6 dicembre 2008

Incontro pubblico sulla riforma della scuola pubblica a Senigallia

Noi non staremo a guardare, intervenite numerosi e dateci il vostro contributo.

11 novembre 2008

UN’ALTRA SCUOLA È POSSIBILE:NO AL DISEGNO TREMONTI – GELMINI!

 

Nel giorno della manifestazione contro la leggi “…che sviliscono la scuola
pubblica…”, indetta dal Coordinamento Difesa Scuola Pubblica Senigallia, come Assessore comunale alla Pubblica Istruzione vorrei esprimere alcune riflessioni.


Siamo di fronte al serio pericolo di avere una scuola più essenziale, povera nei contenuti e nei modelli organizzativi, più “bacchettona” con i voti in condotta e “i suoi grembiulini”, forse più adeguata alle esigenze di mercato e di controllo sociale e a plasmare nuove generazioni di consumatori. Siamo di fronte al pericolo di avere una scuola sempre meno capace di veicolare il patrimonio di saperi e conoscenze, di educare al dialogo, di promuovere il pluralismo e di formare i buoni cittadini di domani, cioè uomini e donne capaci di orientarsi nella complessità e determinare le scelte più adeguate per sé e per gli altri.

Sono fortemente contrario alla riforma disegnata dai ministri Tremonti-Gelmini sulla organizzazione della scuola pubblica per un numero elevato di motivi. Le riforme, tutte (e forse ancora di più quelle che toccano beni di interesse pubblico di primo livello, come l’educazione e l’istruzione delle giovani generazioni), dovrebbero partire da una grande idea, un’intuizione – pedagogica in questo caso –, un incipit
culturale su cui plasmare poi un disegno di legge, una proposta. Le riforme dovrebbero essere capaci di aprire – prima – un dibattito e un confronto, che possa sfociare – poi – in un sistema normativo nuovo, di spessore e condiviso.


La procedura adottata dai ministri del governo Berlusconi sembra non partire da una grande idea iniziale, né gli strumenti attuativi – in corso di definizione – sembrano fino ad oggi essere in grado di formulare un quadro unitario di interventi chiaro e
di spessore per finalità, obiettivi e azioni. Usare i Decreti Legge (n. 112/2008 Tremonti e n.137/2008 Gelmini) – convertiti oggi in legge – come strumenti separati tra loro pone con forza la portata dell’accresciuta sconnessione normativa e caratterizza un approccio dirigista ed escludente, che cala dall’alto uno pseudo-progetto, ratificato successivamente dal Parlamento.

Nella fase ideativa non sono stati coinvolti i soggetti interessati e le parti sociali, azzerando di fatto in un colpo solo il paradigma della scuola come interesse e bene
di un’intera comunità, che attraverso essa forma, sostiene e accompagna le giovani generazioni, investendo per il futuro e sul futuro.


Nel merito poi la disciplina impostata dal ministro Tremonti ha un approccio economicista, che vede nell’efficacia ed efficienza dell’impiego delle risorse umane l’unica chiave di valutazione del sistema scolastico e che riduce la scuola a semplice strumento delle necessità del mercato, da riconoscere e validare solo in base alle possibili ricadute di carattere economico.

Manca la riforma. Manca l’incipit culturale e pedagogico. C’è solo una manovra finanziaria per ridurre la spesa.


In modo particolare con le misure adottate e vigenti – il maestro unico, la riduzione dell’orario e l’introduzione del voto in condotta in primis – nella scuola si riduce sensibilmente la possibilità di offrire un insegnamento di qualità, si mette in
discussione la formula del tempo pieno come offerta unitaria e strategica che viene invece degradata come un’azione volta semplicisticamente ad aggiungere un po’ di ore dove vengono richieste.

Si potranno creare disagi alle famiglie di lavoratori, che oggi contano sulle qualificate esperienze del tempo prolungato e del tempo pieno, presenti in modo capillare e sistemico su tutto il territorio nazionale. Si cancella, dopo oltre quindici anni, un modello organizzativo che faceva del pluralismo, dell’azione collegiale, del lavoro di gruppo dei docenti un punto di forza da agire e da proporre ai bambini e alle bambine come possibile strumento per sviluppare competenze e conoscenze del sé e degli altri. Si pensa che l’autorevolezza degli insegnanti possa essere accresciuta con la possibilità di quantificare in modo “numerico e secco” la condotta degli studenti.

