che prevede la trasformazione di uno dei settori più delicati dell’area urbana storica e tale da incidere fortemente su interessi consolidati pone ovviamente molti problemi e difficoltà e per essere attuato integralmente richiede che maturino via via le condizioni entro cui calare i singoli interventi, soprattutto quelli che si riferiscono alla delocalizzazione delle attività, che possono richiedere forse in qualche caso anche interventi di esproprio. Di conseguenza la prospettiva temporale finale non può che essere pluridecennale e il progetto si pone come punto di partenza e come quadro prospettico in cui incanalare risorse e idee per la costruzione di una nuova immagine di tutta la città, non solo di quella storica.

11 febbraio 2009

UN BILANCIO PER LE POLITICHE GIOVANILI

 

Le più moderne e avanzate ricerche che analizzano i bisogni dei giovani, si incentrano su lavoro, formazione, casa e partecipazione.

 

I cardini delle politiche e dei servizi rivolti ai giovani della nostra città sono incentrati sul reperimento di finanziamenti europei collegati a progettualità che tendono a sviluppare competenze in seno alla intercultura,; sullo sviluppo di spazi e attività per i giovani sia di diretta gestione comunale (centri di aggregazione) sia gestiti direttamente da associazioni, che collaborano con il comune (ad esempio il circolo Gratis e l’Associazione La Stanza); su progetti fondati sull’orientamento alla scelta ed esperienze di stage in aziende del luogo; sul protagonismo dei giovani, che sempre più si associano e danno vita a progetti e laboratori musicali, teatrali, cinematografici…

Aumentare la partecipazione dei giovani alla vita della cittadinanza presuppone l’accesso all’informazione, al lavoro e alla cultura , favorendo l’associazionismo.

Le politiche per i giovani dell’Amministrazione Comunale hanno quindi come presupposto la necessità di promuovere la partecipazione ed il protagonismo giovanile, valorizzando la cultura e l’espressione artistica.

La partecipazione presuppone anche il sostegno all’associazionismo giovanile, rappresentando una risorsa importante per partecipare attivamente e con proposte alla vita della comunità.

La definizione di una identità europea e la globalizzazione dell’economia con l’aumento dei fenomeni migratori impongono un approccio interculturale che ha trovato importanti canali di finanziamento nella comunità europea.

L’accesso all’informazione viene garantita attraverso una struttura articolata quale quella dell’informagiovani e mediateca, che produce materiali cartacei e multimediali, attraverso documentazione raccolta e autoprodotta, attraverso pubblicazione sul web con sito dedicato e blog tematici. Il centro offre strumenti per la riduzione del digital divide, per prevenire l’insorgenza di fenomeni di esclusione sociale. Il centro permette anche l’accesso alla rete internet con dieci postazioni gratuite e la registrazione al sistema wifi, che consente l’accesso direttamente dal proprio portatile nelle aree coperte dal servizio. Vengono anche realizzati percorsi di orientamento alla scelta per vari segmenti di popolazione adolescenziale e giovanile.

L’amministrazione comunale incentiva anche l’aggregazione giovanile mettendo a disposizione strutture e risorse economiche per promuovere la progettualità e l’associazionismo.

Vengono sostenute anche quelle associazioni che propongono iniziative culturali che puntino alla valorizzazione dell’identità e della cultura proposta dai giovani.

 

Simone Ceresoni

- Vicesindaco con delega alle Politiche giovanili -

13 dicembre 2008

Novità sull’acqua

6 dicembre 2008

Incontro pubblico sulla riforma della scuola pubblica a Senigallia

Noi non staremo a guardare, intervenite numerosi e dateci il vostro contributo.

29 settembre 2008

Il buon governo della città

 

Il volantino che i gruppi consiliari di Verdi e PD hanno distribuito in città in risposta a quanto apparso nei giorni scorsi da parte della minoranza

Il volantino che i gruppi consiliari di Verdi e PD hanno distribuito in città in risposta a quanto apparso nei giorni scorsi da parte della minoranza

 

3 settembre 2008

Il video del Consiglio comunale sul Piano Cervellati

Per chi non ha avuto occasione di vederlo pubblichiamo un estratto video riguardante la votazione sul Piano Cervellati nel Consiglio comunale di Senigallia del 26/8/2008.

Il megafono è in mano all’opposizione che vuole cercare di disturbare la seduta. La maggioranza sceglie di votare il piano, rinunciando alla discussione.

Su YouTube è disponibile una versione di maggiore qualità.

17 agosto 2008

I Verdi e la Complanare

Da Roberto Primavera un intervento sul dibattito relativo alla complanare.

Chiamati in causa in occasione della manifestazione contro la complanare di mercoledì 13, vorremmo noi Verdi tentare di chiarire sinteticamente la nostra posizione.

Allora, riassumendo, il problema che si pone è : vogliamo continuare ad avere i Tir e tutte quelle automobili che passano in viale Leopardi e viale IV novembre, nel viale dei pini, in via Capanna e davanti al campus scolastico, sotto l’ospedale, o vogliamo provare a fare qualcosa?

Nella nostra città gli errori commessi in passato e cioè la progettazione dell’Autostrada a ridosso della città con il suo casello d’uscita a poche centinaia di metri dal centro storico e un’urbanizzazione eccessiva e “sregolata”, hanno da decenni, non da ora, stimolato un dibattito, inconcludente, sulla necessità di una strada di circonvallazione. Inconcludente per incapacità progettuale, per i costi proibitivi, per i veti incrociati dei residenti in vicinanza del tracciato.

Nel frattempo l’aumento esponenziale dell’uso dell’automobile e del traffico di attraversamento, soprattutto quello pesante, hanno reso la viabilità cittadina sempre più insostenibile
.
I Verdi senigalliesi non hanno mai mancato in questi anni di evidenziare la portata e la complessità di questi problemi, esortando le amministrazioni che si sono avvicendate e i cittadini ad adottare atti e comportamenti ecologicamente consapevoli. La diminuzione del traffico si ottiene progettando parcheggi extra-urbani, incentivando la ciclabilità e investendo nel trasporto pubblico e collettivo. In questa direzione negli ultimi anni a Senigallia si sta investendo molto.

Progettualità degli amministratori e disponibilità al cambiamento delle abitudini da parte dei cittadini, sono le condizioni imprescindibili per un’azione amministrativa con lo sguardo volto al futuro. Per questo proponiamo a Senigallia di andare oltre l’attuale Piano Regolatore e di dotarsi di un nuovo strumento urbanistico generale inteso come Piani Strutturali di settore (mobilità, servizi, edilizia residenziale pubblica, risorse del territorio…)

In questo quadro la complanare, essendo una risposta a problemi per troppo tempo trascurati, parla, inevitabilmente, un linguaggio rivolto al passato e come tale non ci entusiasma. Ma è anche una soluzione realistica a quei problemi di cui finalmente l’attuale amministrazione ha deciso di farsi carico, nella convinzione, da noi condivisa, che rinviare ulteriormente non potrà che peggiorare la situazione.
La complanare servirà a ridistribuire all’esterno della città il traffico di attraversamento, da e per l’entroterra, e in direzione nord-sud e viceversa, e lo farà insistendo su un’arteria già esistente e non consumando nuovo territorio.

Le altre proposte in campo sono a dir poco estemporanee ( Rifondazione: aprire un casello a sud ed uno a nord di Senigallia) se non del tutto velleitarie (Marcantoni: spostare l’autostrada a monte, e questo si avrebbe un impatto ambientale devastante sulle nostre campagne!). Ciò potrà forse essere consentito a forze politiche che non hanno responsabilità di governo, magari nel tentativo di darsi una maggiore visibilità. Non ad altri.

Noi Verdi , una volta chiarita , a suo tempo , la nostra posizione favorevole alla complanare, ci siamo impegnati per far aprire immediatamente i canali di confronto tra Amministrazione e cittadini, al fine di ridurre il più possibile l’impatto sulle singole abitazioni e sui quartieri. Molte cose sono già state fatte e molti miglioramenti sono stati concordati con i Comitati. Riteniamo anche doveroso da parte della Giunta mettere a disposizione dei cittadini tutti i documenti richiesti per una valutazione completa del progetto e in tal senso ci stiamo adoperando.

Quindi non “giochiamo a nascondino”. Semplicemente, poiché pensiamo che il disagio e i sacrifici che alcuni cittadini dovranno affrontare meritano il massimo rispetto e il massimo impegno da parte di tutti, preferiamo lavorare piuttosto che polemizzare quotidianamente.

E’ doveroso il confronto con i comitati ma fare politica è assunzione di responsabilità e non comprendiamo perciò Rifondazione Comunista che, per convenienza politica, strumentalizza i disagi di questi cittadini ergendosi a loro paladino, contraddicendo ciò che aveva affermato appena ieri. Fare politica è anche coerenza.

Non siamo disposti, infine, a farci tirare per la giacca in nome di un ambientalismo astratto e limitato al proprio cortile.

4 luglio 2008

La città futura da riascoltare

Grazie a Marco Scaloni e a Popinga l’audio integrale di tutti gli interventi del nostro incontro sulla città futura è online.

Vi rimandiamo a Popinga per scaricare ed ascoltare le singole tracce.

Città futura prima parte
Citta futura seconda parte

Next Page »