Anche gli standard quantitativi e numerici (di istituti scolastici, plessi e classi), di cui si sta discutendo, possono minare la qualità della scuola: classi sovraffollate, minore
sostegno ai disabili, concentrazione dei plessi con una graduale “deterritorializzazione” della scuola.


Manifestare qui e oggi il proprio dissenso, come in tutta Italia, in modo democratico,
nonviolento e pluralista (garantendo diritto di espressione anche a chi la pensa in modo diverso), è dunque auspicabile per dissentire su questo metodo e questo disegno e per difendere la scuola pubblica da un attacco pericoloso.

Manifestare qui e oggi per auspicare che gli strumenti attuativi – in corso di elaborazione presso il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca – delle leggi Tremonti-Gelmini cancellino tutta la portata negativa e gli effetti fino a qui
conosciuti.

 

Anche a Senigallia, ove il sistema educativo (messo in campo dagli istituti comprensivi di concerto con l’Ente comunale) è un’eccellenza per qualità dell’offerta formativa e per il livello dei servizi erogati a sostegno e supporto dell’azione di
insegnamento/apprendimento (trasporti scolastici, mense, piano dell’offerta formativa territoriale, sostegno agli alunni in difficoltà, integrazione dei bambine e dei ragazzi migranti, solo per fare alcuni esempi), nel breve periodo potremo trovarci di fronte alla riduzione della qualità della scuola, a una compressione dei servizi scolastici
fino ad ora offerti e a maggiori disagi per gli studenti e per le famiglie, che l’Ente locale non sarà in grado di alleviare completamente.

Nel medio-lungo periodo poi si potrebbe iniziare a perdere le scuole di alcune delle nostre frazioni, centro vitale di incontro, presidio territoriale di democrazia, integrazione e luogo di identità culturale dei piccoli centri abitati sparsi entro il
territorio comunale.

Oggi è in gioco la qualità della vita della comunità locale e nazionale. È bene che se ne parli, ci si confronti, anche partendo da posizione e idee diverse, per cercare di correggere in modo radicale gli effetti di leggi che mancano di lungimiranza e
attenzione, poiché guardano al passato e mancano di prospettiva.

 

Simone Ceresoni

Vicesindaco Comune di Senigallia

con delega alla Pubblica Istruzione

29 settembre 2008

Il buon governo della città

 

Il volantino che i gruppi consiliari di Verdi e PD hanno distribuito in città in risposta a quanto apparso nei giorni scorsi da parte della minoranza

Il volantino che i gruppi consiliari di Verdi e PD hanno distribuito in città in risposta a quanto apparso nei giorni scorsi da parte della minoranza

 

3 settembre 2008

Il video del Consiglio comunale sul Piano Cervellati

Per chi non ha avuto occasione di vederlo pubblichiamo un estratto video riguardante la votazione sul Piano Cervellati nel Consiglio comunale di Senigallia del 26/8/2008.

Il megafono è in mano all’opposizione che vuole cercare di disturbare la seduta. La maggioranza sceglie di votare il piano, rinunciando alla discussione.

Su YouTube è disponibile una versione di maggiore qualità.

1 settembre 2008

Il caso Via Bari

Pubblichiamo l’intervento di Simone Ceresoni sul caso Via Bari.

VIA BARI: UN CASO PER RIFLETTERE E CONDIVIDERE UNA VISIONE STRATEGICA SUL VERDE PUBBLICO

Rispetto al dibattito pubblico sviluppatosi intorno all’intervento di riqualificazione di via Bari, che si è poi collegato a tematiche più generali quali la gestione e la progettazione delle aree verdi e dei viali in ambito comunale, preme portare all’attenzione alcune precisazioni e qualche considerazione.
Non esiste a Senigallia un problema di “disboscamento” dell’area urbana, se è vero, come è dimostrabile da un’osservazione attenta del territorio e dagli atti depositati presso l’Ufficio Ambiente – Sezione Giardini del Comune di Senigallia, (consultabili da chiunque), che dal 2005 sono oltre 2.300 gli alberi messi a dimora sul territorio comunale.

(continua…)

27 agosto 2008

Piano Cervellati, dalla minoranza solo una baraonda annunciata

Il piano Cervellati è stato approvato in un clima da stadio, l’indegno spettacolo messo in scena dalle minoranze non deve stupire, come si dice a Senigallia “Quando hai torto la butti in cagnara”, e in questo caso non solo hanno torto, ma neanche hanno niente da dire, e siccome studiare le pratiche costa fatica, molto meglio buttarla in rissa per poi andarsi a lamentare con la stampa compiacente. Hanno tentato un azzardo delineando una strategia politica suicida e facendo conto su una supposta debolezza della maggioranza e sono stati bastonati. Forse da domani qualcuno avrà di che riflettere visto il pessimo risultato e il pessimo servizio fatto ai propri elettori. I cittadini sono forse disorientati di fronte a questo teatrino, e qualcuno magari sarà tentato di dare ragione ai paladini del popolo ai quali la “arrogante maggioranza” non ha concesso l’opportunità di discutere. State attenti perche, sempre come si dice a Senigallia questi sono “Birb’ e Porch’” 

Ci sono dei precedenti che vanno messi in fila.
Il venti luglio durante la conferenza dei capigruppo il presidente propone una data per la discussione del piano verso la fine dello stesso mese.
L’opposizione dice no, ci vuole più tempo per approfondire la pratica e comunque va discussa come unico punto all’ordine del giorno perchè la pratica è complessa (ricordo che è in discussione in 2° commissione dalla fine di gennaio).
Il presidente si riserva la decisione e alla fine opta per il rinvio.
Alla successiva Conferenza dei Capigruppo si propone la data del 26 agosto, la maggioranza apppoggia la proposta, per la minoranza non va bene e non si spiega tutta questa fretta. il presidente si riserva di decidere e alla fine invia le convocazione per il 26, con il piano come unico agomento in discussione.
Fatto questo, come molti di noi e di voi si prende qualche giorno di ferie.
Durante tale periodo il Vice Cameruccio convoca una nuova conferenza utilizzando l’ articolo del regolamento che gli attribuisce le funzioni di presidente in assenza del titolare, e informa che (guarda il caso) sono giunte in questi giorni 7 mozioni da discutere in consiglio a firma di consiglieri della minoranza.
La maggioranza conferma la propria posizione, la minoranza ritiene le mozioni propedeutiche alla approvazione del piano, il presidente vicario si riserva la decisione.
Alla fine arriva la nuova convocazione  che annulla e sostituisce la precedente e che fa slittare la discussione del piano al punto 8 dell’odg. (in pratica come minimo dopo la fiera)
decisione legittimata dal regolamento anche se a mio avviso politicamente scorretta. Arriviamo alla giornata del 26, la maggioranza propone l’anticipo della discussione del piano come il regolamento consente, e lo vota.
Ma la minoranza (non tutta) non ci sta e impedisce il proseguimento della seduta, lo fa la mattina e alla ripresa dei lavori, il pomeriggio, lo fa con le urla e con i megafoni.
Alla fine la maggioranza non può fare altro che fare la maggioranza e vota la pratica così come è, riunciando ai numerosi emendamenti preparati, alla discussione in aula e alle motivazioni del voto.
Ora la domanda è: Chi ha impedito lo svolgimento del processo democratico? rispondete come credete.
per finire qualche flash sulla giornata:
Note positive
1) Il piano è stato adottato, avremo modo in fase di osservazioni di migliorarne alcuni aspetti accogliendo le questioni che in questi mesi la città ci ha posto
2) La non partecipazione alla deriva eversiva dell’opposizioni di alcune persone che stimo e rispetto.
Note negative;
1)L’offesa fatta all’aula del consiglio e alla città
2)L’aria pesante  scesa sul consiglio, speriamo di poterla migliorare con l’aiuto di tutti
3)Gli eccessi e i moti di violenza, verbale e non, che non sono mai giustificabili
note comiche;
1)Il capitombolo di Mangialardi
2)Gabriele Cameruccio, uomo mite e in generale persona seria con il megafono i mano come fossimo allo stadio
3) Il Dott. Massaccesi che fa il gesto dell’ombrello al sindaco, ma lui è un vero genio,una istituzione, per carità non me lo toccate.

Roberto Curzi (Capogruppo Verdi per la Pace)

17 agosto 2008

I Verdi e la Complanare

Da Roberto Primavera un intervento sul dibattito relativo alla complanare.

Chiamati in causa in occasione della manifestazione contro la complanare di mercoledì 13, vorremmo noi Verdi tentare di chiarire sinteticamente la nostra posizione.

Allora, riassumendo, il problema che si pone è : vogliamo continuare ad avere i Tir e tutte quelle automobili che passano in viale Leopardi e viale IV novembre, nel viale dei pini, in via Capanna e davanti al campus scolastico, sotto l’ospedale, o vogliamo provare a fare qualcosa?

Nella nostra città gli errori commessi in passato e cioè la progettazione dell’Autostrada a ridosso della città con il suo casello d’uscita a poche centinaia di metri dal centro storico e un’urbanizzazione eccessiva e “sregolata”, hanno da decenni, non da ora, stimolato un dibattito, inconcludente, sulla necessità di una strada di circonvallazione. Inconcludente per incapacità progettuale, per i costi proibitivi, per i veti incrociati dei residenti in vicinanza del tracciato.

Nel frattempo l’aumento esponenziale dell’uso dell’automobile e del traffico di attraversamento, soprattutto quello pesante, hanno reso la viabilità cittadina sempre più insostenibile
.
I Verdi senigalliesi non hanno mai mancato in questi anni di evidenziare la portata e la complessità di questi problemi, esortando le amministrazioni che si sono avvicendate e i cittadini ad adottare atti e comportamenti ecologicamente consapevoli. La diminuzione del traffico si ottiene progettando parcheggi extra-urbani, incentivando la ciclabilità e investendo nel trasporto pubblico e collettivo. In questa direzione negli ultimi anni a Senigallia si sta investendo molto.

Progettualità degli amministratori e disponibilità al cambiamento delle abitudini da parte dei cittadini, sono le condizioni imprescindibili per un’azione amministrativa con lo sguardo volto al futuro. Per questo proponiamo a Senigallia di andare oltre l’attuale Piano Regolatore e di dotarsi di un nuovo strumento urbanistico generale inteso come Piani Strutturali di settore (mobilità, servizi, edilizia residenziale pubblica, risorse del territorio…)

In questo quadro la complanare, essendo una risposta a problemi per troppo tempo trascurati, parla, inevitabilmente, un linguaggio rivolto al passato e come tale non ci entusiasma. Ma è anche una soluzione realistica a quei problemi di cui finalmente l’attuale amministrazione ha deciso di farsi carico, nella convinzione, da noi condivisa, che rinviare ulteriormente non potrà che peggiorare la situazione.
La complanare servirà a ridistribuire all’esterno della città il traffico di attraversamento, da e per l’entroterra, e in direzione nord-sud e viceversa, e lo farà insistendo su un’arteria già esistente e non consumando nuovo territorio.

Le altre proposte in campo sono a dir poco estemporanee ( Rifondazione: aprire un casello a sud ed uno a nord di Senigallia) se non del tutto velleitarie (Marcantoni: spostare l’autostrada a monte, e questo si avrebbe un impatto ambientale devastante sulle nostre campagne!). Ciò potrà forse essere consentito a forze politiche che non hanno responsabilità di governo, magari nel tentativo di darsi una maggiore visibilità. Non ad altri.

Noi Verdi , una volta chiarita , a suo tempo , la nostra posizione favorevole alla complanare, ci siamo impegnati per far aprire immediatamente i canali di confronto tra Amministrazione e cittadini, al fine di ridurre il più possibile l’impatto sulle singole abitazioni e sui quartieri. Molte cose sono già state fatte e molti miglioramenti sono stati concordati con i Comitati. Riteniamo anche doveroso da parte della Giunta mettere a disposizione dei cittadini tutti i documenti richiesti per una valutazione completa del progetto e in tal senso ci stiamo adoperando.

Quindi non “giochiamo a nascondino”. Semplicemente, poiché pensiamo che il disagio e i sacrifici che alcuni cittadini dovranno affrontare meritano il massimo rispetto e il massimo impegno da parte di tutti, preferiamo lavorare piuttosto che polemizzare quotidianamente.

E’ doveroso il confronto con i comitati ma fare politica è assunzione di responsabilità e non comprendiamo perciò Rifondazione Comunista che, per convenienza politica, strumentalizza i disagi di questi cittadini ergendosi a loro paladino, contraddicendo ciò che aveva affermato appena ieri. Fare politica è anche coerenza.

Non siamo disposti, infine, a farci tirare per la giacca in nome di un ambientalismo astratto e limitato al proprio cortile.

24 luglio 2008

Pitch & Putt, Una occasione da non cogliere

 

I Verdi di Senigallia esprimono profonda soddisfazione per il ritiro della pratica del campo da golf all’interno del parco delle Saline da parte della giunta nel corso dello scorso consiglio comunale.

L’ipotesi, è utile ricordarlo, fa riferimento ad una pratica sportiva ,il Pitch & Putt, che potremmo definire una sorta di golf su spazi ridotti, e prevedeva la realizzazione di un campo pratica di circa 2 ettari recintato e ad uso esclusivo del soggestto gestore, la restante parte (circa 5 ettari) destinata ad area verde con un vincolo d’uso per le giornate in cui si prevedevano gare e manifestazioni .

Eravamo contrari alla proposta e il gruppo consiliare aveva già dichiaratoil proprio voto contrario, in quanto a nostro avviso tale ipotesi costituiva una rinuncia alla possibilità di realizzare il parco urbano libero da vincoli e fruibile dai cittadini, l’ipotesi presentata non dava inoltre sufficenti garanzie rispetto all’uso di pesticidi e al consumo di acque per irrigazione.

In particolare rispetto a quest’ultimo aspetto la soluzione prevedeva l’utilizzo dell’acqua di falda attraverso la realizzazione di pozzi, va ricordato quanto il sistema idraulico di costa sia un sistema delicato e come in tanti casi l’utilizzo eccessivo di acqua di falda ha portato al fenomeno della “ingressione salina”, vale a dire l’avanzamento dell’acqua salata nel sottosuolo con successivavo inaridimento di parti importanti del territorio.

Riteniamo utile affermare come i parchi urbani rappresentino elementi di equilibrio rispetto alle parti costruite della città, polmoni verdi capaci di riequilibrare i fenomeni indotti dalla crescita urbana tanto che la nostra pianificazione ne prevede di strategici in prosimità dei maggiori quartieri residenziali, spazi funzionali alla ricreazione, alle relazioni umane, alla mobilità ciclabile e pedonale interquartiere, opere pubbliche di valore superiore a tante altre realizzate nel recente passato.

Il passo conseguente non potrà che essere l’individuazione di un apposito capitolo di bilancio allo scopo di realizzare il Parco delle Saline come i cittadini giustamente attendono, come Verdi di Senigallia ci impegnamo fin d’ora a costruire questo percorso, con i colleghi della maggioranza e il consiglio comunale tutto.

Roberto Curzi

Capogruppo Verdi Senigallia

4 luglio 2008

La città futura da riascoltare

Grazie a Marco Scaloni e a Popinga l’audio integrale di tutti gli interventi del nostro incontro sulla città futura è online.

Vi rimandiamo a Popinga per scaricare ed ascoltare le singole tracce.

Città futura prima parte
Citta futura seconda parte

Consiglio Comunale del 9 luglio 2008

Nuova seduta del Consiglio Comunale programmata per mercoledì prossimo. Pubblichiamo l’ordine dei lavori per i cittadini che volessero partecipare.

Si informa la S.V. che il Consiglio Comunale è convocato – in sessione straordinaria
Mercoledì 9 luglio 2008 – ore 18,30
per l’esame del seguente ordine del giorno:
01) INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
02) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI: n. 1 – seduta del 30/01/2008; nn. 35, 40 – seduta del 31/03/2008; nn. 44, 48 – seduta del 14/05/2008; n. 56 – seduta del 22/05/2008; n. 61 – seduta dell’11/06/2008
Relatore: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
03) APPROVAZIONE IN ATTUAZIONE ALL’ART. 5 DEL D.P.R. 447/1998 DELLE MODIFICHE AL VIGENTE P.R.G. A SEGUITO DELLA VARIANTE PUNTUALE RICHIESTA DALLA DITTA CITY HOTEL SRL
Relatore: ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO
04) VARIAZIONE PUNTUALE DEL VIGENTE PIANO REGOLATORE GENERALE PER L’AMPLIAMENTO DI UN EDIFICIO INDUSTRIALE SITO A SENIGALLIA – ZONA PIP CESANELLA – VIA D. CORVI 29 DI PROPRIETA’ DELLA DITTA ASCAM, IN ATTUAZIONE DI QUANTO DISPOSTO DALL’ART. 5 DEL D.P.R. 447/1998
Relatore: ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO
05) PIANO DI LOTTIZZAZIONE CONVENZIONATO COMPARTO “EX MONTESI” – COMPARTO EDIFICATORIO DITTA “TEOREMA S.R.L.” – APPROVAZIONE VARIANTE NON SOSTANZIALE EX ART. 3/BIS DELLA CONVENZIONE URBANISTICA
Relatore: ASSESSORE ALL’URBANISTICA
06) PARCO DELLE SALINE – DESTINAZIONE DI UN’AREA A CAMPO PRATICA DEL GOLF (PITCH AND PUTT)
Relatore: ASSESSORE ALL’URBANISTICA
07) PROPOSTA DI MODIFICA ART. 10 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELLE COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI
Relatore: PRESIDENTE DELLA 1ª COMMISSIONE CONSILIARE

